Ormai le statistiche parlano di una popolazione ludica molto variegata, con circa il 51% delle donne che videogioca, contro il 53% degli uomini. Nonostante ciò, pare che molte videogiocatrici ancora si vergognino del loro hobby. Stando a uno studio inglese, basato su di un sondaggio condotto su 1.000 donne di tutte le età, sparse in tutto il Regno Unito, che giocano a giochi per dispositivi mobile (i più usati dalle donne), parliamo di un terzo del totale.
L'analisi è stata pubblicata sulla rivista Sex Roles e ha rilevato che in tante, pur considerando i videogiochi una parte importante della loro vita, li associaziono a emozioni negative.
I dati
Il ventinove per cento delle intervistate ha detto di sentirsi in colpa per aver dedicato del tempo ai videogiochi e il 16% tiene segreto il proprio hobby per paura del giudizio altrui.
Più del 41% delle donne che abbiamo intervistato ha concordato sul fatto che giocare ai videogiochi è una delle cose che attendono con più ansia ogni giorno. Tuttavia, quasi il 60% ha ritenuto di non giocare abbastanza per considerarsi una "gamer" e più del 30% ha dichiarato che si vergognerebbe a definirsi tale. Le donne che non vedevano l'ora di giocare avevano maggiori probabilità di sentirsi in colpa rispetto a quelle che non lo facevano.
Mentre il 75% delle partecipanti si è definita una "giocatrice occasionale", quasi il 25% di loro non solo giocava a giochi per dispositivi mobili, ma trascorreva anche più di un'ora al giorno a giocare su PC o console. Sorprendentemente, anche tra le donne che trascorrevano più di cinque ore al giorno a giocare, solo il 16% si identificava come "giocatrice hardcore".
Stando a chi ha stilato lo studio, i dati suggeriscono che molte donne si sentono escluse dalla cultura dei videogiochi, con il senso di colpa che però non riduce il loro tempo dedicato al gioco. Pare che le più inclini a provare dei sensi di colpa siano le donne tra i 16 e i 24 anni, con il superamento dei 54 anni di età che pare attenuare le sensazioni negative.
Inoltre, in tante hanno mostrato di avere più probabilità di sentirsi in colpa non sapendo a quali giochi giocare o considerando troppo violenti quelli giocati. Si tratta di un risultato in linea con ricerche precedenti che hanno rilevato che una delle principali barriere per le donne è la mancanza di consapevolezza della varietà dei giochi disponibili.
Insomma, molte donne sentono che i giochi e la cultura dei videogiochi non sono destinati a loro. Le donne trascorrono meno tempo a giocare se credono che il gioco sia un passatempo maschile, o che non giocano abbastanza per essere considerate delle "gamer", si vergognano di definirsi tali o pensano che i videogiochi siano troppo violenti.