xCloud: quali novità ci attendono nel 2021?

Microsoft vuole raggiungere nuovi abbonati al Game Pass tramite il servizio di cloud gaming incluso nell'abbonamento Ultimate. L'obiettivo è quello di ottimizzare il servizio e portarlo su nuove piattaforme: vediamo le prospettive di xCloud nel 2021

SPECIALE di Peter Vogric   —   22/03/2021
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I servizi di cloud gaming stanno continuando ad evolversi. Molte aziende di spessore credono in questa nuova tecnologia con la quale raggiungere milioni di nuovi potenziali clienti. I vantaggi promessi dal cloud gaming sono molteplici: immediatezza, accessibilità e soprattutto facilità d'utilizzo. Basta infatti possedere uno smartphone o tablet per accedere in qualsiasi momento e luogo ad una vasta libreria di titoli, che in passato avrebbero necessitato di un'apposita macchina da gioco. La qualità garantita da tali servizi è quantomeno pari a quella disponibile sulle classiche console come Playstation 5 e Xbox Series X. Ci sono però ancora dei margini di miglioramento ed oggi vogliamo parlarvi nello specifico di xCloud, il servizio di Microsoft incluso nell'abbonamento Game Pass Ultimate. Tramite esso possiamo accedere a tutto il catalogo dei videogiochi presenti sul Game Pass (una sorta di Netflix dei videogiochi), direttamente dal nostro smartphone o tablet Android. Presto l'azienda di Redmond dovrebbe annunciare succose novità per il loro servizio di cloud gaming, noi quindi vogliamo provare ad anticipare quali novità ci attendono e come può essere migliorato xCloud per gli abbonati al Game Pass Ultimate nel 2021.

Versione gratuita

Controller Xbox associato ad uno smartphone Android
Controller Xbox associato ad uno smartphone Android

Uno degli obbiettivi del cloud gaming è quello di raggiungere numerosi nuovi clienti, grazie alla sua estrema accessibilità e facilità d'uso. Per questo motivo riteniamo che possa essere gradita la presenza di una modalità di fruizione completamente gratuita. Attualmente se si vuole solamente provare il servizio xCloud, bisogna necessariamente abbonarsi al Game Pass Ultimate. Il periodo iniziale costa solamente 1€, quindi non si tratta di una grossa spesa per poter provare il servizio.

Nonostante il prezzo veramente irrisorio, dobbiamo comunque inserire i dettagli della nostra carta di credito ed in futuro ricordarci di disattivare il rinnovo dell'abbonamento qualora non ci soddisfacesse. Si tratta di un'operazione che molti nuovi clienti potrebbero non voler fare, soprattutto il pubblico più scettico e meno propenso a diffondere i propri dati per la sottoscrizione di nuovi abbonamenti. Nella testa dei consumatori potrebbero sorgere delle domande lecite come: "Potrò disattivare il rinnovo automatico già dopo il primo mese?" oppure "Non è che dopo mi tocca pagare altri tre mesi a prezzo pieno?". Nonostante il sito Microsoft sia piuttosto chiaro su questi aspetti, fornendo tutte le delucidazioni necessarie al cliente, molti scettici potrebbero rimanere ancora "spaventati" dal dover sottoscrivere ad un abbonamento a pagamento.

Offrendo invece una prova completamente gratuita, magari anche solo di due settimane, molti potrebbero semplicemente registrarsi al servizio e provarlo dal proprio smartphone o tablet Android. Successivamente l'utente rimarrebbe comunque nei database Microsoft e l'azienda potrebbe quindi continuare il loro marketing, sollecitandolo ad iscriversi al Game Pass Ultimate tramite mail promozionali e simili.

Arrivo su altre piattaforme

Utilizzo del Game Pass Ultimate su numerosi dispositivi
Utilizzo del Game Pass Ultimate su numerosi dispositivi

In precedenza abbiamo volutamente specificato che il servizio è disponibile esclusivamente sugli smartphone e tablet Android. Rimanendo nell'ottica di voler raggiungere un pubblico maggiore al quale offrire il catalogo del Game Pass Ultimate, Microsoft dovrebbe quindi diffondere il servizio su altre piattaforme. Tra quelle più richieste ci sono indubbiamente i dispositivi Apple, in particolare l'iPhone e l'iPad. Da questo punto di vista ci sono stati dei problemi legati alle normative dell'App Store, che sono già stati "raggirati" da Google con il servizio di cloud gaming Stadia. Microsoft ha quindi deciso di intraprendere la strada segnata dal noto motore di ricerca per portare xCloud anche sui dispositivi Apple mediante l'utilizzo della web app dedicata.

Il capo della divisione Xbox - Phil Spencer ha promesso l'arrivo del Game Pass Ultimate anche su altre piattaforme già nel corso del 2021. In particolare si è parlato dell'approdo su PC e Smart TV, due categorie di dispositivi veramente molto diffuse e con un pubblico potenziale indubbiamente enorme. Per quanto riguarda il mercato PC, il servizio permetterebbe a tutti coloro che non possiedono un vero e proprio computer da gaming di poter giocare l'intero catalogo offerto dal Game Pass, senza dover investire nei costosi componenti hardware come le attualmente introvabili schede video. Tutti i possessori delle Smart TV invece potranno semplicemente scaricare l'applicazione Xbox dallo store ufficiale del dispositivo per poter accedere alla medesima libreria menzionata in precedenza. Ognuno quindi potrà avere una vera e propria console in salotto, alla pari con Xbox Series X, senza dover necessariamente investire del denaro nella macchina da gioco. Tutto quello che servirà è una buona connessione ad internet ed un controller acquistabile separatamente a poche decine di euro.

Risoluzione, latenza e tempi d'attesa

Una parte dei server xCloud realizzato con Xbox One S
Una parte dei server xCloud realizzato con Xbox One S

Passiamo infine agli aspetti più tecnici legati al servizio di cloud gaming offerto da Microsoft. Al suo annuncio l'azienda di Redmond aveva specificato come i server usati per gestire il servizio fossero stati realizzati direttamente con l'hardware delle Xbox One S. Questa soluzione ha permesso a centinaia di videogiochi di essere completamente compatibili con la piattaforma di streaming, senza l'intervento degli sviluppatori. Essendo infatti tali giochi perfettamente funzionanti sulle console Xbox One S, lo sono anche nei server Microsoft realizzati con lo stesso hardware. Sappiamo però che la base utilizzata non è poi così potente e anche se i server possono godere della scalabilità in termini di potenza, non riusciranno a superare alcuni così detti colli di bottiglia legati all'hardware utilizzato.

Questa mancata potenza di calcolo si è vista già nelle prime versioni beta di xCloud ed è rimasta tale anche nella sua versione finale attualmente disponibile. Il servizio sugli smartphone e tablet Android offre una risoluzione di 720p e 60 fotogrammi al secondo, che per i dispositivi mobili non è poi così male. Nel 2021 ed generalmente in futuro ci aspettiamo che questa risoluzione e frame-rate vengano migliorati, utilizzando un hardware alla base più potente. Sarebbe infatti piuttosto controproducente offrire un servizio per le Smart TV 4K (o addirittura 8K) con una risoluzione base di 720p. Allo stesso modo i monitor PC più diffusi sono ancora quelli Full HD, quindi si dovrebbe puntare quantomeno a raggiungere questa risoluzione al più presto possibile. Microsoft per soddisfare queste esigenze ha già un piano in mente: utilizzare l'hardware di Xbox Series X nei loro server dedicati a xCloud. In questo modo andrebbe a mantenere i vantaggi sulla compatibilità del software, aumentando notevolmente la potenza di calcolo offerta. Questo dovrebbe avvenire già nel corso del 2021, probabilmente proprio per portare il servizio sulle piattaforme precedentemente menzionate. Purtroppo l'attuale indisponibilità dell'hardware potrebbe aver ritardato leggermente le tempistiche inizialmente previste da Microsoft, ma confidiamo che nei prossimi mesi possano risolvere questa particolare situazione.

Caricamento di xCloud per il lancio di un videogioco
Caricamento di xCloud per il lancio di un videogioco

Volendo parlare ancora delle possibili ottimizzazioni per il servizio, possiamo citare la latenza, uno degli elementi chiave per il successo del cloud gaming. Avere un tempo di risposta basso che ci permette di interagire con il videogioco senza particolari ritardi è fondamentale per l'esperienza di gioco. Attualmente il servizio gode già di buoni tempi di risposta, ma potrebbero essere migliorati in futuro. Parlando invece dei tempi d'attesa per accedere al servizio, anche in questo caso Microsoft potrebbe ottimizzarli ancora di più. L'accesso ad un videogioco richiede un tempo d'attesa che non è assolutamente paragonabile al download dell'intero gioco ed il successivo avvio. Non è però nemmeno simile al tanto proclamato "click and play", quindi anche in questo caso c'è del margine di miglioramento.

Microsoft dovrebbe tenere un evento già alla fine di questo mese per presentare le novità dedicate al servizio xCloud. L'arrivo sulle piattaforme Apple è dato praticamente per scontato e forse ci saranno delle novità anche per quanto riguarda l'approdo su PC e Smart TV. Per quest'ultime però il servizio necessita di una maggiore potenza di calcolo, cosa che potrebbe ancora non essere disponibile nei server Microsoft. Probabilmente l'azienda vorrà darci solamente un assaggio di quello che arriverà entro la fine dell'anno, rilasciando invece come novità principale la web app per iOS e iPadOS.