PS5 e Xbox Series X: il CEO di Take-Two e Rockstar Games difende l'aumento dei prezzi per i giochi

Strauss Zelnick, il CEO di Take-Two, compagnia che controlla Rockstar Games, difende l'aumento dei prezzi per i giochi next gen su PS5 e Xbox Series X.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   15/09/2020
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Con PS5 e Xbox Series X in arrivo, continua a tenere banco anche la discussione sull'aumento dei prezzi dei giochi next gen, a quanto pare difeso da Strauss Zelnick, CEO di Take-Two, compagnia che controlla Rockstar Games e 2K.

Secondo Strauss Zelnick, dunque, l'aumento dei prezzi dei giochi sarebbe giustificato sulle piattaforme next gen come PS5 e Xbox Series X, in quanto è aumentato anche il valore stesso dei titoli che usciranno sulle nuove console next gen, che non si riflette solo in una grafica migliore.

"Il fatto è che non abbiamo mai visto un incremento ufficiale dei prezzi per circa 15 anni e i costi di produzione sono saliti del 200 o anche 300%", ha affermato il capo della compagnia che controlla Rockstar Games, "Ma andando al punto, visto che a nessuno interessa quali siano i costi di produzione, possiamo parlare di quello che gli utenti possono vedere direttamente visto che i prodotti sono cambiati completamente".

Zelnick introduce dunque brevemente la questione che veramente sembra essere preoccupante, come riferito in precedenza anche dall'ex-Sony Shawn Layden, che si augurava un ritorno a giochi più brevi o più piccoli per la sostenibilità dell'industria, ma passa poi a un altro punto di vista, cercando di giustificare l'incremento dei prezzi come proporzionale al miglioramento dei giochi.

"Distribuiamo giochi che sono molto, molto più grandi a 60 o 70 dollari di quelli che distribuivamo a 60 dollari dieci anni fa", ha spiegato, "La possibilità di spendere soldi online è poi completamente opzionale, non sono giochi free-to-play. Si tratta di esperienze complete e incredibilmente sostanziose anche senza spendere nemmeno un penny dopo l'acquisto iniziale".

Zelnick ovviamente difende l'idea di un incremento dei prezzi visto che anche NBA 2K21 ha adottato tale strategia, con lo strano sistema di upgrade alla next gen a tempo e il prezzo fissato a 70 dollari per le versioni PS5 e Xbox Series X in USA, rispetto ai 60 dollari richiesti sulle console di attuale generazione.

La questione del valore oggettivo del gioco può essere opinabile, ma ben più preoccupante è il richiamo alla solita questione del costo raggiunto dalle produzioni attuali, visto che combacia con quanto riportato anche da molti altri addetti ai lavori, facendo pensare a una possibilità sempre più concreta di un incremento generale dei prezzi.

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