Ratchet & Clank: Rift Apart, Rivet doveva essere più femminile per il director di Insomniac?

Sembra che durante lo sviluppo di Ratchet & Clank: Rift Apart sia emersa un'accesa discussione sull'aspetto di Rivet, che doveva essere più femminile.

NOTIZIA di Giorgio Melani —   23/07/2021
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Durante lo sviluppo di Ratchet & Clank: Rift Apart sembra sia emerso un notevole contrasto all'interno del team Insomniac Games sull'aspetto di Rivet, che secondo il game director e art director avrebbe dovuto avere un aspetto più marcatamente femminile.

La questione non è ufficiale ma deriva da una serie di tweet da parte di un ex-sviluppatore di Insomniac Games, che sul social media si fa chiamare Xavier ed è in effetti accreditato come ex-dipendente del team di PlayStation Studios. Sebbene il resoconto sia piuttosto asettico, sembra chiaro che gli strascichi dello scontro interno si facciano sentire ancora oggi.

In sostanza, il game director e l'art director di Ratchet & Clank: Rift Apart avrebbero voluto rendere Rivet più marcatamente femminile, con una certa insistenza su caratteristiche fisiche come fianchi più larghi e un seno più pronunciato, riferendosi alla tradizione più classica anche dei cartoni animati.

Dall'altra parte, il lead writer, il lead Character TD e lo stesso Xavier hanno invece lottato strenuamente per mantenere Rivet ferma sulla caratterizzazione che era stata stabilita e che poi è rimasta nella versione definitiva del gioco.

Lo sviluppatore in questione definisce l'episodio come una "discussione incredibilmente accesa" all'interno degli uffici di Insomniac Games, che tuttavia si è conclusa con un nulla di fatto soprattutto quando ai due director è stato fatto presente come un'eccessiva femminilizzazione di Rivet sarebbe andata contro il messaggio del gioco, che riguarda l'essere eroi a prescindere dall'aspetto o dal ruolo dei personaggi, nonché il fatto che Rivet è una creatura aliena e non dovrebbe seguire gli standard della figura umana, così come Ratchet non assomiglia a un uomo.

Xavier conclude la questione facendo presente come l'episodio rientri, a suo avviso, all'interno di come l'industria videoludica tenda a cavalcare un po' il sessismo o i ruoli standardizzati delle donne. Non sappiamo bene se lo sviluppatore in questione, uscito da Insomniac Games, abbia qualche "conto in sospeso" con i suoi ex-director, ma è chiaro come la questione sia emersa anche in collegamento con le accuse recentemente mosse ad Activision Blizzard per motivazioni analoghe.