Macronix è uno dei maggiori produttori di memorie utilizzate per le cartucce di Nintendo Switch, e il fatto che la compagnia abbia recentemente deciso di tagliare in maniera pesante la produzione di memorie ROM fa pensare a possibili effetti sui giochi in formato fisico, forse con un incremento di schede con chiave di gioco nel prossimo futuro.
La questione non è così direttamente collegata, prima di tutto perché Macronix non è l'unico produttore di questo tipo di memorie, sebbene sia probabilmente uno di quelli più importanti tra i partner di Nintendo, e secondo perché si parla di un tipo di hardware che viene utilizzato soprattutto dalla prima Nintendo Switch e non è detto che la cosa ricada su Nintendo Switch 2, per il momento.
In ogni caso, secondo un analista potrebbe rientrare in una visione a lungo termine che vedrà la presenza preponderante delle game-key card sulla console Nintendo.
Un settore sempre meno rilevante
I risultati finanziari di Macronix hanno mostrato un consistente calo nei profitti e nella produzione di memorie ROM di sola lettura, ovvero il tipo che viene utilizzato nelle cartucce per Nintendo Switch, fino a diventare un elemento quasi irrilevante del business.
Al contrario, a dominare sono le memorie NAND e NOR, e la compagnia potrebbe concentrarsi quasi esclusivamente su queste nel prossimo futuro.
Secondo l'analista David Gibson di MST Financial, tutto questo potrebbe portare a un consolidamento di una tendenza che, in effetti, si vede già in atto da anni, ovvero l'incremento di giochi in digitale e schede con chiave di gioco.
Sebbene non sia chiaro ancora il collegamento tra questa situazione e Nintendo Switch 2, secondo Gibson la cosa potrebbe riflettersi anche in un'effettiva difficoltà nel trovare nuove scorte di giochi fisici già usciti, perché la produzione di nuove mandate di cartucce e il restock di queste potrebbe diventare molto meno frequente, favorendo il proliferare delle copie in digitale o con soluzioni miste.