The Division 2 microtransazioni e loot box, come spendere soldi reali 20

Ubisoft e Massive hanno implementato in The Division 2 alcune meccaniche per stimolare i giocatori a spendere soldi reali. Vediamo nel dettaglio come funzionano le microtransazioni e le loot box nel titolo

VIDEO di Pierpaolo Greco   —   14/03/2019

Anche se l'uscita ufficiale di The Division 2 è fissata per il 15 marzo, chi ha messo le mani sulla versione Ultimate può già giocare il titolo da qualche giorno. Anche noi abbiamo fatto lo stesso e ne abbiamo approfittato per osservare a fondo cosa hanno deciso di fare Ubisoft e Massive con le microtransazioni e le loot box, due argomenti che possono diventare oggetto di critiche spietate se non implementati con correttezza nei confronti dei giocatori. Così a occhio ci sembra che le due software house abbiano fatto bene i loro compiti. Ora vi spieghiamo nel dettaglio cosa possiamo comprare nel gioco spendendo soldi reali.

Le microtransazioni e le loot box

The Division 2 includerà una lunga sequela di elementi cosmetici che potranno essere acquistati spendendo soldi reali. Dal vestiario alle skin delle armi, passando per le emote, tutti questi elementi avranno diversi valori di rarità e ovviamente un prezzo direttamente proporzionato. Per comprarli dovremo spendere la valuta premium che potrà essere acquistata dallo store interno al gioco: per avere un riferimento, 500 monete costano 5€ con gli immancabili pacchetti che forniscono bonus crescenti all'aumentare degli euro spesi. Tutti questi oggetti hanno valore puramente estetico senza alcun tipo di ripercussione sul gameplay ed alcuni set permettono di sbloccare anche tatuaggi aggiuntivi per personalizzare il proprio avatar.

Nel gioco sono già incluse anche delle loot box, denominate casse abiti e, anche queste, esclusivamente estetiche. Al momento ne possiamo trovare di due tipologie che differiscono soltanto per la rarità dell'oggetto trovato all'interno della cassa ma Ubisoft ha già confermato che più avanti verranno rese disponibili anche delle casse a tempo legate a specifici eventi. Sembra che queste casse possano essere aperte solo utilizzando le risorse che si trovano in gioco, i frammenti di chiave, che vanno poi combinati per realizzare le chiavi specializzate necessarie ad aprire queste casse. Non è ben chiaro se successivamente queste chiavi potranno essere acquistate anche con soldi reali ma al momento non sembra possibile. Ogni loot box dà accesso a un singolo oggetto, estratto da quelli acquistabili nel negozio delle microtransazioni.

Slot aggiuntivi dell'inventario

Per finire, dedichiamo un paio di parole anche agli spazi dell'inventario. A differenza del primo The Division, che fu criticato aspramente per la scelta, Massive non metterà in vendita slot aggiuntivi per rendere più capiente il proprio inventario. I 30 slot che gli acquirenti della Ultimate Edition avranno in più rispetto ai possessori del gioco base, sono in realtà gli stessi che si possono ottenere sbloccando uno dei vantaggi più avanzati del gioco. Si tratta quindi soltanto di una scorciatoia, non di un privilegio. Il team di sviluppo ha poi sottolineato in più occasioni che se la capienza dell'inventario dovesse diventare una limitazione per i giocatori una volta raggiunto l'endgame, verranno implementate delle soluzioni che saranno gratuite.

Siete quindi d'accordo con quello che dicevamo all'inizio ovvero che Ubisoft e Massive sono state abbastanza brave a non esagerare con la monetizzazione in gioco? Oppure a vostro parere nulla dovrebbe essere acquistabile con soldi reali? Fatecelo sapere tra i commenti!