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Intel e AMD: la sfida si sposta dai processori ai data center

Il fatturato di AMD del terzo trimestre è salito del 45%: l'azienda prevede una crescita superiore all'80% nel 2027, sostenuta da acceleratori IA, processori EPYC e nuovi sistemi rack Helios.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   06/11/2026
AMD vs Intel

AMD sta accelerando la propria trasformazione in un fornitore di infrastrutture per data center, con l'intelligenza artificiale destinata ad assumere un peso sempre maggiore nei ricavi. I risultati del terzo trimestre 2026 confermano questa tendenza: il fatturato della divisione dedicata ai data center è quasi raddoppiato rispetto a un anno fa e rappresenta ormai quasi due terzi delle entrate complessive.

Le prospettive per il prossimo anno sono ancora più ambiziose. Secondo le stime aggiornate di Counterpoint Research, il segmento potrebbe arrivare a generare circa 77 miliardi di dollari nel 2027, con un contributo quasi equivalente da parte dei processori server e degli acceleratori per l'intelligenza artificiale. La sfida principale non sarà trovare clienti, ma riuscire a soddisfare gli ordini.

Data center oltre l'80% dei ricavi AMD nel 2027

Nel terzo trimestre AMD ha registrato ricavi per 13 miliardi e 400 milioni di dollari, in crescita del 45% su base annua e superiori ai 13 miliardi previsti inizialmente. La divisione Data Center ha contribuito con 8 miliardi e mezzo, segnando un incremento del 97% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il suo peso sul fatturato complessivo è passato dal 47% al 64%, mentre il margine operativo del segmento è salito dal 25% al 34%.

La crescita degli incassi di AMD coi data center
La crescita degli incassi di AMD coi data center

Per il quarto trimestre l'azienda prevede ricavi complessivi intorno ai 17 miliardi di dollari, il 66% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e circa 800 milioni sopra le attese del mercato. La divisione Data Center dovrebbe crescere di un ulteriore 50% rispetto al trimestre precedente. Sarà inoltre la prima volta in cui i ricavi degli acceleratori per l'intelligenza artificiale supereranno quelli dei processori server.

AMD si definisce un'azienda "data center first": Lisa Su punta a più che raddoppiare il business nel 2027 AMD si definisce un'azienda data center first: Lisa Su punta a più che raddoppiare il business nel 2027

Le previsioni per il 2027 sono state riviste al rialzo: AMD si aspetta una crescita del fatturato complessivo superiore all'80%, con i ricavi dei processori server destinati a raddoppiare e quelli del comparto Data Center IA in aumento ancora più rapido. La divisione dovrebbe così superare l'80% delle entrate totali. Applicando queste indicazioni alle stime di Counterpoint Research, il fatturato Data Center potrebbe raggiungere circa 77 miliardi di dollari, distribuiti in misura quasi paritaria tra CPU e acceleratori IA.

La crescita dei processori server rappresenta una sfida particolarmente impegnativa. Secondo Counterpoint, al ritmo attuale il business CPU di AMD equivale a circa 24 miliardi di dollari su base annualizzata. Per raggiungere l'obiettivo implicito nel raddoppio dei ricavi servirebbero circa 39 miliardi, con un incremento nell'ordine del 60%. Il comparto IA, invece, partirebbe da una base più vicina al traguardo e avrebbe bisogno di una crescita di circa il 40%. La domanda di processori EPYC sta già aumentando. Nel terzo trimestre le vendite ai clienti cloud e alle imprese sono più che raddoppiate su base annua. Turin è diventata la generazione EPYC più diffusa nei cloud pubblici, con oltre 540 istanze disponibili. Nel frattempo sono iniziate le spedizioni commerciali di Venice, la prossima generazione di CPU, per la quale sono già stati annunciati più di 240 sistemi OEM, il 20% in più rispetto a Turin.

Un altro elemento della strategia è rappresentato dai rack Helios, che secondo Counterpoint potranno integrare fino a 144 processori Venice e gestire circa 74.000 thread. Si tratta di sistemi progettati per carichi di lavoro legati agli agenti IA, con le prime spedizioni previste nel quarto trimestre. AMD punta inoltre a fornire le CPU che gestiscono i nodi principali delle infrastrutture basate su acceleratori personalizzati. Tra gli esempi citati c'è OpenAI, che utilizza EPYC Turin come processore host per il proprio ASIC, mentre altri sviluppatori di modelli e fornitori cloud avrebbero già sottoscritto accordi analoghi.

AMD vs Intel: il confronto dei ricavi per i data center
AMD vs Intel: il confronto dei ricavi per i data center

Nel quarto trimestre AMD potrebbe superare Intel anche nel fatturato complessivo, con una previsione di circa 17 miliardi di dollari contro i 15 miliardi e mezzo indicati come punto medio della guidance di Intel. Il vantaggio deriva soprattutto dalle attività legate all'intelligenza artificiale. Nel terzo trimestre la divisione Data Center di AMD ha generato 8 miliardi e mezzo, contro i 7 miliardi e 300 milioni della divisione DCAI di Intel. Tuttavia, escludendo gli acceleratori Instinct, Intel mantiene ancora dimensioni maggiori nel business dei processori server.

Il confronto sui margini racconta una situazione meno netta. Intel ha riportato un margine operativo del 41,5% per DCAI, superiore al 34% di AMD. Il risultato della società guidata da Lisa Su risente però del peso degli acceleratori Instinct, caratterizzati da un impiego significativo di memoria HBM. Anche a livello complessivo AMD mantiene un margine lordo del 56%, contro il 44% di Intel, che prevede un ulteriore calo al 38% nel quarto trimestre.

Entrambe le aziende devono inoltre gestire vincoli nella disponibilità dei componenti, ma con problemi differenti. Intel segnala difficoltà nella fornitura di wafer prodotti con il processo Intel 3 e di substrati, con possibili ripercussioni fino al 2028. AMD dipende invece dalla capacità produttiva di TSMC e ha dichiarato di aver già ottenuto forniture aggiuntive per sostenere la crescita prevista nel 2027.

La partita tra i due produttori si giocherà quindi su più fronti. AMD ha costruito un vantaggio importante grazie agli acceleratori IA e ai sistemi rack, ma deve dimostrare di poter aumentare rapidamente anche le vendite di CPU server. Intel, dal canto suo, punta a una crescita superiore al 30% delle unità server nel 2027. La domanda di infrastrutture sembra ormai sufficientemente forte per entrambi: la differenza la farà la capacità di produrre e consegnare hardware nei volumi richiesti.

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