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Uno dei maggiori produttori di cartucce per Nintendo Switch taglia la produzione: più game-key card in arrivo?

Sembra che Macronix, uno dei maggiori produttori di memorie ROM per le cartucce di Nintendo Switch, abbia intenzione di diminuire progressivamente l'attività in tale settore.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   04/11/2026
Nintendo Switch 2

Macronix è uno dei maggiori produttori di memorie utilizzate per le cartucce di Nintendo Switch, e il fatto che la compagnia abbia recentemente deciso di tagliare in maniera pesante la produzione di memorie ROM fa pensare a possibili effetti sui giochi in formato fisico, forse con un incremento di schede con chiave di gioco nel prossimo futuro.

La questione non è così direttamente collegata, prima di tutto perché Macronix non è l'unico produttore di questo tipo di memorie, sebbene sia probabilmente uno di quelli più importanti tra i partner di Nintendo, e secondo perché si parla di un tipo di hardware che viene utilizzato soprattutto dalla prima Nintendo Switch e non è detto che la cosa ricada su Nintendo Switch 2, per il momento.

In ogni caso, secondo un analista potrebbe rientrare in una visione a lungo termine che vedrà la presenza preponderante delle game-key card sulla console Nintendo.

Un settore sempre meno rilevante

I risultati finanziari di Macronix hanno mostrato un consistente calo nei profitti e nella produzione di memorie ROM di sola lettura, ovvero il tipo che viene utilizzato nelle cartucce per Nintendo Switch, fino a diventare un elemento quasi irrilevante del business.

Una cartuccia di Nintendo Switch
Una cartuccia di Nintendo Switch

Al contrario, a dominare sono le memorie NAND e NOR, e la compagnia potrebbe concentrarsi quasi esclusivamente su queste nel prossimo futuro.

Le schede con chiave di gioco per Nintendo Switch 2 sono un'ottima idea, dice Naoki Hamaguchi Le schede con chiave di gioco per Nintendo Switch 2 sono un'ottima idea, dice Naoki Hamaguchi

Secondo l'analista David Gibson di MST Financial, tutto questo potrebbe portare a un consolidamento di una tendenza che, in effetti, si vede già in atto da anni, ovvero l'incremento di giochi in digitale e schede con chiave di gioco.

Sebbene non sia chiaro ancora il collegamento tra questa situazione e Nintendo Switch 2, secondo Gibson la cosa potrebbe riflettersi anche in un'effettiva difficoltà nel trovare nuove scorte di giochi fisici già usciti, perché la produzione di nuove mandate di cartucce e il restock di queste potrebbe diventare molto meno frequente, favorendo il proliferare delle copie in digitale o con soluzioni miste.

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