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ASUS ROG Zephyrus Duo 15 SE: la recensione del portatile con RTX 3080 e Ryzen 5900HX

ASUS lancia sul mercato il nuovo PC portatile ROG Zephyrus Duo 15 SE: doppio schermo e componentistica di fascia altissima. Ecco la recensione

RECENSIONE di Pierpaolo Greco   —   07/02/2021

A meno di un anno di distanza dal primo modello lanciato sul mercato, ASUS sceglie di puntare ancora una volta al top del mercato, sfruttando gli annunci più recenti in ambito processore e scheda video per progettare, costruire e distribuire un PC portatile di fascia altissima dedicato ai professionisti e ai giocatori più esigenti.

Stiamo parlando del ROG Zephyrus Duo 15 SE, un laptop dalle caratteristiche incredibili che, a partire dallo chassis messo in commercio lo scorso anno con il modello Zephyrus Duo, punta ad offrire una lunga serie di accorgimenti e migliorie riversate in un restyling leggero ma sostanzioso, che punta forte sulla potenza bruta.

L'elemento caratteristico di questo laptop, la peculiarità che lo rende praticamente unico sul mercato, è il doppio schermo integrato nella scocca inferiore, subito al di sopra della tastiera. Questa soluzione, oltre a essere ovviamente presente nel modello dello scorso anno, è stata introdotta da ASUS nella linea ZenBook e successivamente trasportata nella line-up da gaming di cui lo Zephyrus rappresenta la punta di diamante.

Si tratta di una soluzione chiaramente costosa e lontana da quell'ideale di mercato di massa a cui stanno puntando negli ultimi due anni tutti i principali produttori di portatili da gaming, ma risulta perfetta per tutti quegli utenti che sono alla ricerca di un laptop in grado di sostituire nel migliore dei modi il classico PC mid o full tower da casa, non hanno particolari problemi di budget e soprattutto si caratterizzano per un uso avanzato del computer.

Asus Rog Zephyrus 15 Duo Se 1

Pur mantenendo un discreto elemento di portabilità, avrebbe decisamente poco senso adocchiare lo Zephyrus Duo per limitarsi a navigare internet, controllare la posta, dare uno sguardo serale a Netflix e farsi una partita a League of Legends a tempo perso. Indubbiamente il target di questo prodotto è il cosiddetto prosumer o il videogiocatore influencer che passa magari una buona parte del suo tempo a fare streaming in mobilità.

Avere infatti una macchina con un secondo schermo perfettamente integrato e gestito da Windows, tra l'altro touchpad, con una componentistica di altissimo livello, il tutto rinchiuso in delle dimensioni e un peso assolutamente accettabili, rendono il prodotto di ASUS particolarmente intelligente e peculiare. Sicuramente non per tutti, ma indubbiamente in grado di offrire enorme soddisfazione a chi deciderà di utilizzarlo.

Cercheremo quindi in questa recensione dell'ASUS ROG Zephyrus Duo 15 SE di spiegarvi quali sono i suoi punti di forza e di debolezza, scartabellando a dovere tra le sue caratteristiche e focalizzandoci sul suo reale uso dal punto di vista del videogiocatore. Tenete però sempre a mente che, in fin dei conti è sì vero che si tratti di un portatile, ma come sempre capita davanti a caratteristiche tecniche così spinte, immaginare di utilizzarlo per lunghe sessioni di gioco alimentati solo a batteria è semplicemente impensabile.

Le specifiche hardware

Asus Rog Zephyrus 15 Duo Se 3

L'ASUS ROG Zephyrus Duo 15 SE è disponibile sul mercato in tre modelli principali che differiscono principalmente per l'accoppiata CPU e GPU e offrono una manciata di varianti in funzione dell'SSD montato, della RAM installata e della risoluzione dei due schermi.

Tutti e tre condividono però due radicali modifiche rispetto al modello dello scorso anno: l'abbandono totale di processori Intel in favore di quelli AMD e l'adozione della linea GeForce RTX 3000 di NVIDIA per quello che concerne la scheda video. Per questa linea di prodotti, ASUS ha puntato al top del mercato.

Il modello capitato tra le nostre mani è quello massimo, disponibile a un prezzo consigliato di circa 3900€ e composto dalla nuovissima CPU AMD Ryzen 5900HX da 8 core, un'altrettanto inedita GPU NVIDIA GeForce RTX 3080 in versione da 16 GB di GDDR6, 32 GB di RAM DDR4-3200 in 2 banchi da 16 GB, uno sostituibile a discrezione dell'utente, e 2 TB di SSD NVMe con collegamento PCI-E 3.0 in configurazione RAID 0 di due dischi da 1 TB l'uno marca Samsung saldati direttamente su scheda madre. Parliamo del modello MZVLB1T0HBLR con velocità di lettura e scrittura sequenziale dichiarati di 3500 MB/s e 3000 MB/s.

