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Netflix: un altro aumento di prezzo in arrivo, secondo gli analisti

Gli analisti di UBS Securities prevedono un ulteriore aumento di prezzo per gli abbonamenti a Netflix in arrivo nel corso di quest'anno.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   28/02/2024
Netflix: un altro aumento di prezzo in arrivo, secondo gli analisti

L'abbonamento a Netflix subirà un ulteriore aumento di prezzo nel corso di quest'anno, o almeno è ciò che hanno previsto gli analisti di UBS Securities. Una mossa del genere consentirebbe infatti alla piattaforma streaming di accelerare la crescita dei ricavi e degli utili, come peraltro accaduto in occasione dell'ultimo rincaro.

Ricorderete infatti che Netflix ha ottenuto una crescita degli abbonati dopo l'aumento del prezzo avvenuto nel 2023, ed esiste dunque la possibilità che la storia si ripeta, in barba alle minacce di chi è pronto a disdire la propria sottoscrizione qualora la somma mensile richiesta dovesse lievitare ulteriormente.

"Ci aspettiamo che Netflix aumenti le tariffe quest'anno", hanno dichiarato gli analisti in un report pubblicato nelle scorse ore, stimando l'eventuale guadagno in termini di entrate attorno al 15% in conseguenza di tale mossa, almeno in corrispondenza con un trend invariato per quanto concerne i nuovi abbonamenti.

"Sebbene sia lecito attendersi un rallentamento, riteniamo che Netflix abbia ancora una significativa possibilità di crescita, in quanto continua a convertire gli utenti in abbonamenti a pagamento e ad attrarre nuove platee", si legge ancora nel documento.

I vertici di Netflix ci stanno pensando

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Sebbene l'aumento di prezzo sia per adesso soltanto un'ipotesi, il co-CEO di Netflix, Greg Peters, ha parlato di questa eventualità durante l'ultimo incontro con gli investitori, dicendo che dopo l'introduzione del blocco alle condivisioni si tratta di una strada che l'azienda potrebbe ricominciare a percorrere.

"Ora che abbiamo superato questa fase, siamo in grado di riprendere il nostro approccio standard rispetto agli aumenti di prezzo. Abbiamo visto attuare queste strategie negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Francia, e si tratta di cambiamenti che sono andati meglio delle nostre previsioni."