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I prezzi folli bloccano il mercato PC in tutto il mondo, ma c'è un'eccezione

Le spedizioni globali di computer diminuiscono del 3,6% secondo Omdia, mentre l'aumento dei costi dei componenti continua a spingere verso l'alto i prezzi di notebook e desktop.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   09/07/2026
PC Desktop

Il mercato mondiale dei personal computer torna a guardare nel baratro. Dopo oltre due anni di stabilità e timida crescita, il secondo trimestre del 2026 fa registrare una brusca frenata. Secondo le ultime analisi firmate Omdia e IDC, la filiera hardware sta subendo gli effetti di una pesantissima carenza strutturale di chip di memoria, causata dagli investimenti miliardari nei server per l'intelligenza artificiale che stanno cannibalizzando la produzione di RAM e SSD a scapito dei computer consumer.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: i prezzi al dettaglio sono decollati, costringendo utenti e grandi imprese a congelare i piani di acquisto.

I numeri del trimestre: notebook e desktop in ritirata

Nel corso del Q2 2026, le spedizioni complessive di PC (compresi desktop, notebook e workstation) si sono fermate a 65,7 milioni di unità, segnando una flessione del 3,6% su base annua (dato Omdia, mentre IDC stima un calo ancora più severo del 4,9%). Il segmento dei laptop, a quanto pare, è quello che ha sofferto maggiormente la pressione dei costi di fabbrica.

L'andamento delle spedizioni globali di PC desktop e laptop
L'andamento delle spedizioni globali di PC desktop e laptop

I rincari dei componenti chiave (quindi non solo memorie DRAM e NAND, ma anche circuiti stampati e condensatori) si sono tradotti in un aumento dei prezzi finali senza precedenti. A parità di specifiche, oggi un computer costa tra il 20% e il 40% in più rispetto allo scorso anno.

Anche Apple avrebbe contribuito alla crisi delle memorie, secondo Micron Anche Apple avrebbe contribuito alla crisi delle memorie, secondo Micron

Questo scenario ha innescato un paradosso commerciale: i produttori vendono meno computer in volume, ma registrano fatturati stabili o in crescita poiché scaricano i rincari direttamente sulle tasche dei clienti. Una strategia che ha però spaventato il mondo business.

In che modo l'andamento dei prezzi sta influenzando i piani di acquisto di nuovi PC?
In che modo l'andamento dei prezzi sta influenzando i piani di acquisto di nuovi PC?

Oltre la metà delle aziende clienti intervistate da Omdia ha deciso di rinviare a data da destinarsi il rinnovo dei propri PC. Si tratta di un rischio enorme sul fronte della sicurezza informatica, tanto da "salvare" Windows 10, con Microsoft che ha esteso gratis gli aggiornamenti.

Analizzando le quote di mercato dei singoli produttori, emerge una spaccatura netta tra chi dipende dall'architettura x86 classica (Windows) e il mondo Apple Silicon. Lenovo mantiene salda la leadership mondiale con 16,6 milioni di PC distribuiti (25% di quota di mercato), pur subendo una leggera contrazione dei volumi. HP resta al secondo posto con 13 milioni di unità ma incassa un pesantissimo calo del 9%. Dell si difende al terzo posto con 9,3 milioni di computer (-5% su base annua). Apple è l'autentico faro del trimestre: con 7,3 milioni di unità spedite mette a segno un balzo in avanti del 10,1%, guadagnando due punti di market share. Asus chiude la top 5 blindando 5 milioni di dispositivi.

Le quote di mercato dei singoli produttori
Le quote di mercato dei singoli produttori

Il successo di Cupertino è strettamente legato al debutto del MacBook Neo. Sfruttando la forza dei contratti di fornitura su larghissima scala (come l'accordo con la cinese CXMT per le memorie), Apple è riuscita ad assorbire i costi di produzione meglio dei rivali, proponendo un laptop che, nel mercato drogato del 2026, rappresenta un relativo affare economico rispetto alle alternative Windows.

Secondo gli esperti, con una crisi delle memorie che non accenna a placarsi e che potrebbe protrarsi fino all'inizio del 2028, la seconda metà del 2026 si preannuncia ancora più complessa e all'insegna di ulteriori rincari. La contrazione registrata su scala globale, intanto, riflette l'andamento dei singoli mercati locali. Proprio nei giorni scorsi, avevamo analizzato la situazione oltreoceano: per approfondire i dettagli sul crollo delle vendite e l'impennata dei prezzi oltreoceano, vi rimandiamo alla nostra news dedicata al mercato PC negli Stati Uniti.

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