Secondo alcune indiscrezioni, Spotify starebbe lavorando a un nuovo servizio basato sull'intelligenza artificiale, pensato per offrire agli utenti strumenti aggiuntivi per creare remix e cover musicali. La novità potrebbe essere proposta come un'opzione a pagamento separata dall'abbonamento Premium, con un costo aggiuntivo stimato tra i 4 e i 5 dollari al mese. Non si tratterebbe quindi di un aumento del prezzo del normale abbonamento, ma di un servizio facoltativo per chi vorrà sfruttare queste nuove funzionalità. Per il momento non ci sono conferme ufficiali e resta da capire se il progetto arriverà effettivamente sul mercato e quali saranno i costi per gli utenti italiani.
Remix e cover con l’IA
Le informazioni sono state riportate dal Financial Times. Spotify starebbe sviluppando un nuovo servizio che permetterebbe agli abbonati di sfruttare l'intelligenza artificiale per creare remix e cover di brani già esistenti. Il debutto sarebbe previsto per il primo trimestre del 2027, con una possibile presentazione a febbraio in occasione dei Grammy Awards. È importante sottolineare che, almeno secondo le indiscrezioni attuali, il prezzo dell'abbonamento Premium non dovrebbe subire variazioni.
La novità verrebbe infatti proposta come un servizio aggiuntivo facoltativo, con un costo stimato tra i 4 e i 5 dollari al mese da sommare al normale abbonamento. Chi non fosse interessato alle nuove funzionalità potrebbe quindi continuare a utilizzare Spotify Premium senza alcuna spesa aggiuntiva. Resta da capire quale sarà l'effettivo interesse degli utenti: secondo l'analista Ian Moore, entro la fine del 2028 il servizio potrebbe attirare tra il 7% e l'8% degli abbonati statunitensi.
Il coinvolgimento degli artisti
Un altro aspetto importante riguarda il coinvolgimento degli artisti. Spotify e Universal Music Group avrebbero già organizzato diversi incontri per convincerli a rendere disponibili i propri brani all'interno del nuovo servizio. Resta quindi da capire quanti decideranno effettivamente di aderire all'iniziativa. Nel frattempo, Spotify starebbe sviluppando un sistema pensato per riconoscere il valore dei remix realizzati dai fan, facendo sì che questi contribuiscano anche alle statistiche dei brani originali.
Non è tutto: i diritti d'autore generati da queste nuove versioni verrebbero riconosciuti agli artisti originali. Il progetto potrebbe quindi aprire una nuova opportunità di guadagno per i musicisti, valorizzando anche le reinterpretazioni create dalla community.