Resident Evil su Netflix: come immaginiamo la serie TV 23

Netflix starebbe pensando a una serie televisiva dedicata a Resident Evil: ecco cosa potremmo vedere al suo interno.

SPECIALE di Rosario Salatiello   —   27/01/2019

Per un marchio importante come Resident Evil è perfettamente normale che a ogni passo che venga compiuto si scateni un polverone. Anche quando questo passo è solo presunto, come nel caso dell'ultima notizia circolata in ordine cronologico sulla serie survival horror di Capcom: approfittando dell'attenzione richiamata dall'arrivo del remake di Resident Evil 2 (qui la nostra recensione), è stata infatti pubblicata online la voce di corridoio secondo la quale Netflix sarebbe al lavoro su una serie televisiva dedicata proprio a Resident Evil. Nonostante l'assenza di conferme ufficiali, la realizzazione del progetto sembra poter avere un fondo di verità se consideriamo l'attenzione che la piattaforma di streaming casalingo ha rivolto negli ultimi tempi nei confronti dei videogiochi, mettendo in cantiere altre opere dedicate a Castlevania, Devil May Cry e The Witcher. I dettagli forniti dalla gola profonda di turno sono stati tuttavia pochissimi, ma sono comunque bastati a scatenare su Internet la realizzazione di poster finti e ricami di vario genere sulla notizia originale, a confermare l'attenzione che i fan di Resident Evil ripongono nei confronti di un brand che a distanza di oltre venti anni dalla sua nascita non accenna a diminuire in popolarità. Dato che tra chi ama Resident Evil ci siamo anche noi di Multiplayer.it, abbiamo deciso di raccogliere l'assist fornito dalla notizia per passare questa domenica provando a fantasticare su quello che potremo vedere all'interno della serie televisiva targata Netflix, ambientata a Raccoon City o altrove.

Una buona idea?

Prima di permettere alla nostra immaginazione di fantasticare su quello che potrà essere il Resident Evil di Netflix, non vi nascondiamo di avere accolto con estremo piacere la voce di corridoio circolata qualche giorno fa. Un po' perché la decisione drastica di non guardare più The Walking Dead ha comunque lasciato un vuoto nel nostro cuore da amanti degli zombie, e un po' perché da fan di vecchia data di Resident Evil le sei pellicole girate da Paul W.S. Anderson non ci sono mai andate completamente giù. Il loro taglio action è stato infatti troppo lontano dall'idea di survival horror concepita in origine da Shinji Mikami, al punto da portare (dopo oltre un miliardo di dollari incassati) anche in ambito cinematografico a un reboot che sembra volere abbracciare anch'esso le radici di Resident Evil. Una problematica che con le dovute proporzioni ha dovuto affrontare anche la serie videoludica, tornata a un certo tipo di atmosfera con Resident Evil 7.

Se proprio quest'ultimo sembra essere il punto di partenza del reboot che Resident Evil avrà al cinema, qualche parte in comune sembra poter esserci anche con quella che sarà l'ipotetica serie TV di Netflix. Per quest'ultima, in realtà, la casa di produzione al lavoro sarebbe ancora una volta la tedesca Constantin Film, vale a dire la stessa alla quale si devono i sei film visti nelle sale. Anche se possiamo vedere qualcuno già pronto a strapparsi le vesti di dosso per questo motivo, vale la pena proseguire nella lettura delle voci di corridoio che parlano di quello che sarebbe un piano per "espandere l'universo di Resident Evil e approfondire la mitologia esistente". Un motivo per sperare dunque che l'atmosfera sia quella giusta, considerando anche quella che sarebbe da parte della produzione l'intenzione di porre alle fondamenta della sceneggiatura della serie televisiva le stesse basi della serie videoludica, partendo dagli esperimenti effettuati in segreto da parte della Umbrella Corporation per arrivare al diffondersi dell'epidemia di T-Virus e agli effetti che tutti quanti abbiamo avuto modo di conoscere giocando a Resident Evil. Difficile quindi pensare a un'ambientazione che riprenda da vicino quella dell'ultimo capitolo Resident Evil 7, che alla luce del suo finale e del contenuto aggiuntivo Nessun Eroe Capcom vuole tenere per sé per proseguire sulla stessa strada con Resident Evil 8.

