Xbox Game Pass è sostenibile e non è l’unico focus di Microsoft, per Phil Spencer

Phil Spencer, il boss di Xbox, è tornato a parlare del Game Pass e di come il servizio sia sostenibile, ma che tuttavia non si tratta dell'unico focus di Microsoft.

NOTIZIA di Stefano Paglia   —   08/12/2021
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In una recente intervista con Edge, Phil Spencer, il boss di Xbox, ha ribadito che il Game Pass è un servizio sostenibile e che non è l'unico focus di Microsoft per quanto riguarda le sue strategie di mercato.

Nell'intervista Spencer ha parlato dei piani futuri della divisione Xbox, in cui ovviamente il Game Pass ricoprirà un ruolo di primo piano, ma non sarà l'unico obiettivo perseguito da Microsoft.

"Voglio o immagino un futuro dove tutti gli utenti Xbox siano abbonati a Xbox Game Pass? No. Voglio che le persone siano libere di prendere le proprie decisioni. Alcuni vogliono comprare tutti i giochi che pubblichiamo e creare la propria libreria personale", ha detto Spencer.

Phil Spencer, boss della divisione Xbox di Microsoft
Phil Spencer, boss della divisione Xbox di Microsoft

Nella stessa intervista, Spencer risponde a chi critica Xbox Game Pass affermando che non sia un modello di business sostenibile, come ad esempio Shawn Layden e Jim Ryan di Sony, spiegando che trattandosi di un servizio ad abbonamento riesce a garantire un flusso costante di entrate.

"Le sottoscrizioni ti garantiscono un buon flusso costante di entrate. E questa è una cosa importante per qualsiasi business, e che si somma a i picchi delle vendite di alcuni giochi retail pubblicati", spiega Spencer.

"Per questo motivo la nostra strategia è un mix di più elementi. Uno non esclude l'altro. Il nostro business non dipende da un solo numero. Vendite di giochi al dettaglio, i dati di vendita delle console, il coinvolgimento di Windows, il Game Pass, xCloud... è davvero l'insieme di tutte queste cose."

Spencer aveva già affermato in passato che Xbox Game Pass è un modello di business sostenibile in un'intervista con Axios, spiegando anche in quel caso che il servizio non è l'unico elemento di crescita della divisione gaming di Microsoft.