No Man's Sky continua la sua evoluzione con l'arrivo del nuovo aggiornamento Xeno Arena, che presenta qualcosa di veramente nuovo per la meccanica di gioco, tanto da trasformare la simulazione spaziale in una specie di Pokémon.
Xeno Arena rappresenta la versione 6.3 del software di No Man's Sky, gioco che ha ormai una longevità impressionante e continua a progredire ed evolversi di mese in mese e di anno in anno, arricchendosi di nuove caratteristiche ed elementi anche decisamente inaspettati.
La caratteristica principale di Xeno Arena è proprio l'introduzione di questa speciale arena per i combattimenti, dove è possibile schierare creature aliene e farle combattere in scontri che ricordano effettivamente quelli tra Pokémon.
Acchiappateli tutti
Con Xeno Arena, in No Man's Sky possiamo ora catturare e addestrare creature aliene per farle combattere in battaglie simulate e a turni all'interno dell'arena, componendo squadre di alieni sempre più specializzati e forti.
Nel gioco possiamo dunque esplorare i pianeti e catturare varie creature aliene, ognuna dotata di propri set di mosse da combattimento e abilità speciali e che presentano personalità e atteggiamenti diversi.
L'habitat naturale determina le caratteristiche delle creature in combattimento, ma queste possono essere ulteriormente ampliate e potenziate attraverso lo sblocco di mutazioni genetiche che si ottengono accumulando esperienza.
È possibile anche organizzare combattimenti contro le creature di altri giocatori, con gli scontri che avvengono all'interno di proiezioni orografiche e sono semplici simulazioni, dunque non rischiano di fare del male ai vari alieni.
Collegato a questa nuova meccanica c'è anche un elemento narrativo che ha a che fare con Oceanus, il collezionista, che si trova nell'anomalia spaziale e attende altri collezionisti per ingaggiare battaglie. L'aggiornamento introduce una grande quantità di elementi di gioco e correzioni tecniche, dopo il grosso update gratis "Remnant" visto a febbraio.