Alcuni progetti videoludici potrebbero essere diventati troppo ambiziosi dal punto di vista finanziario, al punto da richiedere vendite enormi per garantire un ritorno economico soddisfacente. Secondo Mark Darrah, veterano di BioWare ed ex produttore esecutivo di Anthem, CD Projekt RED potrebbe trovarsi in una situazione particolarmente delicata proprio a causa dei costi sempre più elevati delle sue produzioni.
Stando alle sue considerazioni, i giochi dello studio polacco avrebbero ormai bisogno di vendere tra i 15 e i 20 milioni di copie per risultare redditizi, una cifra decisamente importante e delicata anche per franchise affermati come The Witcher.
I rischi dei giochi AAA
In un'intervista a Rock Paper Shotgun, Mark Darrah ha analizzato l'attuale panorama videoludico, soffermandosi su come i costi di sviluppo e le ambizioni dei grandi publisher siano cresciuti negli ultimi anni. Basti pensare a GTA 6 e all'impatto che produzioni di queste dimensioni possono avere sull'intera industria. Secondo Darrah, il successo di Rockstar Games rischia di spingere molti sviluppatori e publisher a inseguire il prossimo grande fenomeno commerciale, trascurando progetti più contenuti che potrebbero comunque ottenere risultati importanti.
Un esempio è Clair Obscur: Expedition 33, citato proprio da Darrah come dimostrazione di come sia possibile realizzare un gioco di successo senza puntare necessariamente a dimensioni e budget paragonabili a quelli delle produzioni più imponenti. Ha inoltre sottolineato quanto possa essere rischioso investire in progetti che necessitano di risultati commerciali eccezionali per rientrare delle spese: "Non voglio lavorare a un progetto come GTA, dove se il gioco non vende 50 milioni di copie, si finisce per andare in perdita. È una follia".
Le sue considerazioni riguardano un problema più ampio dell'industria, ma ha espresso una particolare preoccupazione per CD Projekt RED. "I loro giochi ora devono vendere 15, 20 milioni di copie per essere redditizi. È una situazione davvero pericolosa", ha detto. Vogliamo specificare che non ha citato direttamente The Witcher 4, ma ha parlato dello studio e dei suoi prossimi progetti in generale, tra cui Cyberpunk 2.
In ogni caso, le sue parole offrono comunque uno spunto di riflessione sulle sfide che devono affrontare i grandi studi, dato che realizzare produzioni sempre più ambiziose comporta investimenti considerevoli. Resta da vedere come CD Projekt RED riuscirà a gestire questi aspetti con The Witcher 4 e i suoi prossimi progetti, dato che è fondamentale trovare un equilibrio sostenibile tra costi, ambizioni e vendite.
Produzioni ambiziose
Considerati i cambiamenti che hanno interessato il mercato videoludico negli ultimi anni, le preoccupazioni espresse da Darrah meritano sicuramente attenzione, anche quando si parla di franchise molto affermati. Le grandi produzioni puntano sempre più spesso su mondi vasti e comparti tecnici avanzati, richiedendo investimenti sempre maggiori e comportando rischi economici sempre più alti.
Bisogna quindi capire se continuare a puntare sempre più in alto sia davvero sostenibile nel lungo periodo o se sia possibile ottenere ottimi risultati anche con produzioni dalle ambizioni più contenute. In ogni caso, con The Witcher 4 CD Projekt spera di recuperare la fiducia persa con il disastroso lancio di Cyberpunk 2077.