The Walking Evil

Stabilito quindi che la serie televisiva di Netflix voglia puntare alle basi di Resident Evil, proviamo a immaginare come potrebbe essere nel dettaglio lo show. Perché non partire a questo scopo proprio da The Walking Dead e dal successo della sua prima stagione, nella quale Rick Grimes si risvegliava in un mondo già sconvolto dalla presenza degli zombie. Rispetto a The Walking Dead, Resident Evil potrebbe mostrarci anche gli eventi precedenti all'epidemia di T-Virus, incrociando in qualche modo i destini degli scienziati impegnati a lavorare presso la Umbrella Corporation e quelli delle persone esterne alla multinazionale specializzata in biotecnologie. L'idea di espandere l'universo esistente ci porta a pensare che la serie televisiva di Resident Evil potrebbe non contenere al suo interno i personaggi più famosi della serie, usando quindi figure diverse da Chris Redfield, Albert Wesker e compagnia per raccontare una storia parallela a quella che abbiamo conosciuto grazie ai videogiochi. Ciò non toglie che i personaggi più famosi della serie potrebbero comunque comparire in qualche episodio, dando loro un pretesto per incrociare la strada dei nuovi protagonisti facendo così la gioia dei fan.

Resident Evil su Netflix: come immaginiamo la serie TV

Già che ci troviamo a fantasticare, non dobbiamo dimenticare l'esistenza del famoso "Romero script", e cioè la versione del film di Resident Evil alla quale stava lavorando a fine anni '90 il padre dei morti viventi al cinema. Volendo immaginare proprio questo come base di partenza, i fatti si sposterebbero in Pennsylvania, ma soprattutto Chris Redfield si trasformerebbe in un contadino per metà nativo americano, diventando così una figura esterna ai team S.T.A.R.S. pur essendo fidanzato con Jill Valentine. Tra gli scienziati sopravvissuti troveremmo invece una certa Ada Wong, che George Romero aveva reimmaginato in questo modo nel suo script. Si tratta senza dubbio di una storia diversa dal canone classico di Resident Evil, ma che col nome di Romero di mezzo diventa un'inevitabile suggestione per immaginare lo show made in Netflix. Avrete intuito a questo punto che nella serie televisiva ci aspettiamo di vedere i nostri cari zombie, invece delle altre creature che abbiamo avuto modo di conoscere in Resident Evil 7, anche perché il report dei giorni scorsi parlava in modo diretto del T-Virus. Ci sentiamo quindi di scartare le ambientazioni dei capitoli successivi della serie, a partire da Resident Evil 4: è un po' un peccato in realtà, perché anche un giro nella Sierra Nevada per vedere cosa si diceva in quel di El Pueblo prima dell'arrivo di Leon Kennedy - ma soprattutto delle Plagas - non ci sarebbe dispiaciuto. In ogni caso, quello che è certo è che non manca materiale da cui attingere per realizzare una serie televisiva che mantenga inalterate le atmosfere di Resident Evil senza stravolgerne la mitologia originale. L'importante è che la volontà si confermi realmente questa, ma per saperlo non ci resta che aspettare ulteriori dettagli sulle intenzioni di Netflix per questa serie che, è bene specificarlo ancora una volta, è per ora solo oggetto di una voce di corridoio. Nel momento in cui dovesse arrivare il nome dello showrunner o di altre figure chiave per la serie di Resident Evil, potremo farci un'idea più precisa di quello che sarà possibile vedere schiacciando il bottone play.

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