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Foamstars, la recensione di uno sparatutto stiloso, ma poco coraggioso

Abbiamo recensito Foamstars, uno sparatutto 4 contro 4 divertente e con tanto stile, ma che potrebbe pagare i pochi contenuti e un modello economico poco coraggioso.

Foamstars, la recensione di uno sparatutto stiloso, ma poco coraggioso
RECENSIONE di Luca Forte   —   11/02/2024

In un mercato così competitivo e con una situazione economica così precaria sbagliare è sempre più semplice. E ogni errore oltretutto può essere quello fatale, anche per le aziende più grosse, strutturate e apparentemente inaffondabili.

Per Square Enix gli ultimi mesi non sono stati semplici: il colosso giapponese, uno dei primi a riprendersi e internazionalizzarsi dopo la crisi creativa che l'intero paese ha vissuto nei primi anni 2000, ha inanellato tutta una serie di progetti piuttosto fallimentari, perlomeno dal punto di vista economico, con Final Fantasy XVI che, al posto di essere l'asso piglia tutto in grado di raddrizzare tutti i conti, ha avuto performance inferiori a quello preventivate. Quanti rischi può ancora prendersi la casa giapponese prima di far scattare campanelli d'allarme nella dirigenza e negli investitori?

Onestamente non lo sappiamo, ma immaginiamo che Foamstars sia stato influenzato da questo clima certamente non da vacche grasse. Quel che si percepisce giocando, infatti, è una certa mancanza di coraggio che ha portato il team a lavorare con il freno a mano tirato e a fare scelte conservative. L'ossatura, infatti, sembra esserci, ma Foamstars ha ancora tutto da dimostrare.

Le Foamstars

Foamstars è ambientato a Bath Vegas
Foamstars è ambientato a Bath Vegas

È impossibile parlare di Foamstars senza accennare a Splatoon, lo sparatutto competitivo di Nintendo che ha creato la nicchia nel quale la produzione di Square Enix vuole inserirsi. I due prodotti condividono molti elementi, nonostante esistano anche sostanziali differenze: la prima, e più banale, è che uno è un'esclusiva Nintendo Switch, mentre l'altro è disponibile solo per PlayStation 4 e 5, per il primo mese come gioco gratuito per gli utenti PS Plus e poi acquistabile ad un prezzo budget. La seconda, più sottile, è nel tipo di gioco: si tratta sempre di uno sparatutto competitivo 4 contro 4 nel quale il rivestire l'arena con materiale del proprio colore è fondamentale per muoversi velocemente e far fuori l'avversario, ma Square Enix ha voluto dare una spruzzata da "hero shooter" a tutta l'esperienza, con le diverse stelle della schiuma che possono contare, oltre che su di un'arma specifica, anche su due abilità di supporto e una vera e propria mossa finale.

Si tratta, però, solo di una spolverata. I vari personaggi, per il momento solo 8, ma nei prossimi mesi dovrebbero arrivare nuovi volti a rimpolpare l'offerta, cambiano il modo di approcciare la partita, c'è chi colpisce più da lontano e chi è più forte da vicino, chi resiste meglio ai danni e chi è più agile e veloce, ma non ci sono veri e propri ruoli da interpretare. Tutti devono attaccare e provare a portare a casa l'obiettivo, senza eccezioni. Certo, poi c'è chi si troverà meglio con Agito e chi con Soa, ma le Foamstars sono tutte pressoché intercambiabili. L'unico appunto lo si potrebbe fare al bilanciamento, visto che alcuni lottatori sono decisamente più forti in determinate modalità, ma diciamo che in generale il cast garantisce sufficiente varietà e consente di trovare quelle 2-3 Foamstars che meglio si adattano al proprio stile.

Alcune delle Foamstars in posa
Alcune delle Foamstars in posa

Un ulteriore modo per personalizzare la propria stella della schiuma è quello di spendere le pietre energia ottenuti in battaglia per sbloccare tre bonus da abbinare al proprio personaggio. In questo caso abbiamo apprezzato la scelta di poter potenziare tre aspetti della propria Foamstars, così da decidere se accentuare un punto di forza o attenuare una debolezza, meno che questi bonus siano assolutamente casuali, sia nel tipo che nella qualità, e che non possono essere utilizzati per tutte le Foamstars. Questo vuol dire che bisognerà tentare la fortuna tantissime volte prima di trovare la tripletta di potenziamenti preferita per tutti i lottatori.

