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Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties: abbiamo provato tutte le nuove modalità

Abbiamo provato tutte le nuove modalità aggiunte nel remake del terzo capitolo di Yakuza, che oltre a tanti contenuti inediti aggiunge anche una sorta di gioco a parte chiamato Dark Ties.

PROVATO di Silvio Mazzitelli   —   16/01/2026
Yakuza 3 Kiwami
Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties
Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties
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Senza alcun dubbio, il Ryu Ga Gotoku Studio è uno dei team interni più prolifici di Sega e, possiamo anche dire, dell'intera industria videoludica. Non trascorre infatti un anno senza che esca un gioco della loro storica saga, Yakuza, ormai rinominata anche in Occidente in Like a Dragon, come da corretta traduzione del titolo giapponese, almeno per quanto riguarda gli ultimi capitoli. Spesso riescono persino a far uscire anche due o tre titoli l'anno, se consideriamo anche remastered e remake rifatti da zero, senza contare che ormai il team si sta occupando anche di altre IP di Sega come Super Monkey Ball e Virtua Fighter - proprio loro stanno sviluppando un nuovo capitolo inedito di questo storico picchiaduro in 3D.

Dopo il folle spin-off a tema piratesco Like a Dragon: Pirate Yakuza in Hawaii con protagonista il grande Goro Majima, nel 2026 il Ryu Ga Gotoku Studio ritorna con un nuovo remake di un grande classico del passato, Yakuza 3. Uscito nel 2009 in esclusiva PS3 e arrivato l'anno successivo anche in Occidente, questo terzo capitolo ha finalmente subito il trattamento "Kiwami" che, per il momento, era stato riservato solo ai primi due storici Yakuza. Ma non finisce qui, perché, oltre al rifacimento totale del comparto tecnico con il Dragon Engine proprietario del team, sono stati aggiunti tanti nuovi contenuti, tra cui anche un gioco a parte chiamato Dark Ties, in cui si prende il controllo dell'antagonista principale del gioco Yoshitaka Mine.

Il titolo uscirà il prossimo 12 febbraio per PlayStation 5, Xbox Series S/X, Nintendo Switch 2 e PC, ma nel frattempo abbiamo avuto la possibilità di volare a Londra per provarlo per circa tre ore, con un focus soprattutto su tutte le novità presenti in questo nuovo Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties.

Kazuma Kiryu: lo yakuza casalingo

La prima delle novità che abbiamo potuto provare è Life at Morning Glory, l'orfanotrofio fondato da Kazuma Kiryu a Okinawa dopo il suo allontanamento dal mondo della Yakuza, avvenuto nell'epico finale del secondo capitolo. Yakuza Kiwami 3 dedica molto più spazio a questa fase della nuova vita di Kiryu rispetto all'originale, approfondendo in modo significativo il legame con i bambini di cui si prende cura.

Ognuno degli otto bambini presenti potrà essere aiutato dal nostro protagonista in alcune faccende quotidiane, cosa che si tradurrà in sostanza nell'affrontare diversi minigiochi, alcuni anche piuttosto impegnativi. Nella nostra prova ne abbiamo visti alcuni, come quando abbiamo aiutato una bambina a fare i compiti di scienze, per cui dovevamo semplicemente selezionare la risposta giusta a una serie di domande non così semplici come si potrebbe pensare per dei compiti di una bambina delle elementari. Siamo poi passati al cucito, con Kiryu che dovrà riparare lo zaino di un altro bambino.

Questo minigioco era il più ostico, in quanto bisognava seguire lo schema della cucitura stando attenti a non deviare troppo, accelerando o rallentando la velocità della macchina da cucire, dovendo però finire tutto entro un tempo limite: abbiamo miseramente fallito questa prova, ricevendo anche i commenti consolatori e un po' ironici della piccola Haruka, che supervisionerà il nostro lavoro.

Kiryu si è trasferito a Okinawa dopo la fine del secondo capitolo aprendo un orfanotrofio per allontanarsi completamente dalla vita dello yakuza
Kiryu si è trasferito a Okinawa dopo la fine del secondo capitolo aprendo un orfanotrofio per allontanarsi completamente dalla vita dello yakuza

Infine, l'ultimo minigioco riguardava la cucina: si iniziava raccogliendo le verdure fresche dall'orto interno dell'orfanotrofio (che sarà possibile poi espandere e migliorare per ottenere più verdure), e poi dedicandosi alla preparazione del curry, divisa in diverse fasi. Abbiamo dovuto superare dei QTE per tagliare le verdure e poi utilizzare le leve analogiche per mescolare bene gli ingredienti come in una versione Yakuza di Cooking Mama, ma alla fine i bambini erano tutti soddisfatti del nostro piatto.

