FromSoftware : cinque ipotesi per il "nuovo" gioco 108

Souls-like horror, action o stealth: il nuovo progetto di FromSoftware sarà totalmente inedito o ripartirà dal passato del team?

SPECIALE di Massimo Reina   —   22/02/2018

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Di uno dei suoi tre nuovi progetti in lavorazione, From Software ha mostrato solo un brevissimo teaser ai Game Awards 2017. Una sequenza inquietante, dove una sorta di meccanismo a corda arrotolava qualcosa di sanguinolento, accompagnata da melodie orientali e dal messaggio "Le ombre muoiono due volte". Troppo poco per avere materiale su cui lavorare, abbastanza per fornire elementi sui quali fantasticare e fare delle congetture. Di cosa tratterà infatti questo misterioso progetto di Hidetaka Miyazaki e soci? E' questo il titolo dark fantasy a cui faceva riferimento in un'intervista, oppure è quello "probabilmente un po' bizzarro" che citava sempre nella stessa? La sensazione è che la prima ipotesi sia quella più corretta, e che il titolo in questione possa unire elementi fantasy e horror come nei più recenti lavori del team, ma in contesti differenti. Ma a questo punto sorgono diverse domande: quanti e quali legami avrà, se ci saranno, con i vari Souls o Bloodborne a livello di meccaniche? E sarà un progetto totalmente inedito, un seguito oppure addirittura una reinterpretazione di qualche vecchio marchio? Noi, in tal senso, abbiamo provato ad avanzare cinque ipotesi basandoci un po' su delle nostre sensazioni personali, un po' sulle previsioni generali che i fan stanno sviluppando in queste settimane sui forum di tutto il mondo. Convinti che alla fine questo progetto se non uguale, conterrà comunque lo spirito (e qualcosa di più) dei vari Souls.

Kuon, spiriti e demoni nel Giappone feudale

"Quando realizziamo un nuovo gioco non ci preoccupiamo di fare qualcosa che ricordi Dark Souls, o viceversa qualcosa che se ne discosti. Non ci interessa se sarà simile a Dark Souls, mi sto dedicando al titolo che desidero creare in questo preciso momento, è l'unica cosa che conta". E' sempre Hidetaka Miyazaki a parlare. Questo significa che From Software potrebbe creare qualcosa partendo da zero, o riprendere un suo vecchio brand e rielaborarlo per proporlo in una forma diversa e più evoluta, magari strizzando l'occhio ad alcuni elementi chiave della giocabilità dei vari Souls. "Diversa" non vuol dire infatti "totalmente differente": un titolo appartenente a un genere differente non significa che questi non possa puntare su un gameplay solido e complesso, dove nulla è lasciato al caso e tutto è nelle mani del giocatore e della sua capacità di imparare e lavorare per migliorarsi, come Bloodborne e i suo fratelli.

In base a questa idea e a quanto visto nel teaser, a noi per esempio è venuto in mente che il nuovo progetto del team possa essere un reboot o comunque un titolo ispirato a Kuon, un insolito survival horror "in costume" del 2004, ambientato nel Giappone del periodo Heian. In questa produzione per PlayStation 2 di From Software veniva raccontata una contorta storia di rituali antichi, tortura, violenza e sangue, carne martoriata e demoni. C'è tutto per farne oggi un titolo a suo modo in linea, idealmente e con i dovuti distinguo, con le ultime opere del team: atmosfera cupa, trama interessante che scava nei miti e nelle leggende (in questo caso giapponesi) e che si dipana pian piano attraverso messaggi, scritte e documenti vari. Il tutto accompagnato da nemici di diversa fattura e dimensioni in grado di offrire un buon livello di sfida, armi, magie ed evocazioni. Un "Souls-like survival horror", insomma, che risponderebbe forse in parte alla voglia di From Software di abbandonare per un po' i mondi dei quattro Souls e di Bloodborne, ma dall'altro di non allontanarsi poi troppo da quella strada dal punto di vista concettuale. Si dice che Demon's Soul a suo tempo sia stato una reinterpretazione del vecchio King's Field, dunque perché questo misterioso teaser non potrebbe riguardare una sorta di re-immaginazione di Kuon? Che il titolo del Progetto Phantom Wail (Il lamento del fantasma) di cui si parlava, se è vero, non faccia riferimento proprio a questo vecchio gioco, così come "Le ombre muoiono due volte" citate nel teaser agli spettri che lo popolano?

