Zelda: Breath of the Wild, una ricetta finisce per sbaglio dentro il nuovo libro di un noto scrittore

The Legend of Zelda: Breath of the Wild finisce in qualche modo dentro al nuovo libro di John Boyne, con una ricetta inserita per sbaglio dentro al nuovo racconto ad ambientazione storica.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   03/08/2020
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The Legend of Zelda: Breath of the Wild è protagonista di un caso veramente particolare, con una ricetta evidentemente ripresa dal gioco finita per un clamoroso errore all'interno del nuovo libro ad ambientazione storica di John Boyne.

L'autore irlandese in questione ha scritto in precedenza numerosi libri tra racconti e romanzi, tra i quali ricordiamo in particolare Il bambino con il pigiama a righe, da cui è stato tratto anche un film che ha conosciuto notevole notorietà, incentrato sull'olocausto degli ebrei.

Evidentemente, qualcosa nelle ricerche di ordine "storico" effettuate per il nuovo libro, intitolato "The Traveller At The Gates of Wisdom", non dev'essere andato per il verso giusto: come dimostra il tweet riportato qui sotto, che riprende una foto scattata e pubblicata su Reddit dall'utente NoNoNo_OhOhOh, a un certo punto all'interno del racconto, che dovrebbe avere ambientazione storica realistica, si legge che per colorare di rosso un abito il protagonista usa "Lizalfos rosse e quattro funghi di Hylia", dopo aver citato anche degli occhi di Octorok.

È chiaro che si tratta di ingredienti tratti da The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Intervistato sulla questione, John Boyne ha ammesso di aver fatto un grosso errore, evidentemente riprendendo la ricetta da una soluzione su come colorare di rosso i vestiti e l'armatura nel gioco per Nintendo Switch, precisamente un articolo di Polygon da cui sembrano essere ripresi i termini.

Tuttavia, sembra che Boyne abbia preso la cosa abbastanza allegramente, sostenendo che si tratta di un aneddoto "che racconterà a incontri e conferenze negli anni a venire", e affermando di non aver intenzione di correggerlo nemmeno nelle edizioni future del libro.

"Non ricordo di preciso ma devo aver semplicemente fatto una ricerca su Google", ha spiegato Boyne, "Eh, in certi casi bisogna semplicemente alzare le mani e ammettere di aver sbagliato!".