A completare la configurazione del ROG Zephyrus Duo 15 SE modello GX551QS troviamo i due display 4k: il principale è da 15,6 pollici, di tipo IPS, con risoluzione classica 3840x2160, refresh rate da 120 Hz e gamma colori che rispetta al 100% lo spazio colore Adobe; è inoltre validato per la certificazione Pantone e ha un tempo di risposta di 3 ms con il supporto completo al FreeSync. Lo schermo presenta una luminosità dichiarata di 400 nits senza supportare HDR e durante la nostra sessione di testing ci ha particolarmente colpito per la qualità e la resa molto vibrante e accentuata dei colori oltre che per l'ottima definizione del pannello 4k montato. In fase di acquisto è possibile optare per uno schermo FullHD 1080p con un refresh rate da 300 Hz, se magari il vostro focus è più orientato verso il gioco competitivo. In caso optiate per questa scelta, anche il secondo pannello avrà risoluzione 1080p.

Asus Rog Zephyrus 15 Duo Se 2

Il secondo schermo presenta invece una diagonale da 14,09 pollici con risoluzione 4k 3840x1100 con supporto completo al touch. Chiaramente essendo un display di "servizio" si perde le feature avanzate come il FreeSync o la copertura al 100% dello spazio colore Adobe, oltre a veder ridotto a 25 ms il tempo di risposta. Contemporaneamente però lo ScreenPad Plus, questo è il nome dato da ASUS al secondo schermo dello Zephyrus, è supportato in modo nativo da Windows come estensione diretta del monitor principale e, a seconda delle applicazioni, come vero e proprio monitor ausiliario su cui veder apparire, di volta in volta, specifici elementi delle interfacce e delle opzioni dei programmi utilizzati.

Giusto per offrirvi qualche esempio, il pacchetto Adobe presenta una serie di pannelli che possono essere montati sullo schermo secondario per gestire alcune funzionalità avanzate o di precisione approfittando del supporto touch, che si attivano in automatico in base al programma lanciato. Allo stesso modo abbiamo trovato particolarmente utile tenere sullo ScreenPad la finestra di WhatsApp o Telegram durante il lavoro o, ancora, avviare una finestra separata per la chat di Twitch da tenere sempre aperta sullo schermo ausiliario, mentre sul principale ci dedicavamo alla regia di una live attraverso OBS Streamlabs.

Le possibilità sono tantissime e lo spostamento delle finestre tra i due schermi è rapidissimo e intuitivo anche se in alcuni frangenti abbiamo notato alcuni problemi di "coerenza" visto che talvolta interagire con lo ScreenPad porta in secondo piano l'applicazione depositata sullo schermo principale con tutto quello che ne consegue in termini di funzionamento. Ad esempio potrà capitare che un gioco disattivi il suo audio oppure che si "freezi" perché per Windows è come se avessimo effettuato un ALT-TAB cliccando su una finestra aperta nello schermo secondario.

Il design

Asus Rog Zephyrus 15 Duo Se 9

Il design dell'ASUS ROG Zephyrus Duo 15 SE è particolarmente raffinato e discreto, perfettamente in linea con le più recenti scelte estetiche della linea Zephyrus. Il portatile abbandona infatti la colorazione grigia in favore di un nero opaco arricchito con alcune rifiniture. Il retro dello schermo presenta una sorta di linea diagonale che suddivide la scocca in una parte opaca matta liscia e in una seconda zona con un motivo disegnato a punti che, a colpo d'occhio, potrebbe ricordare l'originale schermo LED personalizzabile dello Zephyrus G14 e G15.

La parte posteriore è invece più irregolare e presenta numerose linee spezzate dovute al particolare meccanismo di apertura dello schermo, alle feritoie di uscita dell'aria e alla presenza di alcune porte sul retro del portatile. Il lato inferiore del portatile è invece più aggressivo con i vari rialzi squadrati in gomma per la stabilità del portatile e la sua aerazione visto che il laptop succhia aria anche dal fondo.

Assolutamente eccezionale la sensazione di consistenza e, più in generale, è ottima la prima impressione che si prova prendendo in mano questo computer: è solido, resistente e l'uso combinato di plastiche opache e alluminio per irrobustire lo chassis, restituisce un ottimo feeling al tatto. Lo schermo non flette e la tastiera è particolarmente rigida anche nella zona centrale. Parliamo tra l'altro di un computer che arriva a pesare poco meno di 2 kg e mezzo: decisamente non un peso piuma, ma neanche un mastodonte che può fungere solo da desktop replacement ancorato a una scrivania. Tra l'altro le sue dimensioni assolutamente in linea con un 15 pollici classico, 36 x 26,8 cm di larghezza e altezza, con appena 2 cm di spessore, lo rendono comodamente trasportabile anche in uno zaino o una borsa da ufficio.

Ma come dicevamo più in alto nell'articolo, l'elemento più caratteristico dello Zephyrus Duo è chiaramente il suo secondo schermo che, oltre a rendere questo portatile peculiare e praticamente unico sul mercato, si può fregiare anche di un particolare meccanismo di sollevamento che ASUS continua a migliorare ad ogni iterazione del laptop. Due speciali cerniere permettono infatti allo ScreenPad di sollevarsi di circa 30° rispetto alla tastiera durante l'apertura dello schermo principale. Il movimento è estremamente fluido e non ha quasi ripercussioni sulla resistenza del display primario durante il suo sollevamento; inoltre raggiunge già la massima escursione quando lo schermo principale è posizionato a 90° lasciando un ampio margine di regolazione in funzione dell'angolo di visione preferito. Il laptop, anche grazie al suo peso, rimane infatti completamente apribile con una sola mano per tutta l'escursione del pannello e soprattutto mantiene una enorme sensazione di solidità nonostante le numerose parti in movimento.

Asus Rog Zephyrus 15 Duo Se 8

Chiaro è che non possiamo esprimerci in merito alla longevità della doppia cerniera, ma rispetto alla prima versione del Duo e dello ZenBook è indubbio che il produttore coreano abbia fatto degli enormi passi in avanti su questo aspetto caratteristico dello Zephyrus Duo. Tra l'altro, l'apertura che si viene a creare tra la parte inferiore della scocca e il secondo schermo sollevato è parte integrante della revisione del sistema di dissipazione; ma di questo parleremo nel prossimo paragrafo.

E proprio continuando a parlare di schermi, c'è un piccolo appunto che ci sentiamo di fare ancora una volta al rivestimento utilizzato da ASUS per i suoi pannelli. Entrambi sono infatti rivestiti con l'immancabile pellicola anti-riflesso ma, mentre sul display principale questa aiuta moltissimo a rendere estremamente leggibile lo schermo in qualsiasi condizione di luce, la stessa applicazione sullo ScreenPad restituisce un effetto eccessivamente marcato contribuendo a una sorta di "sbiadimento" del display. Sarà probabilmente il suo orientamento a 30° o il posizionamento nella parte più alta della scocca inferiore, fatto sta che non sempre ci siamo trovati a nostro agio per quello che concerne la leggibilità delle finestre posizionate sul secondo schermo.

Un altro elemento su cui torniamo continuamente quando ci ritroviamo a valutare i portatili gaming di Asus è l'accoppiata tastiera/touchpad che continua a mostrare i consueti difetti dovuti alla gestione degli spazi ristretti che, tra l'altro, sono ancora più ridotti con il Duo a causa del secondo schermo. La scelta di ASUS di posizionare la keyboard sul confine inferiore del portatile insieme alla collocazione laterale del trackpad tendono infatti a rendere estremamente poco utilizzabili gli input di questo portatile, soprattutto quando vogliamo dedicarci al gaming. La superficie touch è particolarmente ristretta e soprattutto con un'estensione verticale che poco si sposa con il reale uso di un puntatore all'interno di un videogioco.

E pur apprezzando moltissimo la qualità e la corsa da 1,4mm dei tasti della keyboard montata sullo Zephyrus, che tra l'altro presentano un'illuminazione RGB per pulsante, la grandezza della barra spaziatrice, tra l'altro revisionata e allargata proprio in uno degli ultimi restyling e la compattezza delle frecce direzionali e dei vari CTRL, ALT e dello SHIFT sinistro, non giocano molto a favore di questo laptop se, per qualche strano motivo, dovessimo decidere di giocare senza collegare una tastiera o un mouse esterni. Considerata l'ampia cornice inferiore dello ScreenPad Plus, probabilmente ASUS deve muoversi proprio nella direzione di uno spostamento verso l'alto della tastiera perché anche in questo nuovo Duo 15 SE, continua a rimanere l'unica, vera nota dolente del design.

Non ci è poi molto chiara neanche la scelta del produttore di togliere la webcam dal computer, considerato che di spazio intorno alla cornice dello schermo principale ce ne sarebbe in abbondanza. Nello Zephyrus Duo 15 SE, la telecamera è infatti diventata un optional esterno da collegare a una porta USB. E sempre parlando di accessori, abbiamo invece apprezzato la possibilità di acquistare separatamente un alimentatore da 100 Watt di dimensioni estremamente più compatte che permette di ricaricare il portatile tramite la porta USB Type-C laterale quando in uso da ufficio o comunque nelle situazioni in cui non viene messo sotto torchio. Quando si gioca infatti è fondamentale continuare a utilizzare il normale alimentatore corposo da 280 Watt venduto in bundle con il computer.

Vista posteriore
Vista posteriore
Vista laterale destra
Vista laterale destra
Vista laterale sinistra
Vista laterale sinistra

Spendiamo le ultime parole di questo paragrafo focalizzandoci sulla dotazione di porte I/O di questa macchina. Ottima l'idea di posizionare l'output HDMI 2.0b (purtroppo niente supporto al 4k 120 FPS) insieme a una porta USB Type-A e l'RJ45 direttamente sul retro del portatile, così da mantenere pulita un'eventuale postazione con uno schermo esterno. Meno intelligente invece la scelta di piazzare tutte le altre porte USB (altre 2 Type-A e una Type-C con funzione di alimentazione e Display Port) sul lato destro del portatile. Sul lato sinistro troviamo infatti soltanto l'attacco per l'alimentatore classico, il mini-jack da 3.5mm per gli auricolari e un alloggio per schede microSD. Se malauguratamente siete mancini, vi ritroverete a far correre il filo del vostro mouse per tutta la lunghezza del laptop.

Potenziata anche la dotazione audio rispetto al passato. Questo nuovo Zephyrus Duo presenta infatti quattro altoparlanti: due tweeter posizionati frontalmente, subito al di sotto dello schermo principale e due woofer installati sotto la tastiera che sparano verso il basso. Il risultato è un'escursione sonora davvero molto buona con un ottimo effetto posizionale e una pulizia della sorgente audio che talvolta davvero stupisce per la perfetta mescola di alti e bassi. Dobbiamo ammettere che difficilmente ci era capitato con altri portatili, di poter ascoltare musica e serie TV direttamente con gli altoparlanti di sistema con un così alto grado di soddisfazione. Tra l'altro potendo contare su un volume che può raggiungere picchi davvero molto elevati.

Raffreddamento e rumorosità

Asus Rog Zephyrus 15 Duo Se 7

Enorme l'attenzione di ASUS nei confronti della dissipazione del ROG Zephyrus Duo 15 SE e da questo punto di vista è facile notare il lavoro svolto dal produttore coreano nel tentativo di migliorare sensibilmente l'espulsione del calore dalla macchina e quindi ridurre la sua rumorosità. Chi ci segue sa perfettamente quanto per noi sia fondamentale che i portatili da gaming, ora che sono state raggiunte prestazioni imponenti, quasi al pari di quanto sia possibile sperimentare con un desktop, si focalizzino sulla riduzione del rumore generato dalle ventole che, troppo spesso, rendono praticamente inutilizzabili questa tipologia di laptop in ambienti silenziosi e senza l'utilizzo di cuffie. Indubbiamente con questo nuovo modello abbiamo imboccato la direzione giusta, ma c'è ancora molta strada da fare.

Il focus dell'ingegnerizzazione di ASUS ha riguardato tre specifici indirizzi: la ventilazione, i materiali utilizzati per la dissipazione, il potenziamento delle superfici a contatto con l'aria.

Partiamo dalla ventilazione: come dicevamo più in alto nell'articolo, la peculiarità principale di questo laptop è il secondo schermo che si solleva all'apertura del display principale. ASUS ha pensato bene di sfruttare la nuova superficie che si viene a creare, per aggiungere, di fatto, una nuova feritoia che attraversa il portatile per tutta la sua lunghezza. Le due ventole del computer infatti, che ricordiamo essere posizionate sulla parte più alta della scocca inferiore, sono ora diventate passanti e risucchiano aria sia dal basso, dove il computer è a contatto con la superficie su cui è appoggiato, sia dall'alto, esattamente "dietro" lo ScreenPad Plus nella nuova apertura di quasi 3 cm di spessore. In questo modo ASUS dichiara di poter garantire un flusso d'aria superiore del 30% rispetto al design precedente.

In aggiunta il ROG Zephyrus Duo 15 SE è tra i primi laptop sul mercato a utizzare il metallo liquido al posto della normale pasta siliconica per aumentare la dissipazione della superficie a contatto con la CPU, tra l'altro con una CPU AMD visto che tradizionalmente questo tipo di tecnologia è sempre stata utilizzata con processori Intel. Da questo punto di vista è chiarissimo il guadagno di expertise da parte di AMD in seguito alla medesima soluzione adottata, per esempio, con PlayStation 5. Il produttore coreano ha poi chiaramente fatto i compiti a casa, visto che il dissipatore montato sulla CPU ha una particolare custodia che dovrebbe garantire "l'impermeabilità" della superficie a contatto anche in caso di sconfinamento del metallo liquido che vi ricordiamo essere un grandissimo conduttore elettrico, oltre che termico, con tutto quello che ne consegue in termini di rischi di cortocircuito.

L'ultima miglioria riguarda l'ulteriore riduzione di spessore delle alette delle ventole e dei dissipatori montati all'interno del computer. Per quanto riguarda le ventole, ora queste presentano 84 alette con uno spessore variabile che si riduce ad appena 0,1mm nella parte più vicina al centro di rotazione e si ispessisce man mano che si procede verso la punta della pala per poi ridursi nuovamente in prossimità della punta. In questo modo ASUS dichiara di poter far guadagnare al portatile un ulteriore 13% di flusso d'aria e di ridurre praticamente a zero la turbolenza causata dall'alta rotazione delle ventole che su questo laptop raggiungono e superano anche i 5000 giri al minuto.

Asus Rog Zephyrus 15 Duo Se 3

Simile il lavoro di miniaturizzazione effettuato sulle alette dei dissipatori montati in prossimità delle griglie di aerazione posteriori del portatile. Anche in questo caso si è raggiunto uno spessore di 0,1mm per le 222 alette che compongono l'intera superficie di dissipazione dello Zephyrus con il raggiungimento di un 13% di aumento dell'efficienza. I due dissipatori in metallo sfogano il calore dei 5 heatpipes che attraversano trasversalmente l'interno del laptop coprendo CPU, GPU e i condensatori che alimentano questi due cervelli della macchina.

Fatta questa doverosa premessa tecnica e descrittiva, come si è comportato in concreto questo portatile? Sicuramente bene, ma altrettanto sicuramente non benissimo.

Quello che ci ha stupito è indubbiamente la silenziosità del computer durante l'utilizzo non gaming. La scelta di ASUS di montare il Ryzen 5900HX con la sua GPU integrata VEGA che entra in funzione in automatico per tutto il momento in cui non stiamo utilizzando applicazioni 3D (attraverso il collegamento Optimus con il display), ha chiaramente dato i suoi frutti visto che lo Zephyrus riesce a gestire il suo calore con la dissipazione passiva delle sue superfici metalliche. In altre parole, se state navigando, controllando le email, ascoltando musica, ma anche guardando film e serie in streaming, le ventole rimangono completamente spente. Il computer si comporta come un Ultrabook di eccellente fattura. Solo in rarissimi casi le ventole si attivano a una velocità minima di 1900-2100 RPM generando circa 23-24 db di rumore.

