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Captain Tsubasa 2: World Fighters, Holly e Benji tornano per il Mondiale Giovanile

Abbiamo giocato al seguito di Rise of New Champions, che punta sul Mondiale Giovanile e rivede il sistema di gioco, a partire dalla gestione dei portieri.

PROVATO di Luca Forte   —   07/07/2026
Tsubasa Oozora calcia il pallone circondato da alcuni dei suoi più grandi rivali
Captain Tsubasa 2: World Fighters
Captain Tsubasa 2: World Fighters
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Gli sport vivono sulle icone. Quanti hanno cominciato a giocare a basket grazie a Michael Jordan o Kobe Bryant? Valentino Rossi ha portato la MotoGP sugli schermi di tutti gli italiani, così come oggigiorno sembra che non si possa vendere un prodotto senza Sinner come testimonial. Le imprese di questi "eroi" esaltano, conquistano e spingono anche i più pigri a provare ad uscire dalla propria comfort zone. Negli anni '80-'90 oltre ai Maradona, Baggio e Van Basten c'era un altro gruppo di calciatori che ha spinto milioni di ragazzini a scendere in strada a calciare un pallone, che è divenuto il loro migliore amico, magari urlando "Tiro della Tigre" per sottolineare il tiro più potente a disposizione del proprio bagaglio tecnico, molto probabilmente poco più di una loffia.

Nonostante un adattamento italiano piuttosto invasivo, a distanza di 40 anni Holly e Benji sono ancora per tanti il sinonimo di calcio, quello bello, vero, sudato, in grado di far sognare i ragazzini, magari di vincere il Campionato del Mondo e andare in Brasile per diventare calciatori professionisti. Molto è cambiato in questi anni: l'Italia, la Germania e il Brasile non sono più le superpotenze del pallone mondiale, ma quando Tsubasa Oozora (Oliver Hutton) e Kojiro Hyuga (Mark Lenders) scendono in campo, il bambino che c'è in noi ha ancora un sussulto.

Nonostante queste premesse, Captain Tsubasa non è ancora riuscito a tradursi in un videogioco degno della sua storia, anche se ultimamente sono stati fatti alcuni interessanti tentativi. In concomitanza coi Mondiali 2026 Bandai Namco ci riprova con Captain Tsubasa 2: World Fighters, il "secondo capitolo" della serie ad arrivare su console e PC negli ultimi anni. Sarà un gol a porta vuota?

Cos'è Captain Tsubasa 2: World Fighters

Captain Tsubasa 2: World Fighters uscirà il 28 agosto 2026 in tutto il mondo su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC tramite Steam. Lo sviluppo è affidato a Tamsoft Corporation, lo stesso studio che ha realizzato Captain Tsubasa: Rise of New Champions, uscito nell'agosto 2020. Si tratta a tutti gli effetti di un seguito diretto di quel gioco e non dovremo, quindi, rivivere l'iconica lotta per la vittoria del campionato giapponese da parte della Nankatsu. Sono passati, infatti, sei anni sia nel mondo reale che in quello fittizio di Tsubasa e soci, con i nostri beniamini impegnati a conquistare un posto nel Mondiale Giovanile, il World Youth Championship.

La campagna, supervisionata direttamente dal mangaka Yoichi Takahashi, si articola in due fasi: nella prima il Giappone affronta le qualificazioni continentali asiatiche contro squadre note come la Thailandia, l'Arabia Saudita e la Cina, che in tutti questi anni si sono ulteriormente rafforzate. Superata questa fase (tecnicamente è spoiler, ma dubito che qualcuno si stupirà della cosa), la selezione approda al torneo mondiale, dove incontra le nazionali storiche, tra cui Brasile, Argentina, Francia e Paesi Bassi.

Accanto alla campagna con la nazionale giapponese, il gioco propone anche la modalità New Stars Route, che raccoglie l'eredità di Episode: New Hero, presente nel capitolo precedente, e consente di creare un calciatore da zero per unirsi alla selezione nipponica e percorrere la strada verso il titolo mondiale al fianco di Tsubasa.

