Mario + Rabbids Sparks of Hope, scopriamo chi sono i tre leggendari compositori

Mario + Rabbids Sparks of Hope avrà tre compositori: in aggiunta a Kirkhope, ci saranno Shimomura e Coker. Scopriamo chi sono le tre leggende.

SPECIALE di Alessandro Bacchetta   —   07/07/2022
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Mario + Rabbids Sparks of Hope, in arrivo il 20 ottobre in esclusiva (ovviamente) su Nintendo Switch, sviluppato da Ubisoft in collaborazione tra Italia e Francia (e non solo), e supervisionato da Nintendo in Giappone, è il seguito del fortunato Mario + Rabbids Kingdom Battle del 2017.

Presentato l'anno scorso, ne è stata recentemente annunciata la data d'uscita durante l'ultimo Nintendo Direct, a cui è seguito un filmato di approfondimento condotto dallo stesso Davide Soliani, creatore e direttore del progetto.

Col brillante e barbuto game designer italiano abbiamo recentemente parlato proprio di Mario + Rabbids Sparks of Hope e, in passato, della sua carriera e dei sui gusti personali. Davide è, tra le altre cose, un grande appassionato di musica (rock e non solo). Anche per questo è apparso radioso di annunciare che alla colonna sonora del suo prossimo pargolo avrebbero partecipato, oltre al "solito" Grant Kirkhope, con cui sui social forma una specie di duo comico (con Grant ironicamente bullizzato, nella maggior parte dei casi), altri due illustri musicisti: Yoko Shimomura e Gareth Coker.

Abbiamo scritto questo approfondimento per illustrarvi il passato di questi tre talentuosi compositori, che andranno a scolpire l'identità musicale di Mario + Rabbids Sparks of Hope.

Grant Kirkhope

Mario + Rabbids Sparks of Hope: Mario e Bowser combatteranno assieme
Mario + Rabbids Sparks of Hope: Mario e Bowser combatteranno assieme

Grant Kirkhope è il più "anziano" dei tre, compirà sessant'anni nel 2022, ed è di gran lunga quello col curriculum più "nintendoso". Forse addirittura il suo approccio, versatile nella strumentazione e nella composizione, è quello che più si avvicina all'anima della società giapponese. Non casualmente ha lavorato a lungo in esclusiva per Nintendo, ai tempi della gloriosa Rare di Nintendo 64.

Kirkhope nasce in Scozia nel 1962, ma fin da piccolo si è trasferito nel North Yorkshire, dove è cresciuto: a quanto pare inizia a suonare la chitarra (unico dei tre, perché gli altri due hanno cominciato col pianoforte) a undici anni e successivamente ha una formazione classica con la tromba: già da qui è palese la sua vocazione polistrumentista. Viene assunto da Rare nel 1995, ovvero a trentatré anni, iniziando la sua carriera piuttosto tardivamente rispetto agli altri compositori presenti in Sparks of Hope.

Yooka-Laylee: una delle creazioni recenti di Grant Kirkhope
Yooka-Laylee: una delle creazioni recenti di Grant Kirkhope

Qui ottiene la fama internazionale, oltre che i suoi maggiori successi. Non passa molto prima che arrivi la prima opera memorabile, e cioè GoldenEye 007 (1997). Ancora più sorprendente è la colonna sonora successiva, quella di Banjo-Kazooie (1998), uno straordinario platform 3D: ricco di strumenti diversi ed effetti sonori brillanti, ha melodie ancora celebri tra gli appassionati dei videogiochi. Il momento d'oro prosegue con Donkey Kong 64 (1999), e soprattutto con Banjo-Tooie e Perfect Dark (1999). In questo periodo riceve nomination e premi BAFTA, ASCAP e IFMCA. All'inizio degli anni 2000 Rare viene acquistata da Microsoft e la società inizialmente ne risente assai sia in qualità che in ritmi produttivi: Kirkhope trova comunque il modo di mettersi in luce con Viva Piñata (2006), anch'esso nominato ai premi BAFTA.

Viva Piñata: una delle migliori colonne sonore per Rare sotto Microsoft
Viva Piñata: una delle migliori colonne sonore per Rare sotto Microsoft

Da questo momento lascia la gloriosa società britannica, ma continua a lavorare in proprio, e ottiene altre glorie personali con Civilization: Beyond Earth (2014) e, soprattutto, con Mario + Rabbids Kingdom Battle (2017) e con Yooka-Laylee di Playtonic Games, un piccolo studio composto da membri ex-Rare. A differenza di molti altri vecchi colleghi, Kirkhope non vive di gloria nostalgica, ma continua a sfornare lavori di qualità eccelsa. Non bastasse, dal 2015 ha iniziato a lavorare come compositore per il cinema, cominciando con dei cortometraggi, per arrivare (nel 2022) a "La Figlia del Re" di Sean McNamara.

A questa grande carriera si aggiunge un carattere umile e autoironico, con cui sopporta le angherie di Soliani, e grazie al quale ha sfornato prestazioni vocali tutt'altro che solenni: Grant Kirkhope infatti è stato anche la voce di Munbo Jumbo, dei Jinjos (entrambi di Banjo-Kazooie) e di Donkey Kong.

Yoko Shimomura

Mario + Rabbids Sparks of Hope: come contribuirà Shimomura?
Mario + Rabbids Sparks of Hope: come contribuirà Shimomura?

Yoko Shimomura nasce in Giappone nel 1967. Senza nulla togliere agli altri due, è probabilmente la compositrice più rinomata e prestigiosa del trio. Yoko comincia a suonare e prendere lezioni di pianoforte tra i quattro e i cinque anni, mostrando un talento precoce, e iniziando presto a comporre.

Shimomura si laurea al College of Music di Osaka nel 1988, ricevendo - non fosse chiaro - un'educazione prestigiosa, che potrebbe portarla a eccellere nella musica colta; nonostante questo, Shimomura è una giocatrice appassionata e non resiste alle sirene delle società che fanno scouting nel suo istituto. Contro il parere dei genitori, della famiglia e degli insegnanti, per i quali la musica dei videogiochi non è abbastanza rispettata e rispettabile, Shimomura entra in Capcom appena terminato il suo percorso di formazione. Qui resta soltanto cinque anni, nei quali però collabora alle musiche di due pesi massimi come Final Fight e, soprattutto, Street Fighter II.

Kingdom Hearts: uno dei lavori più importanti di Yoko Shimomura
Kingdom Hearts: uno dei lavori più importanti di Yoko Shimomura

Nel 1993 viene assunta da Square Enix (che all'epoca non si chiamava così, naturalmente) e quasi immediatamente le viene affidata la direzione della colonna sonora di un progetto, Live A Live, che sarà presto riproposto (come saprete) su Nintendo Switch. Non possiamo citare ogni singolo lavoro di Shimomura, perché sono tanti e prestigiosi: sintetizziamo brutalmente la carriera dicendo che procede a gonfie vele, prima di deflagrare definitivamente con la colonna sonora di Kingdom Hearts, che la proietta tra le compositrici di videogiochi più importanti al mondo. Poco dopo, nel 2002, diventa freelance (e fonda Midiplex). Il rapporto con Square Enix non è comunque deteriorato, continuano le collaborazioni, una delle più importati consiste nella colonna sonora di Final Fantasy XV.

Xenoblade Chronicles: uno dei momenti in cui i percorsi di Shimomura e Nintendo si sono incrociati
Xenoblade Chronicles: uno dei momenti in cui i percorsi di Shimomura e Nintendo si sono incrociati

Shimomura considera come le più importanti creazioni della carriera, sia in termini qualitativi che professionali, quelle di Street Fighter II (comprensibilmente), di Super Mario RPG e di Kingdom Hearts. La sua preferita e personale invece è quella di Legend of Mana. Il suo curriculum non è primariamente legato a quello Nintendo, tuttavia le incursioni non sono certo mancate: come abbiamo già detto si è occupata di Super Mario RPG, ma anche della saga di Mario & Luigi e, più recentemente, della memorabile musica di Xenoblade Chronicles.

Nel 2008 esce Drammatica: The Very Best of Yoko Shimomura, una collezione delle sue migliori composizioni, privilegiando quelle maggiormente adatte a essere orchestrate. Tra le sue maggiori influenze, e non potrebbe essere altrimenti vista la formazione, cita Beehotven, Chopin e Ravel. Gli appassionati di videogiochi devono essere contenti che in quel 1988 abbia avversato il parere dei genitori, e scelto questo mondo come territorio creativo.

Gareth Coker

Mario + Rabbids Sparks of Hope: quale strumentazione utilizzerà Gareth Coker?
Mario + Rabbids Sparks of Hope: quale strumentazione utilizzerà Gareth Coker?

Gareth Coker è nato nel 1984, e con i suoi trentotto anni è chiaramente il più giovane dei tre compositori di Mario + Rabbids Sparks of Hope. Anche per questo è quello col curriculum meno corposo, il che potrebbe tramutarsi in una motivazione in più per dimostrarsi all'altezza dei colleghi. Anche lui, come Kirkhope, è britannico; come Shimomura, suona il pianoforte fin da piccolo. Studia alla Royal Academy of Music, partecipando parallelamente sia a un'orchestra che a una band jazz. Successivamente si trasferisce tre anni in Giappone, dove insegna inglese e, soprattutto, studia con perizia alcuni strumenti locali. Da lì si sposta a Los Angeles, dove alterna la composizione per videogiochi allo studio di quella cinematografica, presso la University of Southern California. Come ispirazioni principali a intraprendere questa carriera, cita la colonna sonora di Forrest Gump, di Alan Silvetri, e quella di Star Wars: X-Wing vs. TIE Fighter.

Ori and the Blind Forest: il gioco con cui è esplosa la carriera di Coker
Ori and the Blind Forest: il gioco con cui è esplosa la carriera di Coker

La carriera di Gareth Coker svolta nel 2015, quando viene pubblicato Ori and the Blind Forest, di cui realizza la colonna sonora. Fin dall'inizio dello sviluppo collabora con programmatori e designer, e si cimenta in un'ardita ricerca strumentale, selezionando le sonorità più adatte alle singole aree, variando molto. Per questo lavoro riceve vari premi, tra cui un BAFTA per la migliore musica; per quello relativo al successore, Ori and the Will of the Wisps, ottiene l'SXSW Gaming Award for Excellence in Score (nel 2021). Altre esperienze notevoli e recenti, seguite al successo conseguito con Ori and the Blind Forest, sono ARK: Survival Evolved, Immortals: Fenyx Rising e Halo Infinite.

Non è ancora chiaro come saranno divisi i ruoli all'interno di Mario + Rabbids Sparks of Hope, se Kirkhope rimarrà il compositore principale e gli altri lo affiancheranno per qualche scena particolare, o si tratterà effettivamente di un trio di compositori equamente presenti. Una cosa è certa: il livello di talento coinvolto è altissimo.