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Gears of War: E-Day, il Game Pass potrebbe cannibalizzare gran parte dei ricavi su Xbox

Secondo l'analista Rhys Elliott di Alinea Analytics, il debutto di Gears of War: E-Day su Xbox Game Pass limiterà significativamente il potenziale commerciale del gioco sulla console Microsoft.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   30/09/2026
Una locusta in Gears of War: E-Day
Gears of War: E-Day
Gears of War: E-Day
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Gears of War: E-Day arriverà su Xbox e PC il 6 ottobre, con accesso anticipato dal 1° ottobre per chi acquisterà le edizioni che lo prevedono, ma il suo debutto direttamente su Xbox Game Pass potrebbe ridurre in modo consistente i ricavi derivanti dalle vendite tradizionali. È questa la valutazione di Rhys Elliott, analista di Alinea Analytics, che ha dedicato una nuova analisi alle prospettive di vendita del gioco.

Poche copie vendute

Secondo i dati raccolti da Elliott, E-Day avrebbe già superato le 120.000 copie in prevendita su Steam, generando oltre 7 milioni di dollari di ricavi. Il risultato sarebbe più del doppio di quello ottenuto da Halo: Campaign Evolved nello stesso arco temporale. Nonostante questo avvio, l'analista ritiene improbabile che il gioco raggiunga il milione di copie vendute su Steam nel corso della sua vita commerciale.

Il principale elemento di discussione riguarda però Xbox. Secondo Elliott, "la maggior parte dei ricavi della versione Xbox sarà divorata dal Game Pass". L'analista riconosce comunque che la disponibilità del gioco nel servizio può favorire nuovi abbonamenti, motivo per cui il numero di copie vendute non rappresenta necessariamente l'intero valore economico generato dal titolo, ma visto il ripensamento di molte strategie verso lo stesso operato dalla CEO Asha Sharma, la questione è tutta da valutare sul medio e lungo periodo.

La vostra pizza non ha scampo con il tagliapizza ufficiale di Gears of War: E-Day La vostra pizza non ha scampo con il tagliapizza ufficiale di Gears of War: E-Day

L'azienda ha già ammesso in passato che l'inserimento dei giochi nel catalogo del Game Pass può cannibalizzare le vendite a prezzo pieno e, più recentemente, ha iniziato a rivedere la politica relativa ai titoli distribuiti al day one. Elliott cita in particolare la decisione di non inserire i nuovi Call of Duty nel servizio al lancio, mentre Sharma ha parlato della possibilità di adottare finestre di lancio differenti per alcuni giochi.

L'analista torna inoltre sulla scelta di non portare E-Day su PS5 al lancio. A suo giudizio, un'edizione per la console Sony avrebbe "aggiunto ricavi extra di cui c'è molto bisogno". Elliott ritiene comunque possibile un'uscita futura su PS5, nonostante Microsoft abbia negato di aver cancellato una versione destinata alla console. La società, peraltro, non ha negato che una versione PS5 del gioco sia stata presa in considerazione.

Elliott collega infine la situazione di E-Day e Clockwork Revolution alla più ampia trasformazione della strategia hardware di Xbox. Secondo la sua analisi, "la console Xbox per come la conosciamo è finita, e lo è da tempo", mentre le esclusive non sarebbero più sufficienti a spingere in maniera significativa le vendite di Xbox Series X e S, che sono arrivate alla parte finale del loro ciclo commerciale.

"Un'esclusiva console di Gears non sposta numeri significativi di unità Series X. L'esclusività come strumento per spingere l'hardware è finita per loro, perché la base installata che potrebbe generare non è abbastanza reattiva da giustificare il costo di produzione dell'hardware", ha aggiunto Elliott, sottolineando inoltre che i giochi Xbox sono ormai disponibili anche su Steam.

Nella sua lettura, quindi, E-Day e Clockwork Revolution sarebbero "agnelli sacrificali per conquistare consensi, non per ragioni economiche". L'analista prevede infine che E-Day possa arrivare su PS5 prima o poi, anche se non al momento del lancio.

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