Ubisoft: 500 sviluppatori firmano una lettera contro la società francese e Activision

In risposta al caso di Activision Blizzard, 500 sviluppatori di Ubisoft hanno firmato una lettera contro la società francese, quella americana e l'intera industria.

NOTIZIA di Nicola Armondi —   28/07/2021
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Nel mentre i dipendenti di Activision Blizzard protestano contro la società in risposta ai sistematici abusi subiti, anche 500 sviluppatori che lavorano o hanno lavorato per Ubisoft hanno deciso di condividere una lettera che critica non solo le due compagnie citate, ma chiede all'intera industria di unirsi per trovare una soluzione per tutti, valida a lungo termine.

Ecco la prima parte della lettera, rivolta agli sviluppatori di Activision Blizzard.

"Ai lavoratori di Activision Blizzard,

Vi capiamo e vogliamo dichiarare a gran voce la nostra solidarietà nei vostri confronti. Nell'ultima settimana, l'industria dei giochi è stata ancora una volta scossa da rivelazioni che sono note da tempo a molti di noi.

Rivelazioni che un anno fa molti sentivano riguardo a Ubisoft. È chiaro, dalla frequenza di questi rapporti, che c'è una cultura diffusa e profondamente radicata di comportamento abusivo all'interno dell'industria. Non dovrebbe più essere una sorpresa per nessuno - impiegati, dirigenti, giornalisti o fan - che questi atti atroci stiano accadendo. È ora di smettere di essere scioccati. Noi dobbiamo esigere che vengano prese misure reali per prevenirli. I responsabili devono essere ritenuti responsabili per le loro azioni. Noi vi crediamo, siamo con voi e vi sosteniamo."

La seconda parte della lettera aperta si rivolge invece a Ubisoft e all'intera industria videoludica. Eccola in traduzione:

"Alla direzione di Ubisoft,

Noi, i sottoscritti, ne abbiamo abbastanza. È passato più di un anno dalle prime rivelazioni di discriminazione sistematica, molestie e bullismo all'interno di Ubisoft. All'epoca, avete agito come se foste sorpresi di scoprire questi atti all'interno della vostra azienda e vi abbiamo dato il beneficio del dubbio. Tuttavia, non abbiamo visto altro che un anno di parole gentili, promesse vuote, e un'incapacità o mancanza di volontà di rimuovere i trasgressori noti. Non abbiamo più fiducia nel vostro impegno ad affrontare questi problemi alla radice. Dovete fare di più.

Questo significa niente più sessioni di formazione che vengono ignorate dalle persone che ne hanno più bisogno, e niente più rassicurazioni e parole gentili. Significa un'azione reale e d'impatto. L'unico modo per aggiustare qualcosa di così radicato è rimuovere i pilastri che ne sono stati complici, sia prendendovi parte attivamente o sostenendolo. Non è solo una questione di processo, focus group, gestione delle PR o educazione. È una questione legata alla vita delle persone, alla loro salute mentale e fisica. Scegliendo il profitto invece della nostra sicurezza state letteralmente giocando con le nostre vite. Non dobbiamo scegliere tra il lavoro e la nostra sicurezza.

Siamo rimasti a guardare mentre licenziavate solo i trasgressori più pubblici. Avete lasciato che gli altri dessero le dimissioni o peggio, li avete promossi, spostati da uno studio all'altro, da una squadra all'altra, dando loro una seconda possibilità dopo l'altra senza alcuna ripercussione. Questo ciclo deve finire.

Noi, i dipendenti collettivi di Ubisoft, chiediamo un posto al tavolo quando si tratta di decidere come andare avanti. I colpevoli devono essere rimossi dalla società, insieme a coloro che sono stati complici o deliberatamente ignoranti delle azioni degli altri. Come direzione, il vostro ruolo è quello di vedere questi atti e prendere provvedimenti. L'ignoranza non è una scusa, non nella legge e certamente non agli occhi dei vostri dipendenti.

Abbiamo bisogno di cambiamenti reali e fondamentali, in Ubisoft, in Activision Blizzard, e in tutta l'industria. A tal fine, proponiamo che Activision Blizzard, Ubisoft e altri editori leader del settore e sviluppatori collaborino e si accordino su una serie di regole e processi per gestire le segnalazioni di questi reati. Questa collaborazione deve coinvolgere i dipendenti in posizioni non manageriali e i rappresentanti sindacali. Questo è essenziale per garantire che coloro che sono direttamente interessati da questi comportamenti siano alla guida del cambiamento."

Questa lettera arriva dopo quella firmata da circa 1.000 dipendenti di Activision Blizzard.