Cosa vi siete persi? - Speciale GDC 2013 6

Edizione da San Francisco del nostro sunto settimanale!

RUBRICA di Pierpaolo Greco   —   31/03/2013

Questa settimana il nostro solito sunto settimanale si concentrerà solo ed esclusivamente sugli articoli che i nostri redattori a San Francisco hanno scritto in occasione della GDC 2013, ovvero la Game Developers Conference.

Una fiera più piccola rispetto a quelle di Los Angeles, Tokyo e Colonia, molto più attenta agli aspetti tecnici del nostro hobby preferito, ponendosi più come un punto di incrocio tra le idee degli addetti ai lavori che come semplice showcase dei loro prodotti. Ma accanto a lunghe presentazioni e infinite gallerie di slide su roba da ingegneri informatici, non sono comunque mancati i giochi, con alcune interessanti novità. Ma prima di iniziare vi ricordiamo un solo articolo "extra GDC". Tutti i possessori di Nintendo 3DS non possono far finta di niente di fronte a Fire Emblem: Awakening. Un capolavoro vero perfettamente in linea con gli altri episodi del franchise, per un 9.6 davvero meritato.

Una edizione speciale da San Francisco del nostro sunto settimanale!

Novità dalla California

La GDC non produce quella mole di articoli e video che siete abituati a vedere quando in massa partiamo per Los Angeles o Colonia, ma senza dubbio ci sono state "bombe" eccezionali. La prima è quella che riguarda Hideo Kojima che nella conferenza dedicata al nuovo motore Fox Engine ha mostrato il trailer del tanto atteso Metal Gear Solid 5. Bene, tutti contenti, ma a distanza di giorni, con un'operazione di trolling che ha assunto un contorno leggendario/monumentale, ancora non sappiamo con certezza se i giochi che ha mostrato in questi ultimi mesi, Ground Zeroes e The Phantom Pain siano un tutt'uno in MGS 5 o siano due progetti separati. Un modo questo infallibile per alzare l'asticella dell'hype, ma ugualmente infallibile per confondere solerti PR e i fan di tutto il mondo.

Ma la cosa interessante è che contemporaneamente alla tonnellata di slide sul Fox Engine c'è stata anche una conferenza ricca di spunti di Sony, grazie alla quale sappiamo molto su PlayStation 4. Niente giochi questa volta, se ne riparlerà a Los Angeles come è giusto che sia, tutto il focus è andato sull'infrastruttura e sui servizi, sul cuore "connettivo" della nuova console Sony. Il nostro consiglio è quindi quello di andare a (ri)leggere il mega approfondimento scritto da Antonio Jodice, che tanto ha fatto discutere nel forum, con centinaia di commenti pro e contro le scelte Sony. E poi? Ci sono stati un sacco di incontri interessanti, tra pirotecnici reveal e post mortem (ovvero approfondimenti dopo l'uscita) molto interessanti. Tra i primi non possiamo non menzionare Battlefield 4 che ha mostrato in un filmato di oltre quindici minuti, tutta la potenza del nuovo Frostbite 3 che vedremo senza, o magari con minimi compromessi, sulla prossima generazione di console. La generosa porzione di campagna ha messo in luce un comparto tecnico senza eguali (anche perché di base girava grazie alla nuova e presumibilmente molto, molto costosa Radeon HD 7990), imperniato su dinamiche di grande effetto, lineari, ma con alcune interessanti nuove feature che potrebbero far "svoltare" il titolo rispetto alla scialba prova single player di Battlefield 3. Staremo a vedere.

Lo sguardo sul futuro è proseguito con Destiny, lo sparatutto in prima persona/MMO spaziale di Bungie e Killer is Dead, la nuova follia di Suda51. Di Destiny gli sviluppatori americani giunti a San Francisco non hanno voluto mostrare nuove fasi di gameplay, bensì hanno voluto porre l'accento del loro intervento sull'aspetto visivo del gioco, ovvero spiegandoci come si fa a creare da zero una nuova IP dopo che per più di 10 anni si è passato tutta la vita a creare l'epopea di un super soldato in lotta contro degli alieni inarrestabili. Se insomma volete approfondire la genesi del peculiare stile visivo di Destiny non dovete perdervi questo articolo. Come si fa a dire di no a Suda 51? È uno dei pochi game designer che riesce ad esprimere uno stile visivo peculiare, mai troppo commerciale, all'interno dei suoi giochi, cosa questa che gli ha fatto guadagnare lo status di visionario all'interno del settore.

Magari non tutti i suoi progetti possono definirsi riusciti al cento per cento, ma senza dubbio non gli manca la voglia di rischiare e questo Killer is Dead sembra confermarlo. Uno sguardo sul passato è stato protagonista con i due approfondimenti su titoli agli antipodi l'un l'altro. Ovvero Diablo III, in arrivo anche su console, e Journey. Due prodotti profondamente diversi, non solo per i valori produttivi alle spalle, ma anche per come puntano in modo diverso alla componente online. Diablo III è tutto giocato sulla cooperazione attiva tra utenti, Journey è invece l'esaltazione della solitudine, dove ogni interazione tra giocatori è bandita per non intaccare quell'esperienza straordinaria messa in scena da Jenova Chen. Insomma la GDC è molto diversa dall'E3, e la conferma è stata, come se le tonnellate di power point mostrate non ce l'avessero fatto capire, l'interessante conferenza sull'uso della figura femminile nei videogiochi. Un atto d'accusa sul sessismo imperante che spinge a creare praticamente solo titoli in cui i protagonisti sono eroi nerboruti dal grilletto facile, dove le donne sono una sparuta minoranza, relegate al massimo a ruoli secondari. Le motivazioni sono tante, tutte da leggere e sulle quali riflettere, per poi dire la vostra. Abbiamo pubblicato davvero molto materiale, in questa pagina trovate tutti gli aggiornamenti dalla GDC, articoli, video e notizie, per una settimana ricca di spunti, novità e corposi approfondimenti, che speriamo vi abbiano intrattenuto e interessato.