1

In alcuni paesi il prezzo di PlayStation 5 è cresciuto fino a +125% da inizio generazione

In alcuni paesi la crescita di prezzo di PlayStation 5 da inizio generazione è stata più sostenuta, raggiungendo cifre impensabili.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   30/03/2026
Un dettaglio di PS5

Con il recente annuncio dell'ennesimo aumento di prezzo di PlayStation 5, possiamo tranquillamente dire che questa è la prima generazione di console che sta procedendo al contrario, ossia in cui l'hardware ha preso valore nel corso degli anni invece di perderlo, creando una situazione davveto anomala e molto rischiosa per l'intero settore, dato che va a frenare l'ampia fetta di ingressi tardivi nella generazione, quella che solitamente aspettava un taglio di prezzo prima di decidere. Ma di quanto è stato questo aumento di valore? In alcuni territori si parla addirittura di una crescita del prezzo del 125% da inizio generazione.

Crescita vertiginosa

Come potete vedere nella tabella sottostante, che mostra gli aumenti da inizio generazione in USA, Regno Unito, Europa e Giappone, il modello che ha subito gli aumenti più grossi è stato PS5 Digital, con un +50% in Europa e Stati Uniti e un +44% nel Regno Unito. A sconcertare, però, è il dato giapponese che mostra un mostruoso +125%. A inizio generazione, la console in edizione solo digitale costava 39.980 yen, ora ne costa 89.980. Il modello con lettore ottico è invece cresciuto "soltanto" del 96%.

Al momento X/Twitter ha dei problemi
e non è possibile caricare il post

Interessante anche il fatto che PlayStation 5 Pro sia il modello cresciuto di meno di prezzo in ogni territorio (in proporzione, non necessariamente nella cifra effettiva), probabilmente per fargli mantenere la stessa distanza dai modelli base, almeno nominalmente (perché percentualmente è di fatto inferiore).

Il prezzo di PS6 potrebbe non superare i 699 dollari, ma tutto dipende da Sony Il prezzo di PS6 potrebbe non superare i 699 dollari, ma tutto dipende da Sony

Chiaramente si tratta di una tendenza difficilmente sostenibile sulla lunga distanza, perché potrebbe andare a soffocare la fase finale della generazione, creando non pochi problemi a un mercato già in grosse difficoltà come quello tradizionale.