Magic: The Gathering - Kaldheim, la Recensione della nuova espansione di Magic

Siamo pronti a darvi il nostro verdetto finale sulla nuova espansione di Magic: The Gathering - Kaldheim nella nostra recensione.

RECENSIONE di Luca Porro   —   01/02/2021
7

Il 2021 sarà un anno molto importante per Magic, in questi dodici mesi infatti vedranno la luce alcune delle espansioni più chiacchierate degli ultimi anni. Ad aprire le danze ci penserà il freddo di Kaldheim, ma nel corso dell'anno potremmo vi ricordiamo che vedremo finalmente il tanto sperato incontro tra Magic: The Gathering e Dungeons & Dragons. Dopo un nutrito numero di ore passate sul nuovo set (anche grazie al recente Streamer Event che ci ha garantito 24 ore di accesso anticipato) siamo pronti a offrirvi il nostro giudizio finale nella recensione di Magic: The Gathering Arena - Kaldheim.

Due piani e una filosofia

Kaldheim 2

Kaldheim non è uno stravolgimento. Non aspettatevi dunque lo stesso effetto deflagrante che creò Zendikar quattro mesi fa, perché il nuovo set è un'espansione in continuità che vuole cementificare nei giocatori ciò che di buono il piano noto per le esplorazioni ha portato all'interno del gioco. Non ci gireremo intorno, le Carte Bifronte Modali (CBM) si sono rivelate ciò che vi avevamo predetto, ovvero un grande spartiacque nei fan, ma allo stesso tempo un'importantissima rivoluzione negli approcci a Magic. Il freddo piano di Kaldheim, che abbiamo avuto modo di raccontarvi in uno speciale dedicato, vi accompagnerà tra miti e leggende norrene facendovi sentire a casa tra meccaniche inedite e graditi ritorni.

Partiamo appunto dalle CBM: il ciclo delle terre "Passaggio" è finalmente concluso e tutte le accoppiate di colori sono ora disponibili come terre rare. A fare la differenza però sono le introduzioni di CBM creatura/equipaggiamento e creatura/planeswalker. Queste carte stanno già dominando il meta in alcuni mazzi top tier (il 5c God ad esempio, o il Boros Equip) e vedono gioco in diverse situazioni esterne alla creazione di mazzi ad hoc. Come vi abbiamo detto in più occasioni, avere questo genere di possibilità di scelta e di stratificazione di approcci in fase di deck building è chiaramente il punto di forza delle Carte Bifronte Modali, una qualità in grado davvero di fare la differenza.

Photo6037139802765243839

Nonostante il ritorno massiccio di Giganti ed Elfi nel set di Kaldheim sono le Saghe e i Polimorfi ad avere trovato il consenso maggiore degli appassionati. Dopo le nostre prove ci sentiamo di dire che in effetti sono questi ultimi due ritorni ad avere il più alto impatto in-game. A differenza di quanto visto in Theros, le Saghe di Kaldheim sono carte che hanno una maggiore influenza nel gioco. Alcune di esse sono in grado addirittura di essere utilizzare come finisher al turno quattro o cinque. Per quanto riguarda le carte Polimorfo e la parola chiave Cangiante, da soli vi fanno capire come allo stato attuale siano carte utilissime, potendo vedere gioco in quasi il 90% dei mazzi Tribal o Party, mazzi che nei primi giorni stanno dominando le classifiche.

Quello che invece ci ha lasciato piuttosto perplessi è la scarsa (allo stato attuale) utilità delle nuove parole chiave: Predire e Vanto. Queste meccaniche entrano poco nelle sinergie dei mazzi migliori attuali e solo in rari casi vengono sfruttate a dovere. Prima dell'uscita ufficiale del set ci eravamo detti molto curiosi di come avrebbero potuto influenzare le scelte strategiche dei giocatori, ad oggi però riteniamo che queste meccaniche siano il vero tallone d'Achille di Kaldheim. La possibilità di attivare effetti dopo un attacco e di pagare un costo di mana irrisorio per pianificare l'utilizzo di una carta nei turni successivi non sono stati in grado, ad oggi, di creare quell'effetto dirompente che si aspettava nel pubblico.