Schiuma party

La schiuma è l'elemento centrale del gameplay
La schiuma è l'elemento centrale del gameplay

Una volta scelto il proprio alter ego si è pronti a scendere in pista. Come dicevamo, da questo punto di vista Foamstars cerca di riempire la nicchia che Splatoon non può occupare, per questioni di esclusività, su PS4 e PlayStation 5. Al posto dell'inchiostro abbiamo la schiuma, ma il principio è lo stesso: surfando sulle superfici sporcate dalla spuma della nostra squadra andremo veloci come fulmini, in caso contrario i movimenti saranno lenti e impacciati, aumentando esponenzialmente le possibilità di essere colpiti. Se nell'inchiostro di Splatoon ci si può tuffare per sfuggire ai nemici e ricaricare le armi, la schiuma di Foamstars può essere accumulata sia per creare barriere protettive, sia per raggiungere piattaforme apparentemente irraggiungibili.

La principale differenza, però, è che la produzione di Square Enix ha una formula da sparatutto più classica rispetto all'esclusiva di Nintendo: oltre allo sparo principale abbiamo la ricarica, due abilità di supporto e una super, da sfruttare al momento giusto per ottenere il massimo del vantaggio. Inoltre, per eliminare i nemici o salvare gli amici intrappolati dalla troppa schiuma, bisogna surfargli contro, una mossa che introduce una valutazione rischi/benefici piuttosto interessante nel caos generale.

Surfare è fondamentale sia per sfuggire ai nemici che per eliminarli definitivamente
Surfare è fondamentale sia per sfuggire ai nemici che per eliminarli definitivamente

Al lancio Foamstars si presenta con tre modalità PvP e una cooperativa con una (banale) variante a giocatore singolo che serve per introdurre le meccaniche di gioco e la (ugualmente banale) storia personale dei vari personaggi.

La parte cooperativa è una semplice quanto divertente orda nella quale la squadra deve sopravvivere ad ondate sempre più impegnative di coloratissimi mostri avversari. Dopo ogni ondata è possibile scegliere un bonus col quale è possibile potenziare un aspetto della propria Foamstars, così da essere pronti per i livelli più avanzati. Soprattutto in versione difficile, infatti, questa modalità riserverà qualche sorpresa con orde di nemici da respingere davvero travolgenti: per fortuna alla fine di ogni tentativo sarà possibile ottenere una valuta con la quale acquistare potenziamenti permanenti che daranno progressivamente gli strumenti per sopravvivere, ovviamente se affiancati da altri tre giocatori preparati.

La modalità coop di Foamstars
La modalità coop di Foamstars

Il piatto principale di Foamstars, però, è la modalità competitiva. Qui il gameplay orchestrato da Square Enix brilla, ma è proprio per questo motivo che si sente maggiormente la mancanza di contenuti. Le tre modalità sono Happy Bath Survival (Bagno di sopravvivenza), Smash the Party (Distruggi la stella) e Rubber Duck Party (La festa delle paperelle di gomma) e sono varianti di modalità similari viste in altri lidi. Nondimeno funzionano e garantiscono una buona dose di divertimento. Peccato che la selezione della mappe sia molto limitata, si parla di circa 3 arene per modalità, e queste non siano particolarmente ispirate, con anzi un paio di scelte di design poco comprensibili, come l'atterraggio su zone non schiumabili che rallentano inevitabilmente gli spostamenti, o la non sempre ottimale disposizione di ascensori e cannoni per catapultarsi da una parte all'altra della mappa, due elementi che potrebbe rendere il rientro nell'azione piuttosto frustrante, soprattutto in un gioco dai ritmi così frenetici come questo.

