It Takes Two: Josef Fares considera una malattia che i giocatori non finiscano i giochi

Per lo sviluppatore Josef Fares, autore di A Way Out, il fatto che i videogiocatori non finiscano i giochi è una specie di malattia, qualcosa che lo manda ai matti.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   17/02/2021
85

Per Josef Fares il fatto che i videogiocatori non finiscano i giochi è qualcosa di malato, che lo manda ai pazzi. Lo sviluppatore del prossimo It Takes Two ha toccato l'argomento in un'intervista con la rivista Game Informer, cui ha svelato che A Way Out è stato finito dal 51% dei giocatori.

Qualcuno gli ha detto che si tratta di un'ottima percentuale (in effetti lo è) e che a tantissimi altri giochi va molto peggio, ma per lui non è comunque sufficiente.

Fares: "Mi rattrista. Significa che il 49% delle persone non lo ha finito. Non è qualcosa di cui essere felici. Il fatto che la gente non finisca i nostri giochi è un problema che dobbiamo risolvere. La gente non arriva alla fine dei giochi."

Per Fare si tratta di una specie di morbo: gli sviluppatori che concentrano tutti i loro sforzi nelle sezioni iniziali dei giochi, trascurando quelle finali, perché sanno che in pochi le vedranno: "C'è in corso una psicosi di massa!"

In effetti è noto come soltanto una percentuale ridotta di giocatori porti a termini i titoli più lunghi. Nonostante ciò il mercato sembra premiare quasi solo le produzioni da decine, quando non centinaia, di ore di gioco. Sì, psicosi è la parola giusta per definire questa situazione.

It Takes Two: un artwork
It Takes Two: un artwork