Rainbow Six: Parasite, dettagli sul gameplay emergono dal leak del test alpha

Rainbow Six: Parasite si delinea con alcuni dettagli riguardanti il gameplay che sono emersi dal leak del test alpha emerso durante il fine settimana.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   22/03/2021
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Tom Clancy's Rainbow Six: Parasite sembra sia il nuovo titolo dello sparatutto multiplayer online in lavorazione presso Ubisoft precedentemente noto come Rainbow Six Quarantine, e qualche dettaglio del gameplay è emerso in queste ore grazie al leak di un test tecnico in alpha.

In base a quanto riportato da IGN, alcuni utenti hanno effettuato uno streaming non autorizzato del test tecnico di Rainbow Six: Parasite attraverso piattaforme video come Twitch e Facebook Gaming, e prima che Ubisoft intervenisse rimuovendo tutto c'è stata comunque la possibilità di raccogliere un po' di informazioni sul nuovo capitolo in questione.

Qualche dettaglio era emerso già quando un'ora di gameplay dell'ex Rainbow Six Quarantine è comparsa online nel fine settimana, ulteriori informazioni sono state poi raccolto con un certosino lavoro di recupero dopo che le fonti erano state cancellate.

Il gioco, a quanto pare, sfrutta il cross-play e la possibilità di trasferire progressi e salvataggi da una piattaforma all'altra grazie al suo affidarsi ai server del servizio proprietario Ubisoft Connect. Tra gli operatori disponibili nel roster di combattenti ci sono Alibi, Lion, Vigil, Ela, Finka e Tachanka, che dovrebbero mantenere almeno buona parte delle proprie abilità specifiche viste già in Rainbow Six: Siege.

Tachanka può disporre di un Mounted LMG, Alibi usa il Prisma decoy per attrarre nemici, per esempio. Quando si seleziona un operatore, è possibile vedere la schermata dell'equipaggiamento dove si può passare alla personalizzazione di armi e applicazioni da una scelta di gadget vari, tra i quali ci sono Recon Drone, Body Armor e Ammo Satchel, in base a quanto visto, oltre a Stun Grenade, Nitro Cell e Scan Grenade.

I giocatori vengono introdotti allo scontro attraverso una simulazione che introduce i nemici principali, ovvero gli Archæans. Questi sono forze ostili derivanti da quello che sembra un parassita, delle sorte di creature aliene che hanno diversi comportamenti e abilità e che si organizzano in modo da avvertire i compagni in caso di pericolo, eventualmente risvegliando i nidi, che vanno abbattuti in maniera prioritaria.

L'approccio stealth è quello raccomandato, magari utilizzando la REACT Blade fino ad arrivare a uccidere in maniera discreta il nemico e raccogliere possibilmente un campione della sostanza che compone le creature. Nel caso in cui queste vengano uccise in maniera palese o viene risvegliato un nido, si sparge in giro per il livello una sorta di materiale corrosivo chiamato Biofilm, che rende più difficile spostarsi all'interno della mappa.

Un tipo di missione richiede di completare obiettivi incentrati sulla raccolta di informazioni e campioni, o l'inserimento di sonde nei nidi dormienti. Questo viene effettuato procedendo per varie zone in una mappa, passando attraverso i condotti d'areazione che devono essere poi sigillati per impedire ai nemici di passarci attraverso, ma è necessario coordinarsi con i compagni in modo da non lasciare nessuno indietro e raggiungere i vari punti d'estrazione.

Gli operatori che restano indietro sono considerati MIA e restano intrappolati in degli "alberi Archæan", ma possono essere salvati in incursioni successive, che richiedono procedure particolari per il recupero degli operatori smarriti. Attraverso il test tecnico sono stati scoperti anche i requisiti PC preliminari di Rainbow Six Parasite.

La cooperazione tra giocatori sarà determinante in Rainbow Six Parasite
La cooperazione tra giocatori sarà determinante in Rainbow Six Parasite