The Last of Us 2, tutto quello che c'è da sapere 31

Tutto ciò che sappiamo su The Last of Us 2, l'atteso nuovo gioco di Naughty Dog: trama, ambientazione, personaggi, gameplay, grafica e rumor.

SPECIALE di Davide Spotti —   29/07/2018

Indice

The Last of Us 2 è tra i titoli più attesi nel catalogo di PS4 ed è anche il sequel di uno dei videogiochi di maggior successo usciti nella parte conclusiva della precedente generazione. Presentata ufficialmente durante il PlayStation Experience del 2016 con un breve teaser trailer, la nuova opera di Naughty Dog è tornata alla ribalta quasi un anno più tardi in occasione della Paris Games Week dello scorso autunno, dove è stato mostrato un secondo filmato che ha introdotto una serie di personaggi inediti. The Last of Us: Parte II è stato grande protagonista anche all'E3 2018, dove finalmente ci è stata mostrata un'estesa demo interamente focalizzata sul personaggio di Ellie. Le immagini hanno colpito i fan per l'estrema qualità del comparto grafico, ma non hanno mancato di alimentare qualche polemica per l'eccessiva crudezza dei combattimenti. In questo pezzo riassumiamo tutti i dettagli emersi fino a questo momento; dallo sviluppo all'ambientazione, passando per trama, personaggi e implementazione della modalità multiplayer, i prossimi paragrafi tracceranno una panoramica completa e trasversale del nuovo progetto.

Data di uscita e piattaforme di gioco

Il gioco è un'esclusiva in sviluppo da Naughty Dog per PlayStation 4. La data di uscita di The Last of Us 2 non è stata ancora rivelata ma, in una recente intervista, il compositore Gustavo Santaolalla ha indicato che il gioco sarà disponibile nel corso del 2019, ma per il momento non ci sono state conferme ufficiali né da parte degli sviluppatori né da parte di Sony stessa. Durante l'E3 2018 il team ha specificato che la renderà di pubblico dominio solamente quando i lavori saranno prossimi alla conclusione.

Trama

Per il momento sappiamo che la trama di The Last of Us 2 si svolgerà nella città di Seattle, a cinque anni di distanza dagli eventi accaduti nella passata avventura. A Los Angeles il direttore creativo Neil Druckmann ha chiarito che Ellie sarà l'unico personaggio giocabile. Rispetto al passato, dove l'argomento portante della storia era il solido legame che si instaurava tra Joel ed Ellie, la tematica chiave del sequel sarà l'odio. Nel teaser trailer del PSX 2016 Ellie lascia intendere di avere un nuovo nemico molto pericoloso da estirpare e promette di "ucciderli tutti fino all'ultimo". La giovane protagonista sarà determinata come non mai ad eliminare questa nuova minaccia. Le ipotesi emerse dopo la pubblicazione del secondo filmato suggeriscono che possa trattarsi di un'organizzazione di cultisti - forse una frangia estrema delle Luci - che ha sviluppato convinzioni di carattere religioso legate all'apocalisse provocata dal Cordyceps.

Alla Paris Games Week 2017 Druckmann ha lasciato intendere che l'intreccio narrativo potrebbe riferirsi a epoche cronologicamente differenti, criterio peraltro già utilizzato in modo efficace in Uncharted. "Invece di fornirvi i tasselli di un puzzle riguardante il viaggio di Ellie e Joel, abbiamo voluto andare altrove e proporvi qualcosa di diverso, per vedere in che modo le persone faranno collegamenti. Chi sono questi personaggi, qual è il conflitto, dove si svolge, quando si svolge, per ora lo lasciamo dedurre ai fan". Druckmann ha chiarito inoltre che la nuova storia parlerà ancora della relazione tra Ellie e Joel e che sebbene la trama sarà complementare a quella del primo episodio, sarà anche di più ampio respiro. Le aspettative degli appassionati sono ulteriormente cresciute quando è stato annunciato che Halley Gross, una delle sceneggiatrici dell'apprezzata serie televisiva Westworld, ha partecipato alla stesura dell'intreccio narrativo della seconda parte di The Last of Us. "Dopo il suo primo giorno di lavoro, Halley è andata a casa e ha detto a suo marito 'credo di aver messo incinta qualcuno'. E capirai cosa significa in The Last of Us: Parte II", ha raccontato divertito Druckmann mentre annunciava l'inclusione della sceneggiatrice nel progetto.