Questo è solo l'inizio di quella che sembra una modalità piuttosto articolata, nella quale ci aspettiamo l'introduzione di altri minigiochi e, probabilmente, anche di missioni secondarie dedicate ad approfondire il rapporto tra Kazuma e i vari bambini dell'orfanotrofio. Il primo impatto è stato positivo e risulta coerente con il tono di questo capitolo; resta da capire se, nel gioco completo, la modalità riuscirà a mantenere il giusto ritmo senza diventare eccessivamente lunga o ripetitiva.

La banda di motociclisti numero uno in Giappone

L'altra grossa modalità aggiunta in questo Yakuza Kiwami 3 è chiamata Bad Boy Dragon, in cui Kiryu si ritroverà a gestire una vera e propria banda di motociclisti, o Bōsōzoku, per dirla alla giapponese. Specialmente negli anni '80, il Giappone era pieno di bande di giovani ribelli che sfrecciavano per le strade cittadine in sella alle loro moto truccate e, se masticate un po' di manga giapponesi, li avrete sicuramente visti protagonisti in serie come Crows o Shonan Junai Gumi (il prequel di GTO) o anche il più recente Tokyo Revengers. Questa modalità si ispira proprio a questo fenomeno tutto giapponese che esiste ancora oggi, seppur in forma ridotta.

Non è in realtà la prima volta che in un gioco della saga compare una modalità ispirata ai Bōsōzoku: in Lost Judgment, lo spin-off con protagonista il detective Takayuki Yagami, era possibile diventare il boss di una banda e sfidare in corse spericolate altre gang rivali con un divertente minigioco di stampo arcade. Quella presente in Yakuza Kiwami 3 è una versione ancora più complessa e maggiormente legata alle risse.

Tutto inizia quando Kiryu salva la giovane Tsubasa, leader della banda di motociclisti chiamata Haisai Girls, intervenendo mentre lei e le sue due compagne vengono aggredite dai membri della Tokyo Night Terrors, la banda di motociclisti più potente del Giappone e che ora vuole conquistare anche Okinawa. Dopo aver malmenato i malcapitati delinquenti, Kiryu si ritroverà suo malgrado coinvolto in questa faida tra bande rivali e dovrà riuscire ad espandere e rendere autonome le Haisai Girls in modo che possano cavarsela anche senza il suo aiuto.

In questa modalità potremo quindi reclutare nuovi membri durante le altre attività del gioco (ci è capitato ad esempio di reclutare una ragazza dopo aver completato una missione secondaria). Potremo poi dividere le nuove reclute in diverse squadre completamente personalizzabili in vari aspetti. Nella nostra prova avevamo già svariati membri reclutati ed era per noi possibile accedere liberamente alle due sfide principali di questa modalità: Turf War e Total Annihilation.

In Bad Boy Dragon potremo creare e gestire una banda di motociclisti per sfidare le altre e diventare i numeri uno del Giappone
In Bad Boy Dragon potremo creare e gestire una banda di motociclisti per sfidare le altre e diventare i numeri uno del Giappone

La prima è una sorta di conquista che ricorda molto i Dynasty Warriors: insieme a due delle nostre squadre dovremo conquistare diverse basi nemiche spostandoci da un punto all'altro della mappa con la nostra moto (con cui potremo anche investire i nemici); una volta conquistate tutte le basi sarà possibile accedere alla sfida finale contro il capo della banda rivale, potendone poi conquistare il territorio una volta sconfitto.

La seconda è invece una vera e propria sfida di massa tra due bande, in cui noi potremo contare su un massimo di 20 alleati contro altrettanti nemici. Dopo aver eliminato i primi avversari, inizieranno ad arrivare i pezzi grossi della banda rivale, fino a far uscire allo scoperto il capo, solitamente una sorta di boss più agguerrito degli altri.

Ovviamente non poteva mancare anche la follia tipica degli Yakuza, che in questa modalità si manifesta con la possibilità di reclutare dei membri assurdi: uno dei nostri team era composto da una massaia di Okinawa, un tizio con una testa di pollo, un altro con una testa da montone e infine una sorta di robot. Non è finita qui, perché sarà possibile anche chiamare in campo delle specie di evocazioni, una più assurda dell'altra. Noi abbiamo potuto far entrare in campo una banda di polli, capeggiata da un gallo con gli occhiali da sole che ha travolto tutti i nemici, ma è possibile evocare anche dei bazooka da far utilizzare ai membri del proprio team o una macchina in fiamme che deraperà contro i nemici.

