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OLED rigidi in crisi, Samsung valuta di vendere uno stabilimento ai competitor cinesi

Samsung Display potrebbe cedere il sito produttivo OLED di Tianjin per concentrare la produzione AMOLED in Vietnam.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   29/05/2026
Samsung OLED TV

Samsung Display starebbe preparando una nuova riorganizzazione della propria produzione OLED. Secondo diverse indiscrezioni provenienti dalla Corea del Sud, l'azienda avrebbe deciso di mettere in vendita il proprio impianto dedicato ai moduli OLED situato a Tianjin, in Cina, con l'obiettivo di concentrare gran parte della produzione AMOLED in Vietnam.

La decisione arriverebbe in una fase delicata per il display smartphonee. Negli ultimi mesi la domanda di pannelli rigidi AMOLED avrebbe mostrato segnali di rallentamento, soprattutto nel mercato cinese, dove i produttori locali stanno aumentando il ricorso a soluzioni OLED flessibili sviluppate internamente oppure fornite da aziende come BOE, TCL CSOT e Visionox. Secondo le informazioni circolate nelle ultime ore, Samsung Display starebbe discutendo con diverse società cinesi specializzate nella produzione elettronica e nell'assemblaggio conto terzi per trovare un acquirente interessato allo stabilimento di Tianjin.

Samsung punta a concentrare la produzione OLED in Vietnam

L'impianto cinese attualmente dispone di una capacità produttiva pari a circa 13 milioni di moduli rigid AMOLED al mese destinati principalmente agli smartphone. Si tratta di pannelli OLED rigidi basati su substrati in vetro, una tecnologia storicamente utilizzata soprattutto nei dispositivi di fascia media e nei modelli meno costosi.

Impianto Samsung dedicato ai moduli OLED situato a Tianjin, in Cina
Impianto Samsung dedicato ai moduli OLED situato a Tianjin, in Cina

Negli ultimi anni però il mercato si è progressivamente spostato verso gli OLED flessibili, grazie alla riduzione dei costi produttivi e a vantaggi legati a design più sottili, bordi curvi e consumi energetici inferiori. Diverse analisi di settore indicano che le spedizioni globali di AMOLED potrebbero diminuire nel 2026 anche a causa dell'aumento dei costi dei componenti e del rallentamento del mercato smartphone. Omdia prevede inoltre una contrazione sia dei pannelli OLED flessibili sia dei rigid AMOLED, con una pressione crescente soprattutto sulla fascia media del mercato mobile.

Samsung lavora a una nuova tecnologia con display 3D curvo ispirata al futuro smartphone celebrativo di Apple Samsung lavora a una nuova tecnologia con display 3D curvo ispirata al futuro smartphone celebrativo di Apple

Parallelamente Samsung sta investendo sempre di più nel Vietnam, diventato negli ultimi anni uno dei principali hub produttivi del gruppo coreano. Già nel 2024 Samsung Display aveva annunciato un investimento da 1 miliardo e 800 milioni di dollari (circa 1 miliardo e 650 milioni di euro) per una nuova fabbrica OLED nel Paese asiatico.

Il possibile addio al sito di Tianjin riflette anche la crescente competizione dei produttori cinesi nel settore OLED. Aziende come BOE stanno aumentando rapidamente la capacità produttiva e conquistando quote di mercato anche nel segmento premium, storicamente dominato da Samsung Display. Negli ultimi mesi sono emersi diversi segnali di rallentamento per il comparto OLED di Samsung. Alcuni report parlano di capacità produttive sottoutilizzate anche nelle nuove linee OLED dedicate a notebook e tablet, mentre il gruppo starebbe valutando di destinare parte degli impianti IT OLED alla produzione di pannelli smartphone più economici.

Nonostante questo, Samsung continua a investire nelle tecnologie OLED avanzate, comprese le future linee per notebook, monitor ad alto refresh rate e display pieghevoli. La strategia sembra quindi orientata a ridurre la dipendenza dai pannelli rigid AMOLED tradizionali per spostarsi verso segmenti con margini più elevati e tecnologie più avanzate.

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