Anche la terza parte della trilogia di remake di Final Fantasy 7 userà l'Unreal Engine 4, con il team di sviluppo che ha preferito non fare il passaggio all'Unreal Engine 5.
Come forse ricorderete, ad agosto dell'anno scorso il team di sviluppo stava ancora valutando se effettuare l'upgrade alla nuova versione del motore grafico di Epic Games. Ora il game director Naoki Hamaguchi ha dato una risposta definitiva alla questione in un'intervista con GameSpot, spiegando che continueranno a utilizzare la loro versione dell'UE4 in quanto è più vantaggioso lavorare con un motore grafico che già si conosce e personalizzato.
Squadra che vince non si cambia
"Abbiamo utilizzato Unreal Engine 4, ma abbiamo apportato molte modifiche per adattarlo alle nostre esigenze", afferma Hamaguchi. "È più vantaggioso lavorare con qualcosa che conosciamo già e che abbiamo personalizzato in base ai nostri bisogni".
La scelta è coerente con l'obiettivo di Square Enix di mantenere tempi di sviluppo contenuti e simili a quelli di Rebirth, che ha richiesto circa quattro anni di lavoro. L'adozione dell'Unreal Engine 5 avrebbe permesso di sfruttare tecnologie come Nanite e Lumen, ma avrebbe inevitabilmente allungato i tempi di produzione e quindi l'attesa per il capitolo conclusivo della trilogia iniziata nel 2020.
Rimanendo in tema, sempre Hamaguchi ha svelato che nella Parte 3 tornerà il mini-gioco di carte Queen's Blood, in una versione espansa, migliorata e ancora più ricca.