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Intel starebbe pianificando un altro aumento di prezzi per le CPU, il terzo in pochi mesi

Secondo alcune analisi di mercato, sembra che Intel si stia preparando a un terzo aumento di prezzi per le sue CPU nel giro di pochi mesi, segnando un trend costante per il 2026.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   06/04/2026
Inte Core in un'immagine

In base a quanto riportato da analisti ed esperti di mercato, sembra che Intel stia pianificando un altro aumento di prezzi per le CPU, e si tratterebbe del terzo caso in pochi mesi nel 2026, sebbene la questione sia ancora tutta da verificare.

L'informazione arriva da Minutes Logic Society, un'azienda cinese specializzata in ricerche e analisi di mercato, dunque non si tratta di una fonte ufficiale ma che può essere considerata piuttosto attendibile per quanto riguarda l'analisi dei flussi di mercato sulle produzioni hardware dalla Cina.

Solo nel 2026 ci sono già stati altri due casi precedenti: il primo a febbraio, quando Intel ha effettuato un aggiustamento dei prezzi tra il 10% e il 15% a seconda dei prodotti coinvolti, e un altro aumento è avvenuto il mese successivo, a marzo, con un incremento più uniforme di circa il 15% dei prezzi.

Il terzo aumento nel 2026, ecco quando dovrebbe avvenire

Il terzo aumento di prezzo del 2026 sarebbe previsto per maggio e dovrebbe colpire tutti i modelli di CPU sul mercato da parte di Intel, sia per quanto riguarda i prodotti rivolti ai consumatori che quelli più legati all'ambito industriale.

Lip Bu-Tan, il CEO di Intel
Lip Bu-Tan, il CEO di Intel

Non è chiara l'entità di questo presunto aumento, ma visti i precedenti anche in questo caso possiamo aspettarci un aggiustamento di circa il 10%, cosa che porterebbe, nel complesso, a un incremento cumulativo di più del 30% sui prezzi delle CPU nel giro di quattro mesi.

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Gli aumenti derivano da una serie di fattori ben noti, che hanno portato anche alla famosa crisi delle memorie e stanno influendo negativamente su tutto il mercato hardware e tecnologico in generale: si tratta dell'enorme richiesta di pezzi per i data center legati all'intelligenza artificiale ma anche del caos derivato dall'imposizione dei dazi dell'amministrazione Trump.

In una prima fase, la richiesta da parte dell'industria dell'IA era rivolta soprattutto alle schede video, e queste sono ancora di gran lunga le più colpite da questa situazione, ma l'evoluzione dei data center sta portando a un notevole incremento di richiesta anche per le CPU.

In base a quanto riferito, la situazione attuale prevede un rapporto di 1:8 tra CPU e GPU nella costruzione dei data center, ma questo potrebbe variare fino a 1:4, cosa che rappresenterebbe un notevole aumento di richiesta di processori per l'IA.

Nel frattempo, di recente abbiamo visto che Intel prepara i nuovi Nova Lake-HX: CPU per laptop con fino a 28 core e prestazioni da desktop e che i nuovi processori Arrow Lake Refresh di Intel sono disponibili da poco, ma sono già aumentati di prezzo.