Nel momento in cui avviamo un videogioco, entra in funzione la GeForce RTX 3080 e chiaramente la musica cambia: le due ventole si attestano sui 4000 RPM circa (tra i 3900 e i 4100 RPM per la ventola della CPU e tra i 4000 e i 4200 RPM per la ventola della GPU) generando un rumore misurato dal nostro fonometro che varia tra i 43 e i 45 db. Un rumore costante visto che le ventole, una volta entrate in funzione, non modificano mai la loro velocità per consentire a CPU e GPU di puntare al massimo TDP possibile.

Lo Zephyrus Duo 15 SE, ve lo ricordiamo ancora una volta, è equipaggiato con l'8 core/16 thread AMD Ryzen 5900HX che, oltre a essere overclockabile dall'utente e in grado di infrangere abbastanza agilmente il suo boost clock massimo teorico di 4.6 GHz, viaggia con un TDP che varia dai 50 ai 90 Watt. Di fianco troviamo la GeForce RTX 3080 mobile spinta al massimo delle sue possibilità visto che la versione montata dentro a questo portatile è quella da 16 GB di GDDR6 con boost clock a 1645 MHz e un TGP di 115 Watt che può arrivare fino a 130 Watt in specifiche condizioni, risucchiando energia dalla CPU.

Gx550 C15 V5 K1

Parliamo quindi di un consumo elettrico veramente molto elevato e chiaramente spingere il massimo flusso d'aria sopra agli heatpipe e ai dissipatori è un lavoro cruciale delle due ventole che deve essere effettuato a velocità costante generando molto rumore. Ancora troppo rumore per il nostro ideale di utilizzo di un portatile in ambienti normali di lavoro, studio e vita casalinga. Dobbiamo però anche evidenziare che, in realtà, questa macchina ha ulteriore spazio e margine di manovra per la gestione del riscaldamento visto che i valori che vi abbiamo appena riportato sono relativi a un uso non overclockato e con l'app Armoury Crate settata su Prestazioni.

Tramite infatti l'applicazione ufficiale di ASUS che permette di gestire ogni singolo aspetto dell'hardware del portatile, dalle modalità prestazionali, all'illuminazione della tastiera fino alla temperatura colore dello schermo, è possibile spingere lo Zephyrus Duo verso frequenze più alte sia lavorando manualmente con i settaggi sia impostando il preset Turbo. Così facendo le ventole si spingono fino ai 5000-5100 RPM massimi raggiungendo una forbice di 48-50 db. Durante i nostri benchmark abbiamo effettuato una manciata di prove utilizzando questo ulteriore boost ma, dal nostro punto di vista, l'aumento prestazionale, che non supera praticamente mai il 4-5% in termini di frame rate erogati, non giustifica mai l'aumento di rumorosità che raggiunge davvero livelli ingestibili in un normale ambiente d'uso.

Per quanto riguarda infine l'autonomia del portatile, siamo rimasti anche in questo caso soddisfatti pur senza gridare al miracolo. Il computer ha infatti una enorme batteria da 90 Watt ora che, in uso non da gaming, ci ha garantito circa 6-7 ore di longevità. Questo con entrambi i monitor attivi e, chiaramente, risoluzione 4k. Passando al gaming, con tutte le limitazioni del caso dovute al basso consumo energetico imposto, è estremamente improbabile riuscire a superare i 90 minuti di utilizzo.

I benchmark

E arriviamo alla parte più gustosa della recensione: l'uso effettivo del ROG Zephyrus Duo 15 SE con una manciata di benchmark sintetici e con i principali videogiochi presenti sul mercato. Ma, come di consueto, un paio di note prima di lasciarvi ai freddi numeri.

Innanzitutto abbiamo utilizzato il portatile sempre nella sua modalità Prestazioni e con l'alimentazione a corrente. Troviamo poco utile darvi risultati con un uso a batteria o in modalità silenziosa visto che nessuno si troverebbe a utilizzare un portatile di questo tipo in quelle condizioni, se non per casi sporadici ed estremamente limitati nel tempo.

Inoltre abbiamo sempre fatto girare i titoli con risoluzione 4K e spingendo al massimo le impostazioni grafiche: il nostro obiettivo, con questa recensione, è evidenziare la potenza di una macchina che si rivolge chiaramente a un pubblico estremamente esigente e che dovrebbe rappresentare il top di quanto offerto oggi dal mercato. Per andare ancora oltre, bisogna per forza di cose rivolgersi al mercato desktop.

Partiamo dai benchmark sintetici con 3DMark, VRMark e PCMark.

3DMark

Risultati 3DMark Time Spy Extreme
Risultati 3DMark Time Spy Extreme

Come di consueto siamo partiti con 3DMark facendo girare ripetutamente buona parte dei suoi benchmark.
Time Spy Extreme è il test di punta con rendering in 4k e librerie DirectX 12. Il punteggio finale è stato di 5328 con la componente grafica che ha totalizzato 5518 e la CPU che ha raggiunto il valore di 4459.
Abbiamo fatto girare anche Time Spy liscio che mantiene le DirectX 12 ma scende alla risoluzione 1440p. In questo caso abbiamo totalizzato 10158 punti con GPU a 10605 e CPU a 8200.

