Nel corso di un'intervista, lo showrunner Noah Hawley ha confermato che la serie televisiva di Far Cry non racconterà le storie dei giochi, evitando dunque di adattare episodi specifici della saga prodotta da Ubisoft ma puntando a riprenderne l'immaginario.
"Una delle cose che mi ha davvero attratto del franchise di Far Cry è che si tratta di un'antologia e ogni volta che esce un nuovo gioco c'è una storia completamente diversa", ha spiegato Hawley, aggiungendo di aver utilizzato lo stesso approccio per Fargo.
"Non sto adattando in modo specifico nessuno dei giochi usciti: quello che sto dicendo, come ho fatto con i Coen o con X-Men o con Alien, è: 'lasciatemi avere un dialogo con questo franchise, perché questa è la mia idea di cosa sia una storia di Far Cry'."
"Possiamo avere una discussione più ampia sui pregi e i difetti dell'adattamento dei videogiochi, perché si tratta di prodotti costruiti in un modo che non si presta benissimo al dramma", ha osservato. "Quando giochi a un videogioco, vai avanti soprattutto attraverso il gameplay."
"Dopodiché ci sono queste sequenze di intermezzo che però puoi anche saltare, quindi quando li adatti devi essere consapevole che tutto ciò rende il dramma umano in qualche modo irrilevante per la trama. E questo rappresenta la morte per una serie."
Un'agenda molto affollata
Annunciata ufficialmente lo scorso novembre, la serie TV di Far Cry verrà diretta da Hawley solo per i primi due episodi, vista la fitta agenda dell'autore, che lo ha costretto a ridurre il proprio coinvolgimento diretto in alcune fasi.
"Ci sarà un momento in cui mi troverò a gestire due serie contemporaneamente, quindi bisogna fare delle scelte", ha spiegato il regista, sottolineando come la presenza di co-showrunner su entrambi i progetti, Far Cry e Alien: Earth, sia fondamentale per mantenere un equilibrio.
"Ho organizzato entrambe le produzioni a Londra, a Pinewood, e c'è una seconda location che servirà per tutte e due le serie. Ho cercato di essere intelligente nella gestione. Abbiamo la maggior parte di Alien già scritta e siamo a metà dell'altra serie: una volta che le sceneggiature sono pronte, il lavoro diventa meno mio e più di qualcun altro".