PS5: le specifiche tecniche analizzate punto per punto

Approfondiamo punto per punto le specifiche tecniche di PS5, illustrate da Mark Cerny durante la conferenza Sony di ieri originariamente destinata alla GDC 2020. Cosa ci aspetta a livello hardware?

SPECIALE di Tommaso Pugliese   —   19/03/2020
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PS5 ha finalmente delle specifiche hardware ufficiali, illustrate durante la conferenza di ieri da Mark Cerny. Un intervento, quello del lead system architect della console Sony, pensato in origine per la GDC 2020, che però come sappiamo è stata cancellata.

Si è dunque trattato di un evento destinato agli sviluppatori e non agli utenti finali: una differenza che la casa giapponese non ha forse sottolineato abbastanza, generando aspettative che sono state immancabilmente deluse. Durante il suo intervento, Cerny ha snocciolato le caratteristiche hardware di PlayStation 5, sottolineandone gli indubbi punti di forza e le soluzioni innovative, mettendo sempre in primo piano il modo in cui i creatori di giochi potranno sfruttare queste feature nel concreto.

Riportiamo le caratteristiche e specifiche di PS5 prima di approfondirle e analizzarle:

  • CPU - 8x Zen 2 Cores at 3.5GHz (frequenza variabile)
  • GPU - 10.28 TFLOPs, 36 CUs at 2.23GHz (frequenza variabile)
  • GPU Architecture - Custom RDNA 2
  • Memoria / Interfaccia - 16GB GDDR6/256-bit
  • Velocità memoria - 448GB/s
  • Memoria dati - Custom 825GB SSD
  • IO Throughput - 5.5GB/s (Raw), Typical 8-9GB/s (Compressed)
  • Expandable Storage - NVMe SSD Slot
  • Storage esterno - USB HDD Support
  • Drive Ottico -4K UHD Blu-ray Drive

L'SSD delle meraviglie

Come già accennato lo scorso anno, il velocissimo SSD di PS5 rappresenta il componente più importante e sofisticato della nuova console, che impiegherà appena un quarto di secondo per caricare 2 GB di dati. Queste incredibili performance consentiranno agli sviluppatori di dare sfogo alla propria creatività senza porsi limiti, in particolare nell'ambito delle produzioni open world: un disco più veloce significa caricamenti istantanei dei tanti temuti viaggi rapidi ed eliminazione dell'effetto pop-up sugli asset.

Parliamo di una rapidità cento volte superiore a quella di PS4, tale da rendere le caratteristiche dello storage sorprendentemente simili a quelle della memoria RAM, liberando quest'ultima da incombenze inutili.

Ps5 Fanmade Black

Quanto è davvero veloce il disco a stato solido di PlayStation 5? La banda passante è pari a ben 5,5 GB al secondo, che però grazie all'uso di sofisticati standard di decompressione e di alcuni controller dedicati viene ulteriormente moltiplicata. Come riportato ieri, infatti, il controller dell'SSD è un'interfaccia PCI Express 4.0 a quattro canali, dotata di una serie di blocchi hardware pensati per eliminare qualsiasi collo di bottiglia. Ci sono inoltre sei livelli di priorità, il che significa che gli sviluppatori potranno decidere cosa caricare e quando a seconda delle proprie esigenze.

Il controller in questione supporta decompressione hardware secondo lo standard ZLIB, ma anche il nuovo formato Kraken di RAD Game Tools, che offre un 10% extra di efficienza. In questo modo la banda passante di 5,5 GB/s si trasforma in qualcosa come 8 o 9 GB al secondo effettivi dati in pasto al sistema.

Ps5 Gamecube Concept

"In termini di performance, il decompressore custom equivale a nove dei nostri core Zen 2: è questa la potenza necessaria a decomprimere uno stream Kraken con delle CPU convenzionali."

Un controller DMA dedicato, equivalente in questo caso a uno o due core Zen 2 in termini di performance) gestisce poi il flusso dei dati, assecondato da due processori custom dedicati per il controllo dell'I/O e del memory mapping. Il tutto viene supervisionato da ulteriori chip dedicati al controllo di coerenza.

Lo storage di 825 GB sarà espandibile? Sì, ma a patto di utilizzare memorie M.2 con interfaccia PCI Express 4.0 certificate: una soluzione che al momento appare piuttosto costosa.

GPU, retrocompatibilità e audio

Il dato che tutti aspettavano di conoscere è naturalmente quello relativo alla potenza della GPU di PS5, che stando alle parole di Mark Cerny sarà in grado di sprigionare 10,28 TFLOPS. Il comparto video potrà contare sull'architettura RDNA 2, su 36 compute unit e su di una frequenza di clock pari a 2,23 GHz, variabile insieme a quella della CPU secondo un sistema di gestione dinamico che andrà a ottimizzare l'efficienza del SoC anche e soprattutto in termini di dissipazione del calore: l'obiettivo di Sony è quello di consegnarci una console molto più potente rispetto all'attuale ammiraglia, ma anche sostanzialmente più silenziosa.

Il Geometry Engine e l'Intersection Engine si occuperanno rispettivamente di offrire agli sviluppatori un controllo avanzato sui poligoni, con particolare riferimento all'ottimizzazione del rendering, e il supporto hardware per il ray tracing, che tuttavia in questa sede non è stato approfondito più di tanto.

Ps5 5

Si è parlato invece di retrocompatibilità, e in tal senso le parole di Cerny non forse state quelle che gli utenti si aspettavano di sentire. Il lead system architect ha infatti specificato che non ci sarà un chip dedicato a tale feature, che verrà dunque gestita dal sistema in maniera diretta, ma che la compatibilità con i titoli PS4 non sarà totale.

Si è fatto cenno a "quasi tutti i cento migliori giochi" per la console PS4 e immaginiamo che le esclusive Sony siano incluse nell'elenco, ma chi si aspettava di poter permutare la sua PlayStation 4 per acquistare il nuovo modello senza preoccuparsi di eventuali incompatibilità con il software in proprio possesso dovrà attendere informazioni più precise.

Infine il comparto audio, che insieme all'SSD dovrebbe rappresentare il fiore all'occhiello di PS5. La console equipaggia un motore custom chiamato Tempest 3D che aumenterà in maniera incredibile il livello di immersione acustica nelle esperienze di gioco attraverso un sistema di posizionamento spaziale dei suoni.

Tale feature risulterà più o meno efficace a seconda del dispositivo utilizzato, con un'ovvia predilezione rispetto agli impianti e agli headset surround, ma anche nell'ambito di un semplice panorama stereo sarà possibile percepire il miglioramento.

La conferenza si è conclusa così, senza purtroppo mostrare il design di PS5 e lasciando un po' l'amaro in bocca, tanto da influenzare l'andamento azionario della casa giapponese e suscitare comprensibili malumori fra gli utenti. Niente che un bel trailer o un annuncio inaspettato non possano sistemare, però. Sony, ci stai ascoltando?