Risultati 3DMark Time Spy
Risultati 3DMark Time Spy

Siamo quindi passati a Fire Strike Ultra, il benchmark basato su DirectX 11 e rendering in 4k. In questo caso il punteggio raggiunto è stato di 7198 con GPU a 6990, Physics a 23394 e Combined 6674.

Risultati 3DMark Fire Strike Ultra
Risultati 3DMark Fire Strike Ultra

Anche in questo caso siamo poi scesi di risoluzione con Fire Strike Extreme che mantiene le DirectX 11 ma scende a 1440p di risoluzione di rendering. Il punteggio raggiunto è stato di 12397 con GPU a 12684, Physics 22913 e Combined 6674.

Risultati 3DMark Fire Strike Extreme
Risultati 3DMark Fire Strike Extreme

Siamo poi passati ai test più avanzati partendo da Port Royale, il test che misura le performance del ray tracing in tempo reale. Il punteggio raggiunto è stato di 6754.

Risultati 3DMark Port Royale
Risultati 3DMark Port Royale

Sempre rimanendo in ambito ray tracing è stata la volta del nuovissimo DirectX Ray Tracing Feature Test che abbiamo fatto girare con il settaggio a 12 sample (il secondo in termini di pesantezza) che ha portato a un risultato di rendering di 28,87 FPS.

Risultati 3DMark DirectX Ray Tracing Feature Test
Risultati 3DMark DirectX Ray Tracing Feature Test

A chiudere il ciclo 3D Mark ci ha pensato il feature test di NVIDIA DLSS che abbiamo fatto girare in 2 modalità entrambe in 4k come risoluzione di rendering. La modalità performance ha portato a un risultato di 14,51 FPS senza DLSS e 38,58 FPS con DLSS attivo. La modalità quality ha invece portato a una differenza tra 14,56 FPS senza DLSS e 26,68 FPS con DLSS attivo.

Risultati 3DMark NVIDIA DLSS Feature Test modalità performance
Risultati 3DMark NVIDIA DLSS Feature Test modalità performance
Risultati 3DMark NVIDIA DLSS Feature Test modalità quality
Risultati 3DMark NVIDIA DLSS Feature Test modalità quality

VRMark

Risultati VRMark Orange Room
Risultati VRMark Orange Room

Secondo giro di benchmark sintetici con VRMark, il test specifico per le performance del computer in ambito realtà virtuale.
Siamo partiti con l'Orange Room, il benchmark meno esoso con risoluzione di rendering 2264x1348. Il punteggio raggiunto è stato di 9406 con 205 FPS di media.
Salendo di livello è stata la volta della Cyan Room, che condivide con la stanza arancio la stessa risoluzione di rendering, 2264x1348, ma passa alle DirectX 12 introducendo moltissime feature grafiche avanzate. In questo caso abbiamo raggiunto un punteggio di 8482 con 185 FPS di media.

Risultati VRMark Cyan Room
Risultati VRMark Cyan Room

Infine è toccato alla Blue Room, il test che dovrebbe mettere alla prova la configurazione in vista di usi futuri della realtà virtuale. La risoluzione di rendering arriva al 5k, 5120x2880 per essere precisi, sempre in ambiente DirectX 12. In questo caso il punteggio raggiunto è stato di 3298 con 72 FPS di media, leggermente al di sotto del valore richiesto per un buon ambiente di gioco: 90 FPS.

Risultati VRMark Blue Room
Risultati VRMark Blue Room

PCMark 10

Risultati PCMark 10
Risultati PCMark 10

L'ultimo benchmark sintetico che abbiamo utilizzato è PCMark 10, il test essenziale per verificare la funzionalità del computer in ambito lavorativo e soprattutto nell'uso quotidiano senza particolari esigenze di rendering grafico.
Il punteggio raggiunto è stato di 6473, ulteriormente suddiviso in 8978 per Essentials, 8427 Productivity e 9725 Digital Content Creation.

CrystalDiskMark

Risultati CrystalDiskMark
Risultati CrystalDiskMark

Pur con la consapevolezza della poca utilità di un test della velocità del disco in un ambiente RAID 0 abbiamo comunque voluto farci un'idea delle performance dei 2 SSD montati nel sistema.
Secondo i dati ufficiali, le memorie a stato solido di Samsung inserite nello Zephyrus Duo dovrebbero garantire una velocità di scrittura e lettura in linea con i migliori SSD NVMe con collegamento PCIe 3.0. Considerato che solitamente un RAID 0 genera una forbice tra l'80 e il 100% di performance aggiuntive, direi che siamo assolutamente in linea con i valori ottenuti.
Chiaramente parliamo di dischi nuovi di zecca con pochissimi cicli di copia all'attivo e un'occupazione del 44%.
I valori ottenuti sono di 7102 MB/s per la lettura sequenziale e 5980 MB/s per la scrittura sequenziale.

E ora si passa ai videogiochi partendo da quelli che hanno un loro benchmark integrato.

