Durante un'intervista è stato chiesto a Todd Howard cosa vorrebbe da PS6 e Xbox Project Helix, ovverosia le console di prossima generazione, e il direttore di Bethesda Game Studios ha spiegato che punta a sfruttare al massimo l'hardware a disposizione ma conservando sempre una scalabilità verso il basso.
"Siamo fortunati perché vediamo questo tipo di cose davvero molto presto e per i produttori di console, chiunque siano, si tratta di un lavoro complicato: devono avere una visione di sviluppo a lunghissimo termine", ha detto Howard.
"Quando arrivi alla fase in cui 'finalizzi' un chip devi decidere tempistiche e costi, e poi chiederti che aspetto avrà tutto questo cinque o dieci anni dopo. È qualcosa di estremamente difficile da gestire sia dal punto di vista tecnico sia da quello commerciale, quando si realizza un sistema di questo tipo che poi rimarrà bloccato per anni."
"Avendo sempre avuto una grande base di giocatori su PC, il nostro approccio è quello di coprire uno spettro tecnico molto ampio: sfruttare al massimo l'hardware di fascia alta ma permettere al gioco di scalare verso il basso e funzionare anche su configurazioni meno potenti."
Lo scenario è cambiato
Più di ogni altra cosa, quando guardiamo al futuro non pensiamo tanto: 'Faremo il gioco e lo legheremo a queste specifiche hardware', cosa che in passato a volte capitava; soprattutto ai tempi di Xbox 360, quando potevi essere davvero molto vincolato", ha continuato il direttore di Bethesda Game Studios, a poche ore dall'annuncio di Starfield per PS5.
"Oggi le macchine sono abbastanza potenti e hai davanti una gamma molto più ampia di possibilità, quindi invece di restringere il campo stiamo cercando di ampliarlo, se ha senso dirlo così." Un discorso che Howard estende anche al fenomeno degli handheld, che negli ultimi anni ha preso parecchio piede.
"Gli handheld stanno diventando popolari e credo che vedremo sempre più dispositivi a bassa potenza: magari stai viaggiando e vuoi limitare la capacità del dispositivo in un certo modo. Ebbene, vogliamo che i nostri giochi siano in grado di gestire anche questo scenario."