Fortnite, 5 ragioni per cui è il miglior Battle Royale in circolazione 38

Fortnite è il titolo più famoso e giocato del 2018, ma anche il miglior Battle Royale in circolazione: ecco cinque motivi che spiegano il suo successo.

SPECIALE di Simone Pettine   —   31/12/2018

Fortnite è uno di quei titoli in grado di dividere la community dei giocatori tra due fazioni contrapposte, difficilmente in grado di trovare un punto in comune; uno di quei giochi (o forse di quei generi) che non si possono apprezzare e basta e all'opposto neppure tollerare con una certa disinvoltura: Fortnite o lo si ama o lo si odia. Ci sono persone che lo elogiano come uno dei migliori videogiochi di sempre, altre non lo considerano neppure un titolo, ma soltanto una moda: come se i videogiochi che vanno di moda si meritassero di essere screditati soltanto in virtù del proprio successo. Ma come quasi sempre nella vita, a contare sono i fatti: a novembre 2018 giocavano a Fortnite 200 milioni di giocatori, praticamente l'intera popolazione del Brasile. Come se un paese intero prendesse la prima console a disposizione, o il primo PC o smartphone, e tutti iniziassero contemporaneamente a giocare. Quali sono le ragioni di questo successo? Un videogioco non è di certo un'operazione matematica, ma noi abbiamo isolato almeno cinque motivi che (secondo noi) rendono Fortnite il miglior Battle Royale in circolazione; o che almeno spiegano in parte il suo successo.

Gameplay: sparare e costruire

Fortnite è un Battle Royale atipico perché prevede che il giocatore non solo apra il fuoco su tutto ciò che si muove, ma che nello stesso tempo riesca anche a costruire: questo elemento del gameplay ha contribuito sin da subito a differenziarlo da tutti gli altri titoli affini sul mercato, ed è diventato il suo marchio di fabbrica. Fortnite è quel gioco, insomma, dove trovare armi rarissime e potenti è importante, così come lo è avere i riflessi pronti e una buona mira, eppure tutto questo non basta: se non siete in grado di posizionare in modo decente una piattaforma orizzontale sopra una scala, o di costruire almeno un paio di piani di una torre mentre si avvicinano i vostri nemici, finirete eliminati in pochi secondi. Magari vincerete qualche partita, oppure sarete in grado di distruggere le costruzioni dei nemici senza essere abbastanza bravi da innalzare le vostre, ma costruire in Fortnite fa davvero la differenza.

Ci sono punti della mappa di gioco inarrivabili senza adeguati mezzi, e spesso nei paraggi i mezzi non ci sono. Esistono avversari talmente abili che appena vi vedranno cominceranno a costruire da zero un vero e proprio castello di mattoni, o peggio ancora di metallo. In tutti questi casi, la dimensione verticale diventa importantissima nell'economia di gioco e degli scontri: restando a terra non concludere nulla, salvo enormi colpi di fortuna. Va anche detto che negli ultimi mesi non sempre Epic Games sembra essersi resa conto che questo elemento del gameplay meritasse di essere sempre costantemente incentivato e valorizzato, in quanto distintivo rispetto a tutti gli altri titoli. Forse introdurre Torrette Meccaniche, Aeroplani, Funivie, Crash Distruttori non è stata una mossa geniale, perché di fatto in tanti casi annullano la cosiddetta Build Fight, cioè la lotta a base di costruzioni e fucilate. Tuttavia sono poi sempre gli stessi sviluppatori che si riportano in carreggiata con adeguati depotenziamenti dei nuovi oggetti di gioco: eppure la community sembra rimpiangere i "bei vecchi tempi" in cui per raggiungere la vittoria c'erano solo due strumenti a disposizione, la mira e l'abilità nel costruire.

Tante modalità di gioco

Fortnite è articolato in due giochi distinti e del tutto differenti tra loro: Salva il Mondo e Battaglia Reale; il primo è un titolo PvE dalla progressione lineare ma solida, articolato in tantissime possibilità di personalizzazione, il secondo il vero e proprio Fortnite che è diventato il fenomeno del momento. Anche senza voler considerare questa distinzione di base, comunque, la stessa Battaglia Reale presenta al proprio interno un elevato numero di modalità di gioco differenti: proprio questa varietà di situazioni e proposte contribuisce a rendere sempre interessante un gioco dall'idea di fondo tutto sommato molto semplice. Fortnite è un Battle Royale in cui si atterra all'interno di una vasta isola, si cercano delle armi, si raccolgono dei materiali e si eliminano gli avversari: vince l'ultimo che rimane in piedi. Non deve necessariamente essere il giocatore che ha eliminato il maggio numero di avversari, potete semplicemente nascondervi e aspettare che gli altri si facciano fuori a vicenda o che vengano massacrati dalla Tempesta, ovviamente senza farvi vedere.

Allo stesso tempo si può giocare a Fortnite in tanti modi diversi: in Singolo per chi non apprezza il gioco in compagnia, a Squadre per formare un team di quattro amici o di quattro perfetti sconosciuti, in coppie per collaborare con un partner particolarmente affiatato. Questo senza considerare le innumerevoli MAT, ovvero le Modalità a Tempo Limitato che Epic Games propone a distanza di determinati periodi: c'è una modalità in cui non si recupera salute con strumenti curativi, una in cui si trovano solo certe tipologie di armi, e poi veri e propri minigiochi secondari con respawn del proprio eroe. Domina la Discoteca è stata una delle prime modalità di gioco a proporre un'idea vincente (il poter tornare in vita dopo l'eliminazione) e lo scopo non era eliminare gli avversari, ma mantenere il più a lungo possibile degli improbabili punti di controllo.

Accessibile a tutti

Un'altra ragione del successo di Fortnite è il suo risultare accessibile ed immediato a tipologie molto differenziate di giocatori: in una squadra generata casualmente della modalità Squadre del Battle Royale è facile ritrovare sia bambini delle elementari che quarantenni. L'idea alla base del gioco è molto semplice, quindi chiunque può trovare il proprio modo di divertirsi, a patto che naturalmente non punti a vincere: del resto non ci vuole particolare maestria nel riuscire ad atterrare su un isola e a scorrazzare in giro creando confusione.

Certo, le cose si fanno più interessanti ed appaganti quando Fortnite comincia ad essere preso con serietà: se giocare per trastullarsi non vi basta ma puntate anche ad eliminare gli avversari, allora è lì che capirete se la produzione di Epic Games fa davvero per voi. Non è detto poi che un adulto sia in grado di battere un ragazzino abile: Fortnite è un gioco molto meritocratico, che premia le abilità dei singoli individui; basti considerare il fatto che gli oggetti acquistabili nel negozio non garantiscono vantaggi di alcun tipo, o che non è mai possibile trovare armi potenti nello stesso posto.

Uno stile molto particolare

A differenza di tanti altri Battle Royale artisticamente anonimi o che puntano tutto sul comparto grafico e tecnico, Epic Games ha preferito curare lo stile di Fortnite affinché risultasse immediatamente riconoscibile. Allegro, scanzonato, dai colori particolarmente accesi e completamente fuori di testa, Fortnite e i suoi personaggi sono sempre individuabili in modo immediato, anche ad un'occhiata superficiale. Badate bene, non stiamo dicendo che si tratti di uno stile che può o deve piacere necessariamente a tutti, né stiamo giustificando gli innumerevoli problemi che spesso vengono introdotti nel gioco con i nuovi aggiornamenti: eppure dopo un paio di partite è subito comprensibile perché grandi e piccoli sentano quasi la necessità fisiologica di tornare al più presto su Battaglia Reale. I suoni, i colori, le personalizzazioni, i balletti: Fortnite ha qualcosa di magnetico non solo nel gameplay, ma nella sua intera direzione artistica. Sicuramente è stata anche un'idea molto intelligente quella di ridurre al minimo il fattore violenza: niente sangue, niente ferite visibili, niente "morte" a schermo.

Un supporto costante

La vera punta di diamante di Fortnite è il supporto che riceve costantemente da parte degli sviluppatori di Epic Games: è davvero difficile annoiarsi all'interno di un gioco che riceve almeno due aggiornamenti ogni settimana; questa evoluzione risulta immediatamente chiara (ma non è sempre apprezzata) a chi segue il Battle Royale dalla prima stagione di gioco. Di cambiamenti ne sono arrivati e ne arrivano a bizzeffe, da qualsiasi punto di vista si voglia considerare la produzione: la mappa di gioco è l'esempio più immediato che ci viene in mente. Durante la Stagione 5 un Cubo Viola gigantesco se ne andava a spasso distruggendo tutto e creando campi magnetici che cambiavano le singole aree della mappa; la Stagione 6 ha visto un castello volante spostarsi in cielo aprendo ad un nuova dimensione verticale il titolo; nella Stagione 7 attualmente in corso sono arrivati gli aerei come mezzi di trasporto volante, le funivie per spostamenti più rapidi, e restano disponibili Quad Annientatori, Kart da Terra e Palloncini.

Neve e deserto hanno ricoperto periodicamente determinate zone della mappa di gioco, mentre alcuni luoghi hanno creato attorno a sé dei veri e propri miti nella community, come quello del periodico pericolo di distruzione dei Pinnacoli Pendenti. Allo stesso modo nuove armi arrivano costantemente e altre finiscono nel ripostiglio in attesa di essere recuperare in qualche altra modalità di gioco; nuovi bilanciamenti modificano gli equilibri qualora questi ultimi cominciano a sbilanciarsi, vedasi le Torrette Montate o l'eliminazione quasi immediata della Spada Infinity Blade. Finché il supporto da parte di Epic Games resterà su questi livelli, è difficile che l'attenzione da parte del pubblico venga meno, e personalmente ci aspettiamo i 300 milioni di giocatori entro la primavera.