Shadow of the Tomb Raider

Risultati con ombre in ray tracing
Risultati con ombre in ray tracing

Abbiamo fatto girare il titolo con risoluzione 4K, rendering con DirectX 12, preset grafico massimo e DLSS attivo. Abbiamo quindi fatto due prove con o senza ray tracing.
Con le ombre impostate su Ray Tracing Ultra abbiamo raggiunto il punteggio di 7265 in resa fotogrammi con 46 FPS medi.
Disattivando invece le ombre in Ray Tracing, abbiamo raggiunto il punteggio di 9023 resa fotogrammi con 52 FPS medi.

Risultati senza ray tracing
Risultati senza ray tracing

Assassin's Creed Valhalla

Risultati Assassin's Creed Valhalla
Risultati Assassin's Creed Valhalla

Rendering in 4K anche per l'ultimo AC di Ubisoft arrivato sul mercato e impostazione grafica con il preset massimo. Il risultato raggiunto è stato di 37 FPS medi con una punta minima di 24 FPS e una massima di 74 FPS. Entrando nel dettaglio dei risultati, abbiamo totalizzato con la CPU 27 FPS medi, 14 FPS minimi e 42 FPS massimi mentre la GPU ha raggiunto 26 FPS medi, 21 FPS minimi e 34 FPS massimi.

Assassin's Creed Odyssey

Risultati Assassin's Creed Odyssey
Risultati Assassin's Creed Odyssey

Non abbiamo potuto fare a meno di farci un giro anche con il precedente Assassin's Creed mantenendo sempre il rendering in 4K e puntando al preset grafico massimo. Risultati assolutamente notevoli anche in questo caso con 42 FPS medi all'interno di un range che variava dai 27 FPS minimi ai 66 FPS massimi.

Watch Dogs: Legion

Risultati con DLSS Bilanciato
Risultati con DLSS Bilanciato

Siamo quindi tornati a testare le performance in Ray Tracing della macchina approfittando di un altro titolo di casa Ubisoft, Watch Dogs: Legion. In questo caso abbiamo fatto girare il benchmark utilizzando la risoluzione 4K, il preset grafico Ultra unito ai Riflessi in Ray Tracing anche questi impostati sul valore Ultra, il massimo consentito. Il test lo abbiamo avviato con 3 dei 4 settaggi consentiti dal DLSS.
Con il DLSS impostato su Bilanciato, abbiamo totalizzato 38 FPS medi con una forbice tra 27 FPS minimi e 45 FPS massimi.
Con il DLSS impostato su Qualità, abbiamo totalizzato 33 FPS medi con una forbice tra 23 FPS minimi e 40 FPS massimi.

Risultati con DLSS Qualità
Risultati con DLSS Qualità

Con il DLSS impostato su Prestazioni Ultra, abbiamo totalizzato 44 FPS medi con una forbice tra 74 FPS massimi e 28 FPS minimi.

Risultati con DLSS Prestazioni Ultra
Risultati con DLSS Prestazioni Ultra

The Division 2

Risultati The Division 2
Risultati The Division 2

A chiudere il nostro round di videogiochi con benchmark integrati ci ha pensato l'ennesimo titolo di Ubisoft, il meno esoso tra quelli testati, almeno sulla carta. The Division 2 ha infatti totalizzato un punteggio di 3825 con una media FPS di 43.

Lasciamoci alle spalle i videogiochi con benchmark annesso per concentrarci su un'ulteriore manciata di giochi privi di test interno, ma comunque in grado di dare ottimi riferimenti in merito alle prestazioni del laptop.

Metro Exodus

Metro Exodus Expansion Pass 00001

Apriamo con lo shooter di 4A Games, uno dei primissimi titoli a utilizzare in modo estensivo il Ray Tracing. Abbiamo fatto girare a ripetizione la primissima sequenza di gioco impostando una risoluzione 4K con rendering in DirectX 12, preset grafico impostato su estrema, Ray Tracing settato su Ultra e DLSS attivo.
In questo modo abbiamo raggiunto un frame rate che variava tra i 25 e i 40 FPS con 30 frame al secondo di media.

Control

Control Ultimate Edition 20

Altro titolo di grandissimo spessore per quello che concerne le impostazioni grafiche è sicuramente Control di Remedy. In questo caso abbiamo impostato la risoluzione 4K con preset grafico e Ray Tracing impostati su Alto e DLSS attivo. Anche in questo caso abbiamo ripetuto svariate volte la sequenza introduttiva del gioco raggiungendo una forbice tra i 20 e i 35 FPS con 25 frame al secondo di media.

Cyberpunk 2077

Cyberpunk2077 Ripperdoc Clinic Rgb

Non potevamo chiaramente fare a meno di inserire anche Cyberpunk 2077 tra i titoli provati puntando chiaramente al massimo possibile con tutte le conseguenze del caso. Abbiamo quindi settato il rendering in 4K con il preset grafico impostato su Ray Tracing Ultra, attivando poi due diverse impostazioni di DLSS.
Impostando il Deep Learning Super Sample su Equilibrato il gioco viaggiava tra i 15 e i 25 FPS con una media di 18 frame al secondo.
Passando invece al DLSS Prestazioni Ultra siamo riusciti a salire fino a una forbice di 20-30 FPS con una media di 26 frame al secondo.

