Death Stranding, quali sono i suoi difetti? Ecco le opinioni di chi l'ha bocciato 237

Inevitabilmente divisivo, Death Stranding è stato criticato anche duramente da alcune testate internazionali: ecco le opinioni di chi ha bocciato il gioco di Hideo Kojima.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   08/11/2019

Death Stranding non è stato accolto in maniera unanimamente positiva, bensì ha creato fratture e divisioni che era facile prevedere prima del lancio. Il nuovo titolo di Hideo Kojima ha infatti degli indubbi difetti e c'è chi li ha fatti pesare parecchio sulla valutazione numerica, croce e delizia della stampa di settore.

Fra i voti ricevuti da Death Stranding ce ne sono alcuni particolarmente negativi, finanche esagerati nella loro spietatezza: un fenomeno che anche in questo caso stimola un dibattito su come alcune testate internazionali utilizzino la scala dei valori per giudicare in maniera coerente i titoli che di volta in volta si trovano a recensire.

Il voto più basso assegnato a Death Stranding è un 3,5 su 10. Le critiche mosse al gioco, in questo caso, riguardano il suo essere praticamente "un simulatore di corriere in cui si controlla un personaggio dotato del senso dell'equilibrio di un bambino ubriaco", lento come la morte ed erroneamente riconosciuto come un'opera d'arte per via delle sue ambizioni cinematografiche.

La seconda recensione più critica è un 4 su 10 argomentato in questo modo: "Ho continuato ad aspettare che Death Stranding mi offrisse qualcosa per giustificare il fiato speso per spiegare anche le sue più ovvie metafore e motivazioni, ma sfortunatamente non è mai accaduto."

"Il concetto iniziale che ruota attorno alla connessione fra le persone e al bisogno di stare insieme non si evolve nel corso delle oltre 50 ore di gioco, e le cose che vengono dette in partenza sono praticamente identiche alle conclusioni finali, e non si tratta di pensieri particolarmente profondi."

Il resto delle valutazioni "gialle" su Metacritic sono meno spietate, più orientate verso un giudizio sinceramente deluso rispetto a ciò che poteva essere e non è stato, quantomeno secondo gli autori degli articoli in questione.

Si parla di pochissima azione rispetto al monte ore totale, di un sistema di combattimento poco brillante, di un backtracking frustrante e, in generale, di un'esperienza che richiede tanta fatica offrendo relativamente poco in cambio dei nostri sforzi.

Avete acquistato Death Stranding? Come vi pare si ponga l'esperienza del nuovo titolo di Hideo Kojima rispetto a queste critiche? Parliamone.