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In vista del lancio di GTA 6 il CEO di Take-Two risponde alle critiche degli azionisti sui rinvii

Durante l'assemblea annuale, l'amministratore delegato Strauss Zelnick ha affrontato le perplessità di alcuni investitori riguardo ai tempi di sviluppo e alla dipendenza dai franchise storici.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   17/09/2026
Jason dietro una rete
Grand Theft Auto VI (GTA 6)
Grand Theft Auto VI (GTA 6)
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Nel corso dell'assemblea annuale degli azionisti di Take-Two, tenutasi il 17 settembre, l'amministratore delegato Strauss Zelnick si è trovato a dover gestire il malcontento di una parte degli investitori. Al centro del dibattito, le tempistiche di sviluppo dell'azienda e le strategie commerciali in vista dell'ormai prossimo rilascio di GTA 6, previsto per il 19 novembre su Xbox Series X e S e PlayStation 5.

Azionisti insoddisfatti

Durante l'incontro, Zelnick ha letto ad alta voce la domanda di un azionista, che esprimeva frustrazione per l'andamento: "Molti azionisti hanno tollerato anni di ritardi, aspettative mancate e una continua dipendenza da un piccolo numero di serie importanti. Se questi problemi dovessero persistere, il consiglio ritiene che l'attuale team dirigenziale rimanga il gruppo giusto per guidare l'azienda, o è pronto a sostituire i dirigenti senior se le prestazioni operative e la creazione di valore per gli azionisti non dovessero migliorare?"

L'amministratore delegato ha concordato sul principio di fondo, ammettendo che, qualora il consiglio di amministrazione ritenesse carente l'operato del management, quest'ultimo verrebbe inevitabilmente sostituito. Tuttavia, Zelnick ha preso le distanze dalla premessa dell'azionista, dichiarando: "Tuttavia, avrei da ridire sulla sua descrizione dei fatti contenuta nella domanda".

GTA 6 è come Barbie, secondo il capo di Take-Two GTA 6 è come Barbie, secondo il capo di Take-Two

Pur non negando gli allungamenti dei tempi di produzione (GTA V risale al 2013 e il nuovo capitolo ha subito due rinvii prima di fissare la data di lancio definitiva) Zelnick ha ritenuto necessario contestualizzare il lavoro svolto dall'attuale dirigenza, ricordando la difficile eredità raccolta molti anni fa.

"Quando questo team dirigenziale ha assunto la guida dell'azienda nel marzo del 2007", ha spiegato Zelnick, "le entrate della società erano inferiori al miliardo di dollari. L'azienda era sotto indagine da parte di almeno quattro enti governativi, non presentava relazioni annuali da 13 mesi e non aveva fissato un'assemblea annuale, nonostante l'obbligo di farlo. Avevano un solo grande franchise in GTA. Il resto dell'attività perdeva denaro e l'azienda era quasi in bancarotta".

L'argomentazione del CEO si è quindi spostata sui risultati odierni, sottolineando come le previsioni sui ricavi per l'anno in corso si attestino tra gli 8 e gli 8,2 miliardi di dollari, a dimostrazione del salvataggio e della successiva espansione della società.

Infine, rispondendo all'accusa di eccessiva dipendenza da pochi marchi, Zelnick ha evidenziato l'anomalia statistica e commerciale rappresentata dalla serie di punta dell'azienda: "GTA 5 è stato lanciato nel 2013 e, a differenza della maggior parte dei titoli, è rimasto tra i cinque più venduti per 13 anni. Quindi GTA è un tipo di esperienza diversa". Un modo per ribadire agli investitori che i cicli di sviluppo prolungati sono, nella visione dell'azienda, funzionali alla creazione di prodotti capaci di generare profitti per oltre un decennio.

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