Secondo un sondaggio condotto dal sito PushSquare emerge che molti utenti PlayStation sarebbero intenzionati a passare al PC per la prossima generazione, indicando la fine del mercato fisico e dei giochi su disco come motivazione principale del cambio.
Ovviamente si tratta di un campione molto ristretto, visto che si parla di 6.500 lettori circa che hanno preso parte al sondaggio, ma può essere considerato indicativo del sentimento di una community composta in gran parte da grandi fan di PlayStation, visto che il sito in questione si concentra su tale piattaforma.
In sostanza, alla domanda sulla possibilità di spostarsi da PlayStation a PC il 45% ha risposto "sì, lo sto seriamente considerando", cosa che rappresenta di gran lunga la risposta più votata, praticamente doppiando quella conservativa "no, rimarrò con PlayStation".
Sempre una questione di dischi, ma anche di prezzi
L'argomento principale resta sempre il famoso annuncio dell'abbandono del mercato fisico da parte di Sony per il 2028 e il passaggio al digitale per i giochi PlayStation, tanto da far pensare ancora una volta a un voto "di protesta" più che a un serio progetto da parte degli utenti.
In effetti, la ragione principale per l'eventuale passaggio al PC è stata indicata proprio in "Sony ha posto fine ai giochi fisici", a fronte di altre motivazioni come l'aumento di prezzo delle console e la maggiore quantità di giochi, sebbene l'idea che il mercato PC possa "garantire maggiori diritti sul possesso a lungo termine" abbia raccolto una certa quantità di voti.
La questione del PC riemerge anche in un altro quesito del sondaggio, dove si chiede "cosa faresti se PS6 dovesse costare 1000$", ipotesi peraltro piuttosto credibile considerando lo stato attuale del mercato.
La risposta più votata è stata infatti "comprare o costruire un PC da gioco, piuttosto", a pari merito con una più drastica "evitare completamente la nuova generazione".
Insomma, l'idea è che la polemica contro la decisione di Sony di abbandonare il mercato fisico stia ancora imperversando, come dimostra il fatto che tutti i social di Sony sono praticamente sommersi da proteste per tale decisione, che tuttavia difficilmente verrà ritrattata dalla compagnia.