Ogni supertiro è accompagnato da un'animazione spettacolare
Ogni supertiro è accompagnato da un'animazione spettacolare

Esattamente come il predecessore il gioco è una sorta di gioco di ruolo action a sfondo calcistico che esaspera le giocate spettacolari e le mosse speciali tipiche del franchise, allontanandosi da qualsiasi ambizione simulativa. Il roster comprende oltre 110 personaggi giocabili distribuiti in 22 squadre nazionali (sono confermate Giappone, Corea del Sud, USA, Canada, Inghilterra, Indonesia, Svezia, Brasile, Paesi Bassi, Francia, Cina, Uruguay, Camerun, Germania, Arabia Saudita, Thailandia, Uzbekistan, Messico, Argentina e Italia), con più di 150 filmati dedicati alle mosse speciali eseguite in campo: tra le formazioni compaiono sia squadre già viste nel manga sia squadre e calciatori originali mai apparsi nell'anime.

Il Mio Giocatore

In Captain Tsubasa 2: World Fighters sarà possibile creare un calciatore da zero per farlo giocare al fianco di Tsubasa e degli altri. Abbiamo sempre avuto problemi a capire il gusto di sostituire vere e proprie icone come Shingo Aoi (Rob Denton), Hiroshi Jito (Clyfford Yuma), Shun Nitta (Patrick Everett), ma c'è questa possibilità. L'editor dà la possibilità di personalizzare tutti gli aspetti fisici del nostro alter ego, per quanto consentito dallo stile di Yoichi Takahashi, dall'altezza alla posizione in campo: potrà essere anche un portiere. Poi starà a noi farlo diventare progressivamente più forte, sbloccando nuove mosse e abilità che andranno ad arricchire il suo bagaglio tecnico e a renderlo un partner degno di Tsubasa e Misaki (Tom Becker).

La Francia è una delle poche nazionali ancora competitive anche nella realtà
La Francia è una delle poche nazionali ancora competitive anche nella realtà

Non si tratterà solo di imparare le mosse dei propri compagni di squadra, ma anche di rubare, completando particolari missioni in gioco o affrontando gli scenari secondari, i più temibili colpi degli avversari. Lo scopo, quindi, sarà quello di creare il calciatore perfetto, in grado di mescolare la difesa dei thailandesi, col tiro del dragone cinese, tanto per restare ai soli avversari asiatici.

Una volta creato lo potremo vedere interagire con gli altri protagonisti del manga, anche se il suo ruolo sarà sempre piuttosto marginale, anche per via di un sistema di dialogo che sembra nuovamente poco incisivo.

Le differenze rispetto a Rise of New Champions

Il sistema di gioco, pur mantenendo inalterata la sua struttura principale di Rise of New Champions, è stato rivisto in più punti, anche per provare a venire incontro alle esigenze dei fan. La novità più rilevante riguarda la gestione dei portieri, che è sempre legata alla barra della resistenza, ma stavolta aggiunge uno strato di profondità in più. Al momento del tiro, infatti, l'attaccante deve selezionare una direzione: se il portiere di turno - un novello Genzo Wakabayashi (Benji Price) - l'indovinerà, eseguirà una "parata perfetta", consumando una frazione della sua energia. Fallendo completamente la previsione si otterrà l'effetto opposto, ovvero si subiranno "danni" dal tiro maggiorati, con conseguenze disastrose per il punteggio. In casi particolari, però, il portiere potrebbe fare delle parate miracolose, ovvero interventi che riescono nonostante la barra della resistenza al minimo.

Ogni tiro dovrà essere direzionato: se il portiere intuirà quella direzione, la parata consumerà pochissima energia
Ogni tiro dovrà essere direzionato: se il portiere intuirà quella direzione, la parata consumerà pochissima energia

Sul fronte offensivo particolarmente interessante sono il Chain System, un sistema che permette di accumulare energia con passaggi e dribbling azzeccati che andrà a riempire una barra fondamentale per migliorare la potenza dei tiri speciali, e le Mosse miracolose di squadra, azioni "narrative" che coinvolgono tutta la squadra e consentono di avviare rimonte improvvise nei momenti più concitati delle partite. Anche i tiri speciali dei singoli calciatori sono stati rivisti, con nuove versioni di mosse storiche della serie, tutte ovviamente in grado di lasciare solchi nel terreno, evocare creature mitologiche e proiettare i portieri dentro la rete.

Captain Tsubasa: Rise of New Champions, la recensione Captain Tsubasa: Rise of New Champions, la recensione

Per dare più spessore a difensori e centrocampisti sono state potenziate le mosse speciali di questi giocatori: con la barra dell'energia piena Ishizaki (Bruce Harper) sarà fondamentale per frenare tutti i tiri rivolti verso la porta col suo faccione, mentre calciatori più robusti saranno in grado di partire con una spallata letteralmente da decine di metri di distanza. I registi, oltre ad essere dotati di un tiro speciale, possono anche eseguire passaggi guidati, speciali fendenti in grado di far arrivare il pallone perfetto tra i piedi dell'attaccante.

Le mosse speciali dei difensori hanno un raggio di azione davvero spaventoso
Le mosse speciali dei difensori hanno un raggio di azione davvero spaventoso

In questo modo si può intuire come il gameplay si allontani da quello di un gioco di calcio "puro" e si avvicini sempre di più a quello di un gioco di ruolo, nel quale bisogna creare i presupposti per "lanciare" la mossa più potente a disposizione. Quindi meno focus sulla costruzione di un'azione classica, ma più attenzione su questo sistema che potrebbe ricordare la morra cinese, con mosse e contromosse (anche in versione Max), che richiede conoscenza del gioco, dei propri calciatori e un po' di sano tempismo.

Azione confusa

Come da tradizione, Captain Tsubasa 2: World Fighters è un tripudio di spettacolarità: le mosse, i dribbling e i tiri sono tutti sottolineati da stacchetti ben orchestrati, ricchi di effetti speciali e pathos. È durante la partita che si fa un po' fatica a seguire l'azione, con invadenti indicatori che dovrebbero aiutare ad orientarsi, che invece creano più confusione visiva che altro. E nelle fasi finali di un incontro si passa da una scena all'altra, interrompendo un po' troppo spesso l'azione, anche per via dei caricamenti che introducono la scena successiva. Fa parte del fascino di questa interpretazione del calcio, ma talvolta alcune interruzioni avvengono sul più bello, ribaltando completamente l'esito di quello che si era costruito.

Gli interventi difensivi sono spettacolari quanto quelli offensivi
Gli interventi difensivi sono spettacolari quanto quelli offensivi

Un peccato, oltretutto, che le missioni secondarie siano "solo" delle parti narrative aggiuntive e non aggiungano nuove partite e nuovi scenari con i quali arricchire la modalità storia. Per il resto gli amanti del doppiaggio giapponese ritroveranno le voci e le musiche dell'anime, anche se i nostalgici degli anni '80 avrebbero gradito anche un doppiaggio in italiano, in onore delle telecronache del compianto Sergio Matteucci.

Captain Tsubasa 2: World Fighters promette di riportare in auge Tsubasa Oozora e i suoi avversari, giusto in tempo per consolare coloro che sono rimasti orfani dai Mondiali 2026. Bandai Namco e Tamsoft Corporation provano a ripartire da dove ci eravamo lasciati 6 anni fa, con un prodotto arricchito e rivisitato, ma che rimane fedele al primo capitolo. La perdita dell'iconico arco del campionato giapponese dovrebbe essere bilanciata da una rivisitazione del World Youth, con tutti i più grandi avversari del Giappone pronti a dare battaglia, anche online. L'asticella sembra essere stata spostata ulteriormente verso il gioco di ruolo d'azione, piuttosto che il videogioco sportivo, con supermosse, contromosse e la lotta col portiere che prendono il sopravvento sulla costruzione della manovra e le tattiche. Ma Captain Tsubasa è anche, se non prevalentemente questo, e un Tiro della Tigre vale più di dieci tiri di Hajime Taki (Ted Carter). Adesso non resta che scoprire l'evoluzione della storia e come questo gameplay in stile sasso, carta, forbice se la caverà, soprattutto online.

CERTEZZE

  • Tecnicamente piacevole, con le varie mosse davvero ben realizzate
  • Ci sono davvero tutti i campioni di Captain Tsubasa
  • Segnare è diventato più tattico

DUBBI

  • Il ritmo, soprattutto nei finali, è frammentato
  • Ci sono troppi indicatori grafici in campo
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