Otogi, demoni e azione

Altra possibilità, ma qui passiamo a tutt'altro genere, è Otogi, uno dei migliori titoli d'azione ai tempi della prima Xbox, console della quale sfruttava a dovere l'hardware. Il titolo poneva le sue basi più sull'azione e sul combattimento contro demoni di ogni forma e dimensione a suon di spettacolari combo, che sull'esplorazione o la strategia. Ma niente e nessuno impediscono a From Software di cambiare questo aspetto e di reinterpretare quindi alcune delle meccaniche del gioco. In tal senso un nuovo Otogi potrebbe rivelarsi, se rielaborato in un certo modo, una sorta di Nioh. D'altronde il titolo di Team Ninja deve a sua volta tanto a livello di concept proprio ai vari Dark Souls del gruppo di Miyazaki, per cui...

Un nuovo Otogi potrebbe essere un Souls-like action pensato per mettere ad esempio il giocatore alle strette e costringerlo a imparare letteralmente a memoria i pattern di attacco di un boss per poterlo sconfiggere dopo diversi tentativi. E ancora, per metterlo in difficoltà anche davanti al più banale degli avversari, capace di infliggere al protagonista danni ingenti o di ucciderlo in un attimo, e creare una tensione costante per la presenza a ogni angolo di qualche terribile minaccia. Di fatto cambierebbe la forma, ma non la sostanza. Per il resto l'originale non mancava di elementi interessanti da riproporre in chiave moderna, a cominciare da un protagonista affascinante come Raikoh Minamoto. Inoltre, uno degli aspetti più gratificanti del gioco era per esempio quello di poter interagire quasi totalmente con gli elementi dello scenario e anche in questa nuova incarnazione, gli sviluppatori di From Software potrebbero rendere più completa tale interazione e funzionale agli scontri. Un altro aspetto da rimarcare è sicuramente la caratterizzazione dei nemici, molto buona, per un bestiario di tutto rispetto.

Tenchu, la morte silenziosa

L'ipotesi più gettonata dai fan di From Software e in generale dagli addetti ai lavori resta però il buon vecchio Tenchu. Vuoi perché è una serie molto amata dal pubblico, che quindi spera di rivederne un nuovo capitolo prima o poi, vuoi anche qui per la sagoma di quello che sembra un pugnale da lancio kunai presente nel teaser trailer, e per i vari riferimenti sonori all'antico Giappone. In tanti si sono convinti che lo sviluppatore nipponico possa puntare a rilanciare questo marchio. Magari cambiandolo un po' e inserendo in ambientazioni, struttura di gioco e tipo di sfida differenti, alcune delle peculiarità dei suoi ultimi videogiochi. Chissà, insomma, che From Software non abbia pensato a una formula di Souls-like basata più sul nascondersi e agire nell'ombra senza farsi scoprire da nemici sempre all'erta e pronti a loro volta a colpire di soppiatto o a sfruttare micidiali trappole, piuttosto che sullo scontro faccia a faccia, ma sempre con l'idea che al minimo errore si possa venire puniti con la morte immediata.

Il sistema trial&error, insomma, sarebbe semplicemente applicato in maniera un po' differente, ma il concetto di gioco sarebbe abbastanza simile. Tra l'altro già nel primo Tenchu c'erano nemici particolari da eliminare, oggetti preziosi da recuperare per permettere alla trama di dipanarsi lentamente e scenari strutturati e studiati in maniera tale da offrire un buon livello di sfida all'utente, chiamato di volta in volta a pianificare al meglio le proprie azioni. Pena, come scritto, la morte e la perdita definitiva di tutti gli oggetti acquisiti fino ad allora o portati con sé, che si dovevano quindi recuperare di nuovo nelle future missioni. Certo, bisognerebbe vedere come impostare poi l'avventura, se strutturarla cioè come l'originale, suddividendola quindi in una serie di missioni ciascuna delle quali con diversi scopi e obiettivi da raggiungere, oppure creare un unico mondo aperto e studiare un modo per "indirizzare" la storia e le azioni del personaggio. Ma lo spirito dei Souls-like, seppur presentato in forma diversa, ci sarebbe eccome.

