In un periodo in cui l'industria videoludica occidentale continua a fare i conti con numerosi licenziamenti, Nintendo sembra seguire una strada differente, puntando sulla conservazione delle competenze maturate all'interno dei propri studi. A parlarne è stato Eiji Aonuma, storico producer della serie The Legend of Zelda, in un'intervista concessa a GameSpot. Secondo il dirigente, evitare di licenziare permette alla compagnia di mantenere un patrimonio di conoscenze ed esperienze che può rivelarsi prezioso nel corso degli anni.
Il peso dell'esperienza
La presenza di sviluppatori che conoscono già a fondo i metodi di lavoro dell'azienda rende infatti più semplice affrontare ogni nuova produzione. Come ha spiegato Aonuma, "ogni volta che si passa alla fase successiva, diventa più facile discutere di come procedere o di come affrontare qualcosa di nuovo". La familiarità con i processi interni consente quindi di ridurre i tempi necessari per organizzare il lavoro e valutare nuove idee.
I dipendenti con maggiore anzianità svolgono inoltre un ruolo importante nella formazione dei nuovi assunti. Non si tratta soltanto di trasmettere procedure e strumenti, ma anche di spiegare le ragioni delle scelte compiute e il linguaggio utilizzato all'interno dei team. Un processo che richiede tempo e investimenti, ma che Nintendo considera necessario per evitare che i nuovi sviluppatori si limitino a eseguire indicazioni senza comprenderne il significato.
"Quando arrivano nuovi membri nello staff, bisogna assicurarsi che tutti crescano attraverso il confronto, spiegando come si fanno le cose, perché si seguono determinati metodi e anche quale terminologia si utilizza. Questo richiede altro tempo, quindi serve trovare un equilibrio. Non bisogna permettere ai nuovi arrivati di lavorare meccanicamente o senza capire le ragioni delle proprie azioni: bisogna investire nella loro formazione", ha dichiarato Aonuma.
Il producer ha collegato questo approccio anche alla continuità creativa di The Legend of Zelda. Nel corso degli anni il team di sviluppo è cambiato, ma una parte dello staff storico è rimasta nei diversi progetti, offrendo una base di esperienza sulla quale inserire nuove generazioni di sviluppatori. Secondo Aonuma, questa continuità permette alla serie di sperimentare senza perdere la propria identità. Una filosofia che, a suo giudizio, Nintendo porta avanti da molto tempo, fin dai progetti seguiti direttamente da Shigeru Miyamoto.