Una gioia per gli occhi e per il gioco

Kaldheim 3

Magic non è però solo strategie e parole chiave. Magic è anche collezionismo e bellezza, arte e vanità. Kaldheim a nostro modo di vedere incarna questo spirito a pieno, come non si vedeva da anni. La cura e la qualità con cui le immagini sono state create lasciano davvero a bocca aperta. A sorprendere non è lo stile, quanto la precisione con la quale i dettagli rappresentano alcuni dei miti, delle leggende e anche dei cliché della cultura norrena. Abbiamo avuto modo di osservare da vicino tutte le Showcase Art alternative che attendono i giocatori e possiamo confermarvi che il lavoro fatto pareggia l'incredibile set de Il Trono di Eldraine legato alle fiabe.

Kaldheim 5

Come dicevamo prima però è l'insieme di questi due lati: strategia e bellezza a fare di Magic il gioco di carte più longevo finora. E proprio per questo motivo che parlando di carte non possiamo non citarvi quelle che per noi sono le punte di diamante di questa espansione. Partiamo da "Sigrid, Favorita degli Dei", un'ottima carta bianca che possiede protezione dalle carte creatura Dio. Sempre in tema bianco, i mazzi Boros Equip non potranno fare a meno di "Campione Forgiarune" una carte che vi permetterà una volta entrata in campo di prelevare un equipaggiamento runa dal grimorio o dal cimitero e metterlo nella vostra mano. Passando alle carte blu troviamo "Evocatore di Cicloni", ovvero il fortissimo removal dei mazzi Izzet Tribe Giganti, con cui rispedire nella mano avversaria tutti i permanenti non terra, maghi e giganti in suo possesso sul campo di battaglia.

Impossibile non citare la carta rossa "Inganno di Tibalt" un Istantaneo a costo due che permette di fare cose molto brutte tra cui evocare Ugin al secondo round e vincere la partita (si parla già di possibile ban). Infine due carte che davvero stanno dominando la scena: "Tyvar Kell" e "Koma, Serpe del Cosmo" con il Planeswalker Elfo che sta rubando la scena con la sua presenza nei mazzi Golgari Tribe Elfi e Koma che da buon alter ego di Jormungandr una volta entrata in campo all'interno del mazzo 5c God chiude definitamente la partita, non potendo essere neutralizzata e creando ogni turno una pedina serpe 3/3.

Commento

Versione testata
PC Windows
Digital Delivery
Epic Games Store
Multiplayer.it

8.3

Lettori (6)

7.9

Il tuo voto

Il set di Kaldheim introdotto in Magic: The Gathering Arena è incredibilmente bello da vedere e molto soddisfacente da giocare. Le carte introdotte trovano in numerosi casi diverse possibilità di utilizzo nel meta attuale (sopratutto in Standard) e questo è sempre un punto a favore. A differenza di Zendikar Rising, Kaldheim non vuole stravolgere quanto creato finora e anzi vuole cementare le novità più importanti finora introdotte, una su tutte le Carte Bifronti Mondali. Purtroppo non tutte le ciambelle escono col buco e anche Kaldheim inciampa su una piccola buccia di banana. Le nuove meccaniche Predire e Vanto non hanno convinto a pieno, risultando più macchinose e di difficile applicazione di quanto preventivato. Restano comunque una direzione artistica di livello assoluto e una diversificazione delle carte invidiabile. Il primo set del 2021 è come si dice in questi casi: chi ben comincia è a metà dell'opera.

PRO

  • Artisticamente impareggiabile
  • Il 90% delle carte vedrà gioco in almeno un mazzo
  • Le Saghe hanno finalmente una efficacia a tutto tondo
CONTRO
  • Le nuove Parole Chiave disattendono le aspettative