The Witcher 3: Wild Hunt

ASUS ROG Zephyrus Duo 15 SE: la recensione del portatile con RTX 3080 e Ryzen 5900HX

Per chiudere il nostro ciclo di testing non potevamo fare a meno di viaggiare indietro nel tempo per lanciare l'altro capolavoro di CD Projekt, The Witcher 3: Wild Hunt. In questo caso abbiamo impostato il rendering in 4K impostando manualmente tutti i settaggi al massimo possibile. Il risultato è stata una forbice di FPS tra i 30 e i 40 con un frame rate medio di 33 FPS.

Conclusioni

Dovendo tirare una riga in funzione di tutti i benchmark fatti girare, balza subito all'occhio la potenza prestazionale dell'ASUS ROG Zephyrus. Praticamente tutti i titoli provati, costantemente configurati al massimo delle impostazioni grafiche, riescono abbastanza agilmente a tenere i 30 frame al secondo in 4K con Ray Tracing attivo e DLSS in funzione. Certo, è scontato che in una piccola parte del nostro cervello speravamo di riuscire a toccare con maggiore facilità i 60 FPS tenendo conto dell'hardware montato dentro questa macchina ma tornavamo immediatamente a realizzare che lo Zephyrus Duo è, per l'appunto, un portatile, tra l'altro con uno chassis di appena 2 cm di spessore che lo avvicina inesorabilmente a quel neonato segmento degli ultrabook da gaming che probabilmente vedremo riempirsi nel corso di una parte del 2021 e di tutto il prossimo anno.

Il laptop non "urla" di rumore anche durante le sessioni di gaming più lunghe ed estreme e, pur rimanendo assolutamente lontano dal nostro ideale di portatile silenzioso o comunque discretamente ascoltabile in un ambiente normale di lavoro e studio, è indubbio che il compromesso raggiunto da ASUS debba essere apprezzato, soprattutto in funzione delle macchine più prestanti della precedente generazione che, di base, emettevano un numero nettamente maggiore di decibel quando spinte al massimo.

Ci sono, tuttavia, un paio di elementi che non ci hanno convinto fino in fondo. Prima di tutto una nostra impressione che andrebbe verificata con test molto più lunghi e complessi che purtroppo il tempo non ci ha permesso di fare, secondo cui la CPU AMD Ryzen 5900HX tenda a limitare verso l'alto la NVIDIA GeForce RTX 3080 che, al contrario, sembra avere molto più margine di respiro in condizioni di carico. Alcuni valori dei benchmark sintetici e una manciata di verifiche che abbiamo effettuato abbassando la risoluzione di alcuni videogiochi, non ci hanno infatti dato i risultati che speravamo di vedere in termini di aumento del frame rate. Ma ribadiamo che questa è una nostra impressione, probabilmente legata anche alla scarsità di driver ottimizzati e prestanti, visto e considerato che CPU e GPU sono sul mercato da neanche un paio di settimane.

Tutto questo si collega poi al secondo comportamento anomalo rilevato: il portatile sembra infatti essere molto instabile nei risultati dei benchmark generando valori particolarmente diversi ripetendo più e più volte lo stesso test nelle stesse identiche condizioni. Un certo margine lo riscontriamo in tutte le recensioni di computer che periodicamente ci ritroviamo a fare, ma non possiamo nascondere che forbici di FPS e punteggi così ampie, spesso anche sull'ordine del 10%-15%, non ci era mai capitate di vederle.

Probabilmente anche in questo caso entra in gioco lo stato ancora molto acerbo dei driver e, sempre a nostro parere, una gestione del consumo elettrico che porta CPU e GPU a farsi talvolta la guerra per quei 15-20 watt in più che devono "rubarsi" a vicenda durante il massimo carico di rendering.

Conclusioni

Prezzo 3900 €

Multiplayer.it

9.0

Siamo rimasti assolutamente colpiti dalla solidità, dalla qualità e soprattutto dalle prestazioni dell'ASUS ROG Zephyrus Duo 15 SE: un computer che punta al vertice del mercato e che va ben oltre il concetto di puro portatile da gaming. È chiaro infatti, come questa macchina si rivolga a un pubblico con esigenze molto specifiche e non al semplice giocatore che vuole il massimo dal suo sistema. Professionisti dell'editing video e grafico, ma anche influencer e streamer che passano buona parte delle loro giornate di lavoro in mobilità, possono ritrovarsi finalmente tra le mani una configurazione semplicemente ideale per le loro esigenze: senza compromessi prestazionali e con un secondo schermo perfettamente integrato nello chassis e agilmente gestito da Windows 10 nelle sue funzionalità accessorie.
Se quindi fate parte di questa specifica fetta di mercato, vi garantiamo che non potrete trovare di meglio sul mercato, ma se volete esclusivamente una macchina per giocare al massimo, è possibile che nei prossimi mesi si possa trovare sul mercato qualcosa con un migliore rapporto qualità/prezzo.

PRO

  • Qualità costruttiva e meccanismi di apertura del secondo schermo che restituiscono grande solidità
  • Prestazioni estreme adeguatamente gestite dal sistema di raffreddamento
  • Sensibili i passi in avanti fatti per tenere a bada il rumore generato dal computer...

CONTRO

  • ...ma c'è ancora molta strada da fare per generare un numero di db accettabili nell'uso quotidiano
  • Una certa instabilità nei risultati denota una situazione acerba dei driver e della gestione CPU-GPU