Ambientazione

The Last of Us: Parte II è ambientato in un contesto post-apocalittico in cui l'umanità è stata decimata da una letale epidemia. A scatenarla l'Ophiocordyceps Unilateralis, un fungo della famiglia dei Cordyceps che si insedia nel cervello di alcune specie di insetti e si diffonde per via aerea. In seguito a una mutazione il parassita ha iniziato ad attaccare gli esseri umani devastandone l'apparato cerebrale e riducendo le persone in uno stato di demenza che li rende aggressivi e notevolmente pericolosi per chi non è stato ancora contagiato. Ellie è cresciuta, secondo il director Neil Druckmann ha trovato "una parvenza di pace e normalità" in seguito agli eventi avvenuti nel primo episodio, ma la situazione precipiterà di nuovo.

Ellie e gli altri personaggi

In The Last of Us si vestivano principalmente i panni di Joel, ma a quanto pare Ellie sarà l'unico personaggio giocabile, controllato dal giocatore nel sequel. Questo non significa tuttavia che Joel non sia presente nella nuova avventura; sebbene non sia stato inserito nella demo dell'E3 2018, Naughty Dog ha spiegato che l'uomo avrà ancora un ruolo centrale nel gioco. In occasione della Paris Games Week 2017 sono stati introdotti i seguenti personaggi:

Yara, interpretata da Victoria Grace (apparsa nella sit-com Moon Hollow).

Lev, interpretato da Ian Alexander (apparso nel film drammatico Ogni Giorno).

Emily, interpretata da Emily Shallow (The Mentalist, Supernatural).

Personaggio non ancora annunciato, interpretato da Laura Bailey (Uncharted 4, Gears of War 4).

Con il filmato dell'E3 2018 sono invece stati mostrati per la prima volta questi personaggi:

Jesse, interpretato da Stephen Chang (Vanity).

Dina, interpretata da Shannon Woodward (Westworld).

Gameplay e trailer

Naughty Dog ha dichiarato che la filosofia principale applicata al gameplay di The Last of Us 2 farà leva sulla tensione. Lo studio si è applicato per far sembrare Ellie maggiormente immersa nell'ambiente circostante, in grado di insinuarsi al di sotto e all'interno delle strutture, interagendo con lo scenario in modo molto fluido e credibile. La componente stealth sarà di nuovo un caposaldo dell'esperienza interattiva ed è stata definita "analogica", perché non si sarà mai completamente nascosti negli anfratti dello scenario. Grazie all'introduzione del salto verrà migliorata la verticalità delle mappe di gioco, ma ci saranno novità anche per quanto riguarda la struttura del crafting. In The Last of Us: Parte II sarà anche possibile ricorrere alla schivata, fondamentale per uscire vincitori dai concitati scontri a corpo. Il sistema di combattimento in generale offrirà molte più alternative, ad esempio si potranno sfruttare le superfici per infliggere danni agli avversari e più in generale Naughty Dog ha cercato di valorizzare la progressione mediante una serie di opportunità creative e situazioni emozionanti da fronteggiare.