Shadow Tower, labirinti di paura

Altra ipotesi molto gettonata, almeno inizialmente quando è apparso il teaser trailer, è stata quella relativa a una sorta di reboot di Shadow Tower, un vecchio dungeon crawler d'azione in prima persona, con elementi GDR, rilasciato in origine su PlayStation nel 1998. Il gioco prevedeva l'esplorazione di aree labirintiche in cerca di oggetti nascosti, facendo attenzione a non finire vittima di qualche trappola o nemico particolarmente tosto. Non era un Dark Souls ma già faceva intravvedere alcune di quelle caratteristiche che in futuro From Software avrebbe poi implementato in quella saga, come per esempio le armi e le armature, che dopo un po' di utilizzo si consumavano e pertanto andavano o riparate o sostituite, la mancanza di musica di sottofondo e un livello di difficoltà alto.

Interessante poi la caratteristica relativa alla crescita del personaggio che dipendeva dalle azioni compiute in gioco dal personaggio, e non dai classici punti esperienza. In pratica le abilità di Ruus Hardy, il mercenario protagonista della storia, aumentavano in base a quanto questi faceva per esempio in combattimento: uccidere i nemici rafforzava determinati parametri come la forza, mentre subire un certo numero di colpi serviva pian piano ad aumentare la resistenza e la salute, e così via. Insomma, un titolo che potrebbe benissimo ben figurare tra i Souls-like. Tuttavia pensiamo che difficilmente From Software possa rilanciare questo franchise considerando che le ambientazioni medievali dark fantasy ispirate alla cultura occidentale, in particolare, non sono poi molto diverse da quelle dei Dark Souls.

Preparatevi a morire... in un nuovo mondo

C'è poi la possibilità che le voci su una nuova proprietà intellettuale siano vere e che in particolare quelle relative al presunto progetto Phantom Wail, un titolo ambientato nel mondo degli Aztechi (o dei Maya) e dei loro miti, non siano del tutto campate in aria. Queste antichissime popolazioni suscitano un fascino indiscusso nel pubblico e potrebbero offrire alla fantasia di un team di sviluppo decine di spunti per degli scenari particolarmente evocativi. Secondo le voci messe in giro da un noto insider, tutte da verificare e da prendere come sempre con le molle, il gioco sarebbe un action RPG con combattimenti principalmente a mani nude. E se fosse così? Se veramente il nuovo progetto di From Software fosse legato ai Miti aztechi, magari a quello di Mictlan, il livello inferiore del mondo sotterraneo dove finivano tutti coloro che morivano, tranne i guerrieri deceduti in battaglia e le donne del popolo che perivano di parto?

Pare che per giungere in quel luogo, le persone morte dovevano affrontare dalla Terra un lungo e faticoso viaggio lungo quattro anni, aiutati da Xolotl, il guardiano dell'aldilà. Phantom Wail potrebbe proprio raccontare la storia di questo viaggio attraverso gli occhi del protagonista e mille peripezie, compresi i combattimenti contro orde di creature come le terrificanti Cihuatateo, femmine vampiro che in vita erano state donne di stirpe nobile, morte durante il parto, che inseguivano i viaggiatori e infestavano i templi, o Tlaltecuhtli, un mostro marino che viveva nelle profondità dell'oceano. Una discesa agli Inferi davvero affascinante, dominati da una tensione costante dovuta al fatto che dietro ogni angolo e sopra ogni altura potrebbe nascondersi una terribile minaccia. Un Souls-like in un altro mondo, con altri miti e leggende. D'altronde abbiamo visto come la formula continui a piacere al pubblico, specie quando è ben supportata da idee ed è capace di offrire spunti diversi in termini narrativi o di ambientazione, come nel caso di The Surge (che a sua volta deriva da un altro Souls-like, Lords of the Fallen) che ben rappresenta lo spirito dei Souls applicato in un contesto completamente diverso.

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