Per il resto tutto funziona bene, le partite sono divertenti, i personaggi piuttosto diversificati e si può chiudere un occhio di fronte a qualche ingrediente non proprio pulitissimo, come una confusione di certi momenti della partita o alcuni elementi dello scenario (come la gigantesca palla della roulette) non calcolati benissimo. Avremmo apprezzato qualche elemento in più alla fine delle partite, come le statistiche di squadra o altro, per capire come abbiamo giocato e come si sono comportati i compagni, ma forse sono cose un po' troppo da giocatore "serioso" che poco si sposano con lo stile scanzonato di Foamstars.

Rivolto al futuro

Le arene di Foamstars sono funzionali, ma non certo memorabili
Le arene di Foamstars sono funzionali, ma non certo memorabili

Osservando il poco materiale con il quale Foamstars è arrivato sul mercato, le politiche di distribuzione ("gratis" il primo mese e poi a prezzo budget), il negozio con elementi estetici dai prezzi esorbitanti, sorgono i dubbi sul coraggio e il modello economico scelto da Square Enix per lanciare il suo gioco. Quello che sappiamo per il momento è che il primo anno di contenuti (mappe, modalità e personaggi) sarà gratuito per tutti, con coloro che acquisteranno il season pass (5,99 euro ogni 5 settimane) che potranno accedere immediatamente a questi elementi, mentre gli altri dovranno sbloccarli attraverso una classica progressione basata su più livelli. Tutto quello che non è compreso in questo pacchetto ha dei prezzi non propriamente a buon mercato, con set da circa 45 euro e vestiti alternativi da 15, senza la possibilità di usare valuta di gioco per comprarli. Considerando il prezzo di copertina, forse un po' troppo.

La velocità con la quale Square Enix rimpolperà l'offerta sarà a nostro avviso la chiave del successo di Foamstars. Per il momento quello che è possibile trovare rappresenta una discreta base sulla quale partire, ma il fiato corto dell'operazione si può già intravedere. Va bene l'arrivo delle classificate e degli eventi speciali del weekend, ma le mappe e le modalità sono un po' poche sia per convincere gli utenti PS Plus a restare dopo il primo mese, sia per convincere i nuovi giocatori a comprare il gioco.

Lo stile colorato e le musiche sono forse uno degli elementi migliori di Foamstars
Lo stile colorato e le musiche sono forse uno degli elementi migliori di Foamstars

Servono uno shock e una qualche idea brillante e originale, perché potrebbero non bastare per sempre l'estetica e le musiche à la Persona per farsi largo in un mercato iper competitivo come quello dei giochi competitivi.

PlayStation 4

Abbiamo recensito Foamstars su PS4 Pro, trovando un gioco ottimizzato in maniera eccellente, che si comporta in maniera ottimale in ogni situazione. Gli unici problemi li abbiamo riscontrati durante le fasi più concitate della modalità cooperativa quando i tanti oggetti in movimento e la tanta schiuma mettono sotto pressione l'hardware di vecchia generazione di Sony, ma per il resto il gioco è godibilissimo su PlayStation 4, anche grazie al cross-play e al cross-save che consentono di giocare con gli utenti PS5 e soprattutto di poter migrare il proprio salvataggio qualora aggiornaste la vostra PlayStation nel frattempo.

Conclusioni

Multiplayer.it
7.0
Lettori (27)
6.2
Il tuo voto

Foamstars è un gioco divertente, stiloso e colorato, che porta la formula di Splatoon su PlayStation provando a reinterpretarla con un pizzico di originalità. La mancanza di contenuti, la non eccelsa qualità del design delle mappe e il prezzo dei contenuti extra proibitivo limitano il godimento del prodotto, soprattutto sul lungo periodo. Tutto si giocherà nelle prossime settimane: con che frequenza Square Enix introdurrà nuovi personaggi e arene? Quali saranno i numeri una volta che il gioco non sarà più disponibile su PS Plus? Per il momento quello che abbiamo tra le mani è uno stiloso sparatutto competitivo 4 contro 4 che, con un po' di coraggio in più, avrebbe potuto avere più possibilità di fare breccia nel cuore dei giocatori.

PRO

  • Gameplay frenetico e divertente
  • Buona varietà di personaggi
  • Modalità di gioco divertenti
  • Stile tagliente e musiche orecchiabili

CONTRO

  • Pochissimi contenuti
  • Supporto post lancio tutto da verificare