I nemici sfrutteranno lo stesso sistema di animazioni di Ellie. Non si percepirà nessuna transizione, sembreranno più naturali e di conseguenza risulteranno più minacciosi. Sarà "davvero una nuova esperienza" perché ci saranno più opzioni a disposizione. Peraltro l'intelligenza artificiale sarà anche molto comunicativa: quando i nemici troveranno un cadavere non esiteranno a chiamare rinforzi. L'IA cercherà sempre un modo realistico per individuare il giocatore e attaccare Ellie. La storia manterrà un'impronta lineare, ma il giocatore avrà molte opzioni a disposizione e potrà agire in spazi piuttosto vasti. Druckmann ha dichiarato che Naughty Dog ha completamente rivisto l'engine, sviluppato nuove meccaniche di combattimento, creato un nuovo sistema per la gestione dello stealth e rinnovato il sistema di animazione per esprimere in modo vivido e realistico i sentimenti di disperazione di Ellie, oltre a valorizzare doti in suo possesso come l'intraprendenza e l'agilità. Ma Druckmann ha accennato anche alla presenza di personaggi non giocanti che affiancheranno la protagonista durante il suo viaggio. "È il caso di specificare che, esattamente come nel gioco precedente, anche in questo caso ci saranno alcuni personaggi non giocanti, ma non abbiamo voluto svelarli nella demo", ha commentato. Ovviamente i Clicker saranno ancora una delle principali minacce da dover gestire nel corso dell'esplorazione, ma questa volta la loro presenza è stata ampliata. Ci saranno nuove classi coerenti rispetto alla storia, spesso e volentieri costituiranno una minaccia sia per il giocatore che per le fazioni con cui ci si dovrà scontrare.

In occasione della press conference di Sony dell'E3 2018, Naughty Dog ha presentato l'attesa prima demo di The Last of Us 2 in un video introdotto da un'esibizione sul palco del compositore Gustavo Santaolalla, già autore della colonna sonora contenuta nel primo capitolo. Dopo il filmato introduttivo, che ha mostrato Ellie in una situazione più tranquilla e rilassata, la scena si è spostata nel vivo della battaglia. Braccata da uno stuolo di nemici, la ragazza ha dovuto fare del suo meglio per riuscire a sfuggire ai suoi assalitori sfruttando il più possibile l'ambiente circostante. L'abbiamo vista nascondersi tra gli arbusti, sotto le carcasse delle automobili, appiattirsi dietro ai banconi abbandonati dei negozi e dare fondo alle proprie energie e risorse per mantenersi in vita. Le immagini hanno messo in risalto sia le meccaniche di gameplay evasive che i serrati combattimenti corpo a corpo, con livelli di crudezza che si spingono evidentemente oltre rispetto alla precedente avventura. Il menù deputato alla gestione del crafting è stato completamente rivisto nell'intento di rendere più immediato creare nuovi oggetti anche nel vivo della battaglia, quando il tempo per pensare è ridotto ai minimi termini. Ovviamente le sequenze di gioco mostrate sono state contestualizzate il minimo indispensabile: abbiamo appreso che Ellie si trova ancora nella Jackson County, fa parte della comunità e dà una mano alle pattuglie che cercano di mantenere l'avamposto al sicuro dalle minacce esterne.