In questa modalità sarà possibile affrontare dei veri scontri di massa tra bande rivali
In questa modalità sarà possibile affrontare dei veri scontri di massa tra bande rivali

Bad Boy Dragon è sicuramente l'aggiunta più divertente tra le nuove modalità di Yakuza Kiwami 3: ci è parso molto curato e profondo e con quella tipica follia giapponese che ci ha sempre fatto morire dal ridere nei vecchi capitoli della saga. Gli scontri di massa poi rappresentano un'alternativa più caotica e divertente rispetto a quelli classici. In generale questa modalità ci ha fatto davvero venire voglia di creare la banda di motociclisti più forte del Giappone e non vediamo l'ora di vedere quanto sarà approfondita nel gioco finale.

Lo stile di Okinawa

Abbiamo avuto anche la possibilità di girare liberamente per un po' di tempo con Kiryu nella mappa di Okinawa, dove ci siamo ritrovati ad affrontare qualche missione secondaria e diversi minigiochi. In questa fase abbiamo ritrovato il classico Yakuza, con tutte le sue tipiche attività collaterali. Ci siamo ritrovati subito al karaoke a cantare Baka Mitai, per poi andare in uno degli arcade della città a giocare agli Ufo Catcher o a uno dei nuovi titoli arcade della storia di Sega inseriti. Tra l'altro, nella parte Dark Ties (ci arriviamo presto) è anche presente un emulatore dello storico Game Gear, con diversi grandi classici come Columns, Puyo Puyo e Sonic & Tails, per citarne alcuni.

Non mancheranno poi il Mahjong, il golf, le freccette, il biliardo e i tanti ristoranti pieni di ottimo cibo giapponese. In sostanza, in questo Yakuza non cambia mai ed è sicuramente un aspetto sempre gradito dai fan della saga.

Oltre alla classica Kamurocho, Yakuza 3 ci permette di visitare anche Okinawa
Oltre alla classica Kamurocho, Yakuza 3 ci permette di visitare anche Okinawa

Quello che abbiamo potuto provare più a fondo è il sistema di combattimento che, pur restando fedele all'impostazione action dei capitoli precedenti, introduce alcune interessanti novità. La principale è l'aggiunta di un nuovo stile per Kazuma Kiryu che si affianca al suo classico set di mosse: il Ryukyu Style. Il nome richiama l'antico Regno delle Ryukyu, sorto secoli fa nell'arcipelago di cui Okinawa è l'isola principale, nonché luogo di nascita del karate.

In questo stile Kiryu impugna fino a otto armi diverse, alternandole dinamicamente durante le combo: tenendo premuto un pulsante d'attacco è possibile cambiare arma al volo, dando vita a combinazioni particolarmente efficaci. Tra queste figurano nunchaku, falci e persino una lunga arma simile a un remo.

Questo stile cambia molto il modo di combattere del leggendario drago di Dojima e risulta anche molto versatile, dato che alcune armi sono perfette contro gruppi di nemici, mentre altre sono più orientate all'uno contro uno.

Kiryu ha un nuovo stile di combattimento chiamato Ryukyu Style che gli permette di utilizzare fino a 8 armi basate sulle tradizioni dell'antico regno di Ryukyu
Kiryu ha un nuovo stile di combattimento chiamato Ryukyu Style che gli permette di utilizzare fino a 8 armi basate sulle tradizioni dell'antico regno di Ryukyu

In sostanza, però, il sistema di combattimento di Yakuza Kiwami 3 ha gli stessi punti forti e punti deboli dei capitoli passati della saga, tra colpi e loro feedback non sempre precisissimi e una telecamera che non sempre riesce a seguire l'azione in modo soddisfacente.

Il gioco poi gira con il Dragon Engine, il classico motore di gioco del Ryu Ga Gotoku Studio, che fa sempre il suo dovere nel rappresentare il Giappone moderno. I personaggi sono ben animati e molto dettagliati, soprattutto nelle scene animate, anche se in combattimento le animazioni iniziano a far sentire il peso degli anni.

Dark Ties: nei panni dell’antagonista

Arriviamo infine a Dark Ties, che è praticamente un gioco a sé stante incluso nel pacchetto di Yakuza Kiwami 3. Infatti questo dovrà essere avviato in una sezione a parte del menu e avrà una sua progressione unica e separata dal gioco principale. In questo racconto vestiremo i panni di Yoshitaka Mine, l'antagonista principale del terzo capitolo, e Dark Ties approfondirà il suo personaggio in una storia che fa da prequel agli avvenimenti che poi vivremo con Kazuma.

Dark Ties è in pratica un gioco a sