Negli ultimi 18 mesi, Sega ha pubblicato diversi giochi che sono stati bene accolti dalla critica, ma che non sono comunque riusciti a fare grosse vendite. A dirlo è stata la compagnia stessa, per voce del presidente Haruki Satomi e del CFO Koichi Fukazawa, nel suo recente incontro con gli investitori, citando Shinobi: Art of Vengeance, Two Point Museum, Metaphor: ReFantazio e Sonic Racing: CrossWorlds, tutti titoli con punteggi elevati su Metacritic.
Risultati contrastanti
Secondo Sega, uno dei motivi di questa situazione è che il vero punto di forza della compagnia rimane la qualità dei suoi giochi, anche se con budget inferiori rispetto ai grandi titoli AAA. L'azienda ha sottolineato che: "lo sviluppo dei nostri titoli principali ha costi inferiori rispetto ai cosiddetti AAA, ma riconosciamo che la nostra forza risiede nel riconoscimento della loro qualità".
Il problema non è quindi l'esecuzione dei giochi, ma la capacità commerciale e di marketing. Sega ritiene che ci sia "ancora un ampio margine di miglioramento nel nostro potenziale di vendita", cioè nei sistemi di marketing e distribuzione. L'azienda sta quindi avviando delle riforme interne per aumentare le vendite.
Tra le aree in cui Sega riconosce di essere in ritardo ci sono le vendite digitali e il marketing basato sui dati, settori in cui altri editori giapponesi, come Capcom, risultano molto più avanti.
Per questo motivo il gruppo sta riorganizzando la propria struttura editoriale, finora divisa per regioni, con l'obiettivo di adottare una strategia globale. L'azienda intende rafforzare l'analisi dei dati per ottimizzare i prezzi nei vari mercati digitali e spostare l'attenzione del marketing dai singoli lanci verso una strategia incentrata sulle proprietà intellettuali, cercando di massimizzare le vendite nel lungo periodo, incluse quelle ripetute nel tempo.