Kazunori Suzuki, uno degli sviluppatori storici della serie Megami Tensei di Atlus, ha raccontato come nacquero due dei sistemi di gioco più caratteristici e amati dai giocatori: la negoziazione coi nemici e la fusione tra demoni. In un'intervista alla testata giapponese Encount, Suzuki, tra i creatori del primo capitolo della serie, Digital Devil Story: Megami Tensei, e creatore delle sue meccaniche, ha rivelato che l'ispirazione per il sistema di negoziazione arrivò da una fonte inaspettata: una sessione di Dungeons & Dragons che non gli piacque per niente.
Benedetti goblin
Il problema fu uno solo: i goblin. "Non ho mai capito perché non si possa parlare con loro. Anche i goblin sono creature senzienti, no? Hanno un linguaggio, formano società. Ma se li incontri in un dungeon, non c'è spazio per la negoziazione; non hai altra scelta che ucciderli. Questa cosa mi faceva davvero arrabbiare."
Quando provò a chiedere al Dungeon Master di poter tentare un approccio diverso, la risposta fu secca: non era previsto dal regolamento. "Così ho pensato: allora inventati le regole da solo. Quei sentimenti sono stati l'origine del sistema di negoziazione di Megami Tensei."
L'idea piacque al director del gioco, che però la giudicò "un po' debole" da sola. Fu così che Suzuki sviluppò il sistema di fusione per accompagnarla, ispirandosi al manga Devilman, di cui era appassionato fin dalle elementari.
Entrambe le meccaniche - negoziare con i nemici per trasformarli in alleati, e fonderli insieme per crearne di nuovi, divennero poi i pilastri dell'intera linea Megami Tensei e dei suoi spin-off, tra cui la fortunata serie Persona.
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