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Dark Souls: l'intramontabile magia del multiplayer asincrono

Come funziona e cosa offre la modalità multiplayer asincrono della serie Dark Souls? Scopritelo insieme a noi in questo approfondimento dove racconteremo una delle nostre recenti esperienze

SPECIALE di Peter Vogric   —   27/04/2021
Dark Souls III
Dark Souls III
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Nonostante siano trascorsi ormai anni dalla sua uscita, Dark Souls 3 rimane tutt'ora un videogioco di altissimo livello. Le console di nuova generazione con un elevata potenza di calcolo l'hanno reso ancora più godibile, un po' come il vino che migliora nel tempo. Abbiamo quindi apprezzato moltissimo il nostro ritorno nelle terre di Lothric, dove la nostra fiamma sopita ha intrapreso un nuovo lungo viaggio alla ricerca degli stimati lord dei tizzoni. Avendo già ampiamente esplorato sia gli elementi di gameplay sia quelli della lore del gioco, oggi vogliamo focalizzarci su un elemento caratteristico dell'intera serie firmata From Software. Stiamo parlando del multiplayer asincrono incluso elegantemente in quello che sembra essere un videogioco prevalentemente single player.

Quello che ci ha stupito infatti in questo nostro ritorno nelle splendide mappe di Dark Souls 3 è la continua attività della community online. Se quindi non avete mai provato un Dark Souls oppure avete evitato la loro componente online, oggi proveremo a spiegarvi cosa comprende questa splendida aggiunta presente nei videogiochi della serie. Vogliamo quindi raccontarvi quanto successo nella nostra avventura, cercando di spiegare quali sono i vantaggi di questa meccanica nel gameplay di un soulslike e come si comporta la community in questo multiplayer asincrono.

Come funziona il multiplayer asincrono?

Uno splendido screenshot del capostipite Demon's Souls
Uno splendido screenshot del capostipite Demon's Souls

Partiamo subito spiegando il funzionamento del multiplayer online nella serie Dark Souls. Alcuni elementi sono stati chiaramente presi dal capostipite Demon's Souls, riproposti in maniera moderna anche nel suo recente remake per Playstation 5. Altri invece sono arrivati fino a Bloodborne, una sorta di spin-off della serie soulslike, uscito in esclusiva su Playstation 4 nell'ormai lontano 2015.

Ma come funziona il multiplayer asincrono in Dark Souls 3 e similmente negli altri capitoli della serie? Ci sono sostanzialmente due forme di interazione con gli altri giocatori, piacevolmente arricchite con l'esistenza di vari patti presenti tramite l'interazione con gli NPC del gioco. La prima prevede la collaborazione con gli altri giocatori, che desiderano ricevere aiuto per affrontare un'area particolarmente ostica o un boss con il quale stanno perdendo la propria anima a forza di tentativi falliti. L'altra forma d'interazione invece è quella competitiva, dove i giocatori si scontrano tra loro per ottenere anime utilizzate nella crescita e potenziamento del personaggio, oltre a vari bonus che dipendono dal patto stretto in precedenza.

E se uno volessegiocare solamente offline? Non c'è problema, basta non utilizzare l'oggetto "Brace" presente come consumabile in Dark Souls 3 e così facendo non potremo essere invasi. In questo caso però non potremo nemmeno beneficiare della collaborazione degli altri giocatori. Inoltre, utilizzando una "Brace" è possibile ottenere un aumento del 30% dei nostri punti vita, un vantaggio veramente importante, soprattutto in un titolo come questo. Insomma, arrivati a questo punto è facilmente intuibile come l'ottimo game design realizzato dagli sviluppatori di From Software voglia porre il giocatore davanti ad un bivio: se si desidera avere un bonus nella barra della vitalità e sfruttare l'aiuto esterno, bisogna accettare il rischio di essere invasi dagli altri giocatori online. Potrebbe sembrare una cosa da poco, ma l'utilizzo delle "Braci" cambia notevolmente il gameplay.

Una delle arene multigiocatore di Dark Souls 3
Una delle arene multigiocatore di Dark Souls 3

Tipicamente, per poter invadere il mondo di un altro giocatore è sufficiente possedere ed attivare un apposito oggetto chiamato Globo dell'Occhio Rosso, che si trova facilmente con un po' di esplorazione durante la nostra avventura a Lothric. In questo modo partirà una sorta di matchmaking e verremo trasportati nel mondo del nostro avversario come spirito oscuro, dove dovremo sconfiggerlo per concludere con successo l'invasione. Al contrario se vogliamo aiutare qualcuno ad affrontare un boss difficile, basterà lasciare il nostro segno d'evocazione nei pressi dell'arena dello scontro utilizzando l'oggetto "Pietra Bianca". Un altro giocatore con la "Brace" attiva potrà chiamarci toccando il nostro segno per poter affrontare la boss-fight insieme.

Un arricchimento dell'esperienza

Screenshot di un dungeon di Dark Souls 3
Screenshot di un dungeon di Dark Souls 3

Durante la nostra avventura ci siamo trovati in un'area sconosciuta e particolarmente ricca di nemici insidiosi. Stavamo per bere l'ultimo sorso della nostra preziosa "Fiaschetta Estus" e abbiamo utilizzato la "Brace" per ottenere il massimo dei punti vita disponibili. In lontananza sentivamo le ossa scoppiettare fievolmente nel prossimo falò (una sorta di checkpoint nel gioco), ma non siamo riusciti ancora a trovarlo. Il carico delle numerose anime accumulate era tangibile e la tensione saliva istante dopo istante, perché avevamo già fatto un piano preciso su come spenderle per potenziare il vostro guerriero piromante. Mentre stavamo scappando da un'imboscata inaspettata, è comparso sullo schermo il seguente messaggio: "Lo spirito oscuro Vladimir ha invaso il tuo mondo". Panico. Un altro giocatore stava per rovinarci l'ultima ora d'intensa esplorazione e non avevamo più risorse per combatterlo se non quel poco di vita che ci restava. Non è stata certamente una situazione piacevole da dover affrontare, ma il desiderio di voler avere 30% di punti vita in più e poter chiamare in aiuto qualche anima benevola ha prevalso. Ovviamente non stiamo maledicendo la spietata cattiveria di From Software, anzi, vogliamo sottolineare come questo elemento di gioco arricchisca notevolmente l'esperienza e aumenti il coinvolgimento del videogiocatore.

L'invasore non si è palesato immediatamente di fronte al nostro guerriero piromante, quindi con l'acqua alla gola abbiamo deciso di proseguire lungo l'ennesimo corridoio buio, sentendo strani versi di altrettanto insolite creature avvicinarsi passo dopo passo. Arrivati in cima ad una lunga scalinata abbiamo visto in lontananza un Cavaliere Nero, sicuramente un avversario da non trascurare, anche con un personaggio di un certo livello. Ci siamo girati un attimo per controllare che non ci fosse magari un'altra strada, un percorso alternativo, una scorciatoia nascosta, ma dietro l'angolo abbiamo visto comparire solamente lo spirito oscuro di nome Vladimir. D'istinto abbiamo fatto qualche passo indietro per potenziare l'arma con il fuoco tramite la nostra piromanzia, facendo però lo stupido errore di attirare l'attenzione del Cavaliere Nero alle nostre spalle. Mentre il pollice si stava pericolosamente avvicinando al tasto "Playstation" del nostro controller per spegnere immediatamente la console, proprio davanti a noi è comparso un segno d'evocazione a terra. Evidentemente eravamo vicini all'arena di un boss e qualche giocatore stava aspettando per essere evocato in quell'area. Senza pensarci due volte abbiamo chiamato lo spirito, che è arrivato ad aiutarci in seguito a qualche nostra pericolosa schivata sull'orlo di un precipizio tra i rapidi fendenti del Cavaliere Nero e lo spadone pesante del nostro invasore. Lo stregone Mortir appena comparso ha utilizzato due volte il suo potente catalizzatore, spazzando giù dal burrone il Cavaliere Nero e facendo perdere la maggior parte dei punti vita di Vladimir, l'invasore. Colti dalla sorpresa di quanto accaduto abbiamo premuto d'istinto il tasto R1 nelle vicinanze del nostro nemico, ancora stordito dalla potente magia e gli abbiamo dato il colpo di grazia definitivo. Ci siamo dunque girati verso lo stregone venuto in nostro aiuto il quale ci stava salutando allegramente per abbandonare il nostro mondo, lasciandoci a terra una preziosissima fiaschetta di "Benedizione divina" per curarci.

Rispetto e collaborazione

Altro splendido scenario proposto in Dark Souls 3
Altro splendido scenario proposto in Dark Souls 3

Quanto raccontato è solamente una delle tante esperienze legate al multiplayer asincrono di Dark Souls 3, vissute durante questo nostro ritorno nelle terre di Lothric. I veterani della serie non vedranno nulla di strano in tutto questo, ma per coloro che muovono i primi passi nel mondo soulslike, un'esperienza del genere rimane impressa nella loro mente per parecchio tempo.

Oltre a trovare una community ancora attiva dopo cinque anni dall'uscita di Dark Souls 3, siamo rimasti piacevolmente stupiti anche dal loro rispetto e voglia di collaborazione. In numerose invasioni e collaborazioni fatte durante la nostra avventura, abbiamo incontrato diverse tipologie di videogiocatori. Oltre a farci apprezzare la costruzione a volte veramente particolare dei loro personaggi, abbiamo avuto modo di sfidarli o collaborare con loro nei diversi scenari offerti dal videogioco. Arrivati davanti all'arena di un boss particolarmente ostico, abbiamo deciso di aiutare prima gli altri ad affrontarlo, in modo da poter studiare con calma il suo set di mosse. Entrando nella partita di un altro giocatore spesso venivamo accolti da qualche simpatico saluto tramite le gestures presenti nel gioco, percependo nella maggior parte delle volte proprio la gratitudine per il nostro intervento. In seguito allo scontro venivamo ringraziati con altre gestures onorevoli e tornavamo nel nostro mondo carichi per affrontare il boss per conto nostro. Ritornando nell'area dello scontro ci siamo trovati di fronte ad una piacevole sorpresa: il giocatore che abbiamo aiutato in precedenza è tornato per l'ennesima volta di fronte al boss, questa volta per aiutare noi. Salutandoci con un gesto tipico di un vecchio compagno d'avventure (per i giocatori esperti intendiamo la ripetuta e rapida pressione del tasto L1 con l'arma impugnata a due mani), abbiamo accolto il giocatore, sconfiggendo insieme ancora una volta il temibile nemico.

Combattimento offline in Dark Souls 3
Combattimento offline in Dark Souls 3

Allo stesso modo, avendo giocato la maggior parte del tempo con la "Brace" attiva, siamo stati invasi diverse volte dai giocatori nemici. Se a prima vista questi possono sembrare dei veri e propri demoni (spesso compaiono con un aura rossa attorno al loro corpo), in realtà nella nostra esperienza abbiamo incontrato dei giocatori veramente onorevoli e rispettosi. Localizzandoci nel nostro mondo, invece che eseguire uno scorretto attacco alle nostre spalle o attaccarci a distanza con una potente stregoneria, il giocatore nella maggior parte delle volte ci ha approcciato con calma. Trovandoci faccia a faccia con lui, ci ha permesso di potenziare la nostra arma tramite la piromanzia, eseguendo al contempo un onorevole inchino prima dello scontro. Un'altra dimostrazione del rispetto e voglia della sana interazione in questa splendida community online, ancora meravigliosamente attiva e ricca di giocatori, nonostante una certa età del titolo.

Guardando al futuro

Ci teniamo ad evidenziare che quanto raccontato in questo articolo rappresenta esclusivamente la nostra avventura e l'esperienza del multiplayer asincrono legata ad essa. Indubbiamente in una community così ampia ci saranno sempre dei giocatori scorretti e potrà sicuramente accadere che la componente multigiocatore rovini qualche vostra partita. Noi però non abbiamo incontrato vicende di questo tipo e piacevolmente stupiti da questa cosa ci tenevamo a raccontarvelo per spronarvi a provare quest'esperienza unica ed appagante.

Dando invece un rapido sguardo a quello che ci aspetta nei prossimi anni non possiamo evitare di menzionare il tanto atteso Elden Ring. Il prossimo gioco di From Software dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno, essendo stato atteso già per il 2020. Attualmente purtroppo non abbiamo nessuna ulteriore informazione sulla sua uscita, ma siamo sicuri che gli sviluppatori stiano dando il loro meglio per portarlo nel più breve tempo possibile, nonostante le ovvie problematiche vissute per via del COVID. Nonostante il multiplayer asincrono non fosse presente in Sekiro: Shadows Die Twice, ci aspettiamo che faccia ritorno nel loro prossimo titolo. Le meccaniche di gameplay probabilmente verranno evolute ulteriormente in Elden Ring, essendo un titolo con struttura open world. Allo stesso modo ci aspettiamo un'evoluzione del multiplayer, magari con altri modi di interagire, anche con un numero maggiore di giocatori. In un titolo open world si potrebbero formare dei veri e propri patti o clan tra i giocatori con delle missioni o obiettivi unici da portare a termine. Il tutto potrebbe essere suddiviso in una sorta di casate, proprio come quelle della popolare serie Game Of Thrones, infatti l'autore George RR Martin ha contribuito per la creazione del mondo di gioco di questo Elden Ring. Quello che speriamo è chiaramente di rivedere una community così onesta, rispettosa ed attiva anche su questo videogioco in arrivo per poter godere della componente multiplayer proprio come successo con gli altri giochi prodotti da From Software.