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The Last of Us Parte 1 per PC, un mese dopo: ecco quanto è migliorato il gioco

A un mese di distanza dall'uscita, abbiamo ripreso in mano il remake del capolavoro targato Naughty Dog: scopriamo quanto è migliorato The Last of Us Parte 1 per PC.

SPECIALE di Tommaso Pugliese   —   06/05/2023
The Last of Us Parte 1 per PC, un mese dopo: ecco quanto è migliorato il gioco
The Last of Us Parte I
The Last of Us Parte I
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The Last of Us Parte 1 per PC è stato senza dubbio uno dei titoli più controversi e discussi degli ultimi anni. Al netto dell'indubbia qualità del remake realizzato da Naughty Dog, che è lo stesso che gli utenti PS5 hanno potuto apprezzare lo scorso settembre, il gioco è infatti approdato sulla piattaforma Windows in condizioni critiche.

Non è ancora perfettamente chiaro se la responsabilità appartenga a Iron Galaxy Studios o alla stessa Naughty Dog, che ci si è dedicata in prima persona pur senza vantare chissà quale esperienza al di fuori delle console PlayStation; fatto sta che leggendo le migliaia di recensioni negative apparse su Steam era chiaro come fossero tanti i problemi che accompagnavano il gioco al lancio.

Ebbene, a un mese di distanza dall'uscita abbiamo riavviato il gioco per verificare quanto è migliorato The Last of Us Parte 1 per PC grazie agli aggiornamenti messi a disposizione dal team di sviluppo, in particolare la patch 1.0.4 pubblicata alcuni giorni fa.

Le prestazioni al lancio

The Last of Us Parte 1, Joel sente tutto il dolore delle critiche alla recensione
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Come abbiamo scritto nella recensione di The Last of Us Parte 1 per PC, fin da prima del lancio c'erano tutti i presupposti per capire che qualcosa non era andato per il verso giusto, a cominciare da dei requisiti di sistema straordinariamente alti per un prodotto privo di supporto al ray tracing, a maggior ragione laddove si volesse andare a confrontare pur in maniera rozza i TFLOPS a disposizione della console Sony e quelli di un qualsiasi PC di fascia medio/alta.

Si è parlato tanto di crash e di glitch, come spesso accade in queste situazioni, ma durante i nostri test abbiamo appurato che i primi erano generalmente legati all'uso di preset e risoluzioni troppo alti rispetto all'hardware utilizzato, come testimoniava l'indicatore della memoria video occupata per ogni diversa impostazione; e che i secondi erano più rari di quanto si pensasse, visto che non ne abbiamo incontrato neppure uno nel corso della campagna.

Ad ogni modo, con un Intel Core i5 13500, 32 GB di RAM e una NVIDIA RTX 3070, abbiamo capito fin da subito che il preset Ultra andava al di là delle nostre possibilità, in particolare per via dei "soli" 8 GB di memoria equipaggiati dalla GPU, e che bisognava ricorrere al DLSS con impostazione "bilanciato" per ottenere 60 fps stabili alla risoluzione di 1440p: un compromesso pesante, indubbiamente, ma che in ogni caso consentiva di ottenere un'esperienza solida e visivamente d'impatto.

Insomma, il problema di The Last of Us Parte 1 per PC era più che altro l'ottimizzazione: nonostante le differenze fra il preset Ultra e le regolazioni utilizzate su PS5 non fossero enormi, stando ai video confronti realizzati ai tempi del lancio, la conversione richiedeva un hardware esageratamente potente per girare come si deve e tagliava letteralmente fuori dalle impostazioni più alte i possessori di schede video con meno di 12 GB di RAM.

La situazione ad oggi

The Last of Us Parte 1, le opzioni grafiche sono state arricchite e non poco con gli aggiornamenti
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Installata la patch 1.0.4 e gli ultimi driver NVIDIA, abbiamo dovuto innanzitutto effettuare da capo la tanto criticata precompilazione degli shader, che ha fatto dannare i possessori di The Last of Us Parte 1 per via di un uso intensivo del processore, alla stregua di un burning test, e per la generale lunghezza dell'operazione. Ebbene, gli sviluppatori hanno migliorato questo aspetto in maniera sostanziale, riducendone la durata di oltre la metà e distribuendo il carico di lavoro fra CPU e GPU.

Avendo nel frattempo cambiato scheda video, passando dalla già citata RTX 3070 a una RTX 4070, abbiamo voluto innanzitutto riprendere le impostazioni utilizzate un mese fa per poter effettuare un confronto diretto, dunque 1440p con preset Max e DLSS bilanciato. Il risultato? Oltre 105 fps. Ok, ma disattivando il famigerato DLSS cosa succede? Succede che il gioco si mantiene sui 70-75 fps. Siamo dunque passati da 960p effettivi a 1440p effettivi mantenendo lo stesso frame rate.

The Last of Us Parte 1, un utente viene costretto a effettuare la precompilazione degli shader
The Last of Us Parte 1, un utente viene costretto a effettuare la precompilazione degli shader

Sia chiaro: ci sono ancora dei problemi, uno in particolare lo abbiamo riscontrato passando in rassegna i vari preset e le varie risoluzioni per capire come cambiassero le cose. In pratica, come accade anche ad altri giochi, per una rappresentazione accurata delle prestazioni e per evitare bizzarri rallentamenti la cosa migliore è riavviare l'applicazione da zero a ogni modifica.

Dopo aver scoperto questo dettaglio, abbiamo provato a sfruttare la maggiore memoria della RTX 4070 e a sperimentare dunque il preset Ultra. Stavolta nessun crash o blocco, anzi: a 1440p si gioca a 66 fps tenendo anche qui il DLSS disattivato, con grande sorpresa. È effettivamente questo il target prestazionale della GPU, dunque possiamo dire che il peggio è passato e che ormai The Last of Us Parte 1 corrisponde a ciò che doveva essere al lancio sul piano dell'ottimizzazione.

Non è finita qui, però: volendo è possibile optare per la risoluzione 1800p e attivare il DLSS su qualità per ottenere anche qui 60 fotogrammi rocciosi, cercando di capire quale fra queste due opzioni ci soddisfi di più in base allo schermo che stiamo utilizzando. E se volessimo salire a 2160p? In quel caso il DLSS è d'obbligo, perché senza si viaggia sui 45 fps (preset Max) o sui 28 fps (preset Ultra). La tecnologia di upscaling di NVIDIA però non fa miracoli: i 60 fps che si raggiungono a 2160p con DLSS su bilanciato sono soggetti a qualche stutter di troppo.

Insomma, c'è voluto più o meno un mese e parecchie polemiche che sarebbe stato possibile evitare, soprattutto alla luce dei risultati raggiunti, ma Naughty Dog sembra aver finalmente raggiunto gli obiettivi che si era preposta per il suo splendido remake sulla piattaforma Windows, aumentando peraltro le opzioni grafiche disponibili per una scalabilità che a questo punto appare convincente: se avevate chiesto il rimborso per i problemi riscontrati con la versione iniziale, magari è il momento di dare a Joel ed Ellie una seconda possibilità.