Nei panel che si sono susseguiti dopo la presentazione, Neil Druckmann ha parlato dei problemi tecnici che sono scaturiti per girare la discussa scena del bacio gay tra Ellie e Dina. Il director ha spiegato che la sequenza è stata complessa da girare perché le telecamere impiegate per il performance capture non prevedono che gli attori si avvicinino troppo gli uni agli altri. Le riprese iniziali sono quindi state effettuate in assenza di telecamere, in modo da ottenere il materiale indispensabile per gli animatori. In un secondo tempo sono state riposizionate e le attrici hanno dovuto piegare la testa di lato e fingere di baciarsi. Da quanto è stato spiegato, la scena è stata particolarmente complicata da renderizzare, specialmente a causa dei capelli. Dal punto di vista grafico la versione mostrata da Naughty Dog non ha mancato di sollevare un certo scetticismo tra gli appassionati e anche tra qualche addetto ai lavori. David Anfossi, game director di Shadow of the Tomb Raider, è intervenuto su Twitter scrivendo che, a suo parere, le animazioni proposte da Naughty Dog in The Last of Us Parte II sarebbero fasulle. Tesi prontamente ritrattata con un secondo post in cui lo sviluppatore si è scusato per l'accaduto. Pur avendo proposto una demo probabilmente studiata per essere il più spettacolare possibile, Naughty Dog ha già dimostrato in passato le proprie capacità in ambito tecnologico, e il nuovo The Last of Us non farà eccezione. Ecco perché la co-lead designer Emilia Schatz ha rimarcato che non verrà effettuato alcun downgrade al gioco e che "il risultato che avete visto nella demo è quello che speriamo di poter fornire ai giocatori". Il lead designer Richard Cambier ha parlato di demo "coreografata": "Avevamo una serie di nuove funzioni che volevamo essere sicuri di riuscire mostrare. Ad esempio, visto che la capacità di strisciare è un elemento del tutto inedito, volevamo essere sicuri che fosse ben visibile, e allo stesso modo volevamo che si notasse come l'intelligenza artificiale reagisce in quella situazione". Naughty Dog si è concentrata sull'elasticità della telecamera e sul modo in cui si muove per accrescere la componente cinematografica. Nel corso della dimostrazione l'azione è stata un po' rallentata in modo da permettere al pubblico di comprendere al meglio ogni fase e apprezzare le novità dell'interfaccia. Una novità interessante riguarda le conseguenze che i combattimenti avranno sulla capacità d'azione di Ellie. "Finché hai una freccia conficcata in un braccio, il personaggio barcolla un po' e fa più fatica a prendere la mira. In quel caso c'è un indicatore che ti avverte, e sai che dovrai cercare un posto riparato per rimuoverla", ha spiegato Cambier, facendo pensare che nella versione finale possano essere previste anche altre situazioni analoghe che mettano a dura prova i nervi del giocatore.

Modalità multiplayer?

L'avventura di Ellie nel difficile mondo infestato dai clicker continuerà ad essere al centro del pacchetto, ma come per il precedente capitolo Naughty Dog sta lavorando per includere in The Last of Us 2 anche il multiplayer. A confermarlo sono stati i co-director Anthony Newman e Kurt Margenau durante l'E3 2018. Insomma, la modalità Fazioni inaugurata con il primo capitolo tornerà, ma per il momento non sono stati condivisi maggiori dettagli.

Accoglienza

The Last of Us: Parte II ha conquistato il titolo di "Gioco più atteso" a gennaio 2017, poche settimane dopo l'annuncio con il teaser trailer mostrato al PlayStation Experience 2016. A novembre dello scorso anno si è aggiudicato si è guadagnato lo stesso riconoscimento anche in occasione dei Golden Joystick Awards e dei Game Awards. Lo scorso 2 luglio l'opera di Naughty Dog è stata premiata nella categoria "Premio speciale per i successi raggiunti nella grafica e nel suono" durante i Game Critics Awards.

Critica

Fin dalla presentazione del filmato mostrato alla Paris Games Week 2017, The Last of Us 2 è stato oggetto di critiche per l'utilizzo di un elevato tasso di violenza. Recentemente il direttore creativo Neil Druckmann ha commentato le opinioni espresse da una parte del pubblico dicendo che la crudezza di molte scene è stata predisposta per coinvolgere maggiormente i giocatori e spingerli a riflettere. "Con The Last of Us non usiamo la parola divertimento. Diciamo 'coinvolgente'", spiega Drukmann. "Potrebbe sembrare una distinzione minima, ma è importante per noi. Essere immedesimati nel personaggio, nelle sue relazioni e nei suoi obiettivi, significa proseguire il viaggio e magari persino commettere azioni che mettono in crisi i nostri valori morali e magari ci spingono a porci delle domande". Gli sviluppatori intendono comunicare che la violenza genera altra violenza e che le esperienze vissute da Ellie assumeranno una connotazione traumatica. "Il gioco parla soprattutto della natura ciclica della violenza. È un tema che ci interessa molto e credo sia un'ottima cosa che le persone ne discutano", ha commentato la sceneggiatrice Halley Gross.