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L'abbassamento di prezzo del Game Pass era atteso visto il fallimento di Call of Duty, per degli analisti

Alcuni analisti non considerano una mossa incredibile quella della riduzione del prezzo del Game Pass, visto il fallimento dell'esperimento Call of Duty.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   22/04/2026
Call of Duty ha fallito la sua missione su Game Pass

L'annunciata riduzione dei prezzi di alcune fasce di abbonamento di Game Pass non ha sorpreso degli analisti, che si aspettavano qualcosa del genere visto l'insuccesso avuto dalla serie Call of Duty nel far crescere significativamente i numeri del servizio, tanto che la serie vedrà i nuovi capitoli arrivare nel servizio circa un anno dopo il lancio.

Tornerà la crescita?

Perché questo brusco cambio di rotta? Secondo alcuni esperti del settore, intervistati da GamesIndustry.biz, la decisione era solo questione di tempo. La grande scommessa di Xbox con la serie Call of Duty non ha dato i frutti sperati.

Il logo di Xbox
Il logo di Xbox

Mat Piscatella, direttore senior di Circana, ha delineato un quadro molto chiaro: "È stato chiaro fin dai primi momenti dell'esperimento di Call of Duty su Game Pass che non ha portato a un aumento significativo delle vendite di console Xbox e nemmeno degli abbonamenti. Quindi, questo cambiamento non è affatto sorprendente. Forse un po' tardivo. Ma non sorprendente."

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L'analisi viene condivisa in pieno da Piers Harding-Rolls di Ampere Analysis: "Il ragionamento commerciale di perseguire una strategia incentrata in primis sugli abbonamenti per nuove uscite delle dimensioni di Call of Duty non si è concretizzato."

Sebbene i due analisti abbiano pareri discordanti su quanto l'inserimento al lancio di Call of Duty: Black Ops 7 abbia penalizzato i ricavi diretti, concordano su un punto fondamentale: il taglio dei prezzi darà probabilmente nuova linfa vitale agli abbonamenti Ultimate e PC.

In un contesto economico globale complesso, il risparmio gioca un ruolo cruciale. Lo spiega bene Piscatella: "La spesa per gli abbonamenti è stata una delle aree più forti del mercato dei videogiochi negli ultimi due anni ed è in una buona posizione per continuare a crescere, dato che i giocatori cercano convenienza per i loro soldi investiti nel gaming, in particolare considerando ciò che sta accadendo nelle spese quotidiane dei consumatori come alloggi, cibo e ora gas/carburante. Il prezzo mensile di 29,99 dollari rendeva discutibile la componente del valore in quel calcolo da parte dei consumatori."

A chiudere il cerchio, confermando le analisi di mercato, è intervenuta direttamente la nuova responsabile della divisione gaming di Microsoft, Asha Sharma. Tramite un post su X, la dirigente ha dimostrato grande pragmatismo di fronte alla community: "Game Pass Ultimate è diventato troppo costoso per troppi giocatori. [...] Continueremo a imparare ed evolvere Game Pass per soddisfare meglio ciò che conta per i giocatori."