Quando i trailer ingannano l'utenza 38

No Man's Sky non è stato il primo caso in cui il gioco finale non era all'altezza del trailer di presentazione. Ripercorriamo gli esempi più clamorosi di trailer ingannevoli

VIDEO di Francesco Serino —   01/09/2019

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In questi giorni abbiamo assistito alla rinascita definitiva di No Man's Sky, un gioco che ha fatto molto parlare di sé proprio per colpa dei suoi primissimi trailer in cui, tra funzioni mai apparse nel gioco vero e proprio e una strabiliante varietà di situazioni introdotte solo mesi più tardi il suo arrivo nei negozi, venne subito messo alla berlina da un'utenza che in certi casi si è persino spinta ad urlare alla truffa. Esagerati? Se da una parte è senza dubbio vero che Hello Games abbia giocato sporco nel promettere cose chiaramente impossibile da realizzare in tempo, dall'altra non ha fatto altro che copiare quello che da sempre accade nell'industria dei videogiochi: creare trailer ben prima che il gioco sia finito, e con un certo piglio ottimista che spesso e volentieri, a volte anche in buona fede, non fa altro che aumentare l'hype degli appassionati. Volete qualche esempio di trailer ingannevole? Eccolo!

Anthem

Iniziamo con un esempio piuttosto recente, ovvero il reveal trailer di Anthem che durante l'E3 del 2017 lasciò milioni di giocatori con la bocca spalancata. Oltre a una grafica e un frame rate decisamente migliori di quelli presenti nel gioco, sono tantissimi i dettagli che Bioware si è persa per strada. Nel trailer incriminato e possibile notare tantissime sequenze d'azione che sembrano garantire un open world piuttosto dinamico, ben lontano dalla realtà, più unamiriade di funzioni che Bioware non ha trovato tempo di includere: è possibile lanciare le missioni direttamente dal Javelin, le fortezze sono accessibili liberamente dal mondo di gioco, gli Scar emergono dal terreno e presentano una IA fin troppo avanzata, inoltre là dove troveranno posto estenuanti caricamenti nel trailer sono presenti avvincenti stacchi in-game.

Killzone 2

Il 2005 fu un anno horribilis per l'allora imminente PlayStation 3. Sony commise parecchi passi in quel delicatissimo periodo storico, ma alcuni non vennero riconosciuti dai fan per molti mesi, almeno fino a quando la console arrivò finalmente nei negozi e molti dei trailer mostrati in precedenza si rivelarono essere totalmente falsi. Il caso di Killzone 2 è emblematico, e a nulla servirono i richiami alla cautela della stampa: il pubblico, come nel caso di No Man's Sky, tirò dritto dando per buono ciò che non aveva la minima possibilità di trasformarsi in realtà. Solo nel 2017 Guerrilla, rappresentata dalla producer Angie Mets, raccontò come andarono le cose: "Stavamo guardando la conferenza da casa quando urlammo no! Cosa hanno appena detto? Ma non è vero, ed è impossibile che la gente ci creda visto che il video è chiaramente prerenderizzato. Poi andammo online, e scoprimmo che la maggior parte delle persone pensavano che quel video fosse reale".

Quando i trailer ingannano l'utenza

Motorstorm

Durante lo stesso anno, nel mezzo della stessa presentazione che in cui venne mostrato Killzone 2, fu anche il turno di Motorstorm, un nuovo racing game dalla grafica straordinaria, qualcosa possibile soltanto grazie alla potenza di PlayStation 3. Ma non erano certo necessari occhi esperti per capire che quello mostrato altro non era che un filmato realizzato per l'occasione e non il gioco in sviluppo negli uffici di Evolution Studios.

Project Natal

Forse non ve lo ricordate ma, prima di chiamarsi Kinect, la telecamerina dei sogni firmata Microsoft era conosciuta con il nome in codice di Project Natal, e venne presentata al pubblico attraverso un lungo video che a riguardarlo oggi non sappiamo se faccia più ridere o piangere. Kinect poteva riconoscere tutti i membri della famiglia, carpire movimenti e voci da metri di distanza e senza nessun intoppo tecnico, persino scansionare oggetti in pochi secondi per poi utilizzarli nei giochi. Ora sarà anche vero che Kinect un paio di cose interessanti ce le ha anche fatte giocare, ma non è mai stato quell'oggetto che sembrava uscire da una puntata di Star Trek che hanno provato a rifilarci all'inizio.

Bioshock Infinite

I giochi in cui il tocco dell'autore è ben presente ci piacciono da impazzire ed è impossibile non nutrire grande rispetto per un designer come Ken Levine, ma per Bioshock Infinite venne assemblato un reveal trailer un tantino esagerato, in cui vengono mostrate sequenze e poteri mai apparsi nel gioco finale che infatti, dal punto di vista del gameplay, si è rivelato essere piuttosto deludente. Nel trailer incriminato è possibile vedere un uso delle rotaie sospese molto più lbeto e creativo, la possibilità di far lievitare le armi dei nemici e usarle contro di loro; c'è persino un super potere che permette a protagonista e coprotagonista di unire le forze per una pioggia elettrica in grado di spazzare via in pochi istanti un plotone avversario.

Abbiamo così tanti esempi che potremmo trasformare questo video in una serie, includendo anche il primo Watch Dogs di Ubisoft, Alien Colonial Marines di Gearbox e molti altri ancora.
Forse No Man's Sky non rappresenta l'inizio si un trend, ma la sua fine.