0

Il fondo saudita PIF valuta la fusione di Electronic Arts con Savvy Games Group e Pokémon GO

A pochi mesi dal controverso acquisto di Electronic Arts, il fondo sovrano saudita Public Investment Fund sembra già guardare al passo successivo.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   11/09/2026
Pokémon GO in azione
Pokémon GO
Pokémon GO
Articoli News Video Immagini

Secondo un report di Bloomberg, il Public Investment Fund dell'Arabia Saudita starebbe valutando di fondere Electronic Arts con Savvy Games Group, la sua divisione videoludica, poco dopo aver portato a termine l'acquisizione dello studio, già di per sé oggetto di forti polemiche.

Se l'operazione dovesse concretizzarsi, franchise come The Sims, EA Sports FC e Battlefield finirebbero sotto lo stesso ombrello societario di Pokémon Go, controllato da Savvy attraverso la controllata Scopely, che a sua volta ha acquisito Niantic. Una fusione di questo tipo attirerebbe inevitabilmente ulteriore attenzione, dato che l'ingresso del PIF in EA aveva già sollevato non poche perplessità.

EA d'Arabia

Citando fonti vicine alla vicenda, Bloomberg riferisce che i vertici del PIF starebbero ancora valutando la mossa e non avrebbero preso una decisione definitiva. L'obiettivo dichiarato sarebbe favorire una "migliore coordinazione tra i propri asset", ora che il fondo controlla o ha investito in un numero crescente di studi videoludici.

Alcuni Pokémon felici della fusione
Alcuni Pokémon felici della fusione

Negli ultimi anni il PIF, il fondo sovrano dell'Arabia Saudita, ha investito in diverse realtà del settore, tra cui Nintendo, Capcom, Activision Blizzard e Take-Two. EA resta però il caso più eclatante di proprietà diretta, condivisa con altri investitori. Un suo ingresso in Savvy Games Group segnerebbe quindi un possibile cambio di strategia, con il fondo pronto ad assumere un ruolo più diretto nella gestione dell'editore.

Electronic Arts conferma il doppiaggio IA in NHL 27 Electronic Arts conferma il doppiaggio IA in NHL 27

L'influenza del PIF su EA era già stata una delle principali preoccupazioni sollevate da lavoratori e giocatori al momento dell'acquisizione, costata agli investitori 55 miliardi di dollari. In molti temevano nuovi licenziamenti, mentre altri si sono detti preoccupati che l'influenza del fondo possa tradursi in censure o addirittura nella cancellazione di contenuti che includono personaggi e tematiche sgradite al regime, un timore condiviso in particolare dai fan di The Sims e dei titoli BioWare.

Nessuna delle parti coinvolte in una possibile fusione ha commentato la notizia. Resta da vedere se il PIF deciderà davvero di compiere questo passo, tornando ad affrontare un nuovo iter regolatorio.

Aggiungici come fonte preferita su Google
Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.