Epic Games contro Apple, processo avviato: primo round tra accuse reciproche e difese

Ha preso il via il noto processo tra Epic Games ed Apple sulla questione Fortnite, che ha coinvolto subito Tim Sweeney e ha portato la discussione anche su altri store.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   04/05/2021
26

Il processo tra Epic Games ed Apple, partito dalla famosa esclusione di Fortnite dall'App Store di iOS per aver violato le regole sulla vendita di oggetti in-app, è iniziato nella giornata di ieri, con un primo scontro che si è svolto semplicemente presentando le rispettive posizioni, tra accuse reciproche e difese.

Presente nella giornata di apertura anche il CEO di Epic Games, chiamato a parlare come primo testimone di parte per la compagnia di Fortnite, Tim Sweeney: il capo di Epic ha ribadito come il comportamento di Apple e il suo rifiuto di accettare altri store o forme di acquisto sulla piattaforma iOS possa essere considerato un comportamento "anti-concorrenziale" e volto a stabilire un monopolio attraverso un "walled garden" che impedisce la concorrenza libera.

Sweeney ha inoltre ribadito che Epic Games vuole soltanto modificare questo stato di cose e il comportamento di Apple, senza cercare alcun risarcimento monetario per i danni ricevuti. In tutto questo rientra ovviamente la volontà di abbattere i costi dei fee imposti e incrementare i margini agli sviluppatori sugli store digitali.

Da parte sua, Apple ha risposto che consentire app e sistemi non soggetti a restrizioni sulla propria piattaforma potrebbe compromettere la sicurezza e la privacy dell'ecosistema, che è sempre stato considerato un elemento caratteristico su cui si fonda anche il marketing dei prodotti della compagnia, sostenendo peraltro che sta competendo all'interno di un mercato dei videogiochi molto vasto di cui rappresenta solo una piccola parte e dunque la sua posizione non può essere considerata di monopolio.

La campagna "Free Fortnite" contro Apple è stata supportata da un notevole marketing da parte di Epic Games
La campagna "Free Fortnite" contro Apple è stata supportata da un notevole marketing da parte di Epic Games


In un caso basato sulla definizione di monopolio ed eventuale infrazione delle leggi sull'antitrust, è importante rilevare come una posizione di monopolio non sia direttamente illegale nel regolamento degli Stati Uniti, ma risulta illegale il tentativo di preservare tale posizione con comportamenti scorretti e anti concorrenziali. Epic sostiene che la chiusura di Apple nei confronti degli sviluppatori e degli utenti favorisce un ambiente restrittivo, dove peraltro il gestore impone delle importanti trattenute sulle transazioni monetarie, mentre Apple ha risposto riferendo di non imporre il proprio sistema agli utenti, il quale peraltro funziona allo stesso modo di tutti gli altri store per videogiochi.

Su questo aspetto si è in effetti visto un primo contrasto interessante: Apple ha chiesto per quale motivo non vengano sottoposti allo stesso processo anche Sony, Microsoft, Nintendo e Google, visto che utilizzano lo stesso sistema per i propri store videoludici, al che Tim Sweeney ha giustificato (in maniera a dire il vero piuttosto incerta) tale comportamento sostenendo che i produttori di console vendono i propri hardware in perdita per poter guadagnare sul software e sono dunque modelli di business differenti da Apple, che invece guadagna anche sulla vendita dell'hardware.

Il fatto di trascinare dentro la discussione anche le altre compagnie non è un caso, perché la conclusione di questo processo potrebbe avere ripercussioni importanti per tutto il mercato videoludico, anche se ovviamente ci vorrà ancora del tempo, considerando anche tutti i possibili gradi successivi.

Da notare anche il fatto che Sweeney abbia nuovamente parlato di "metaverso" come visione di Epic Games su Fortnite, ovvero un ambiente condiviso fra numerosi utenti in cui è possibile prendere parte a diverse attività di intrattenimento, spettacoli e altro. L'idea di un metaverso tipo Ready Player One, per così dire, sembra essere ricorrente nei progetti a lungo termine di Epic Games, a questo punto.