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Furto di segreti industriali: Apple ottiene nuove prove, ma OpenAI contrattacca

Il giudice autorizza Apple ad accedere in anticipo a documenti e testimonianze nella causa contro OpenAI. Intanto, l'azienda di Cupertino è accusata di aver ricevuto file riservati sui suoi dispositivi hardware.

NOTIZIA di Stefania Netti   —   15/10/2026
OpenAI vs Apple

Emergono nuovi sviluppi nella battaglia legale tra Apple e OpenAI. Lo scorso luglio, lo ricordiamo, Apple ha deciso di denunciare OpenAI, sostenendo che alcuni ex dipendenti avrebbero sottratto informazioni riservate e segreti industriali per trasferirli a vantaggio di OpenAI. Si tratta, secondo l'azienda di Cupertino, di una pratica sistematica di acquisizione indebita di informazioni strategiche, con l'obiettivo di ottenere un vantaggio nel settore dell'hardware.

Ora, il giudice federale ha accolto in parte la richiesta di Apple di accedere in anticipo a documenti e testimonianze di OpenAI, per raccogliere ulteriori elementi nell'ambito della causa. Si tratta di una prima fase, non di una decisione definitiva sulle accuse. Nel frattempo, OpenAI ha contrattaccato accusando a sua volta Apple.

Una prima vittoria per Apple

Una prima vittoria per Apple, in quanto il giudice federale Edward Davila, presso il tribunale di San Jose in California, ha lasciato intendere che potrebbe impedire a OpenAI di utilizzare i presunti segreti legati all'hardware di Apple. Le informazioni sono state riportate da Bloomberg, quindi OpenAI potrebbe essere sottoposta a un'ingiunzione che le impedisca di utilizzare eventuali segreti commerciali legati a dispositivi non ancora presentati, ma anche a progetti di componenti, metodologie di collaudo e logistica della catena di approvvigionamento. Al momento, tuttavia, il provvedimento non risulta ancora emesso.

OpenAI
OpenAI

Facciamo un passo indietro per capire meglio cosa è successo. Apple ha accusato alcuni ex dipendenti passati a OpenAI di aver condiviso materiale riservato a beneficio della nuova società. In particolare, ha citato io, ovvero la startup di Jony Ive acquisita da OpenAI lo scorso anno, Tang Tan, responsabile hardware di OpenAI, e Chang Liu, ex ingegnere elettronico senior, passato ad OpenAI a gennaio. Si è fatto poi riferimento a prove significative che suggerirebbero la sottrazione di informazioni segrete, parlando di una campagna di reclutamento aggressiva. Liu, in particolare, avrebbe mantenuto l'accesso ai sistemi dell'azienda anche dopo aver lasciato il gruppo, per poi aver scaricato decine di file riservati legati all'hardware di Apple.

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OpenAI ha successivamente respinto le accuse, definendo l'azione legale poco accurata e aggressiva. In particolare, OpenAI ha sostenuto che Chang Liu avrebbe potuto accedere ad alcuni file di Apple a causa di una gestione incompleta delle autorizzazioni. Secondo la società, infatti, sarebbero stati alcuni dipendenti Apple a contattarlo per chiedergli aiuto nel recuperare documenti aziendali ancora accessibili.

Tuttavia, sempre secondo Bloomberg, OpenAI sta sviluppando attivamente nuovi dispositivi basati sull'intelligenza artificiale, tra cui un altoparlante smart a forma di ciambella dal costo di circa 300 dollari. Non è chiaro se si tratti di un dispositivo ideato da OpenAI o se le informazioni sottratte siano correlate, quindi vi suggeriamo sempre di prendere certe informazioni con la dovuta cautela.

Le accuse di OpenAI

A sua volta, OpenAI ha accusato un ex dipendente passato nuovamente ad Apple di aver trasferito informazioni riservate. Nello specifico, secondo OpenAI, l'ex dipendente avrebbe condiviso segretamente oltre un centinaio di file riservati legati ai dispositivi hardware dell'azienda, oltre a foto inedite di questi prodotti, dati tecnici e roadmap, inviando le informazioni agli alti dirigenti di Apple. Apple ha respinto le accuse, sostenendo che OpenAI stia cercando di distogliere l'attenzione dalle contestazioni che la riguardano.

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Nel frattempo, il giudice Davila ha accolto in parte la richiesta di Apple di ottenere anticipatamente documenti, testimonianze e altri materiali rilevanti per la propria causa contro OpenAI. Il provvedimento riguarda quindi le prove richieste da Apple nell'ambito della controversia sui presunti segreti industriali, mentre le accuse mosse da OpenAI nei confronti di Apple restano da approfondire. Per ora, la situazione è decisamente intricata, ma vi aggiorneremo non appena ne sapremo di più. Come sempre, fateci sapere che ne pensate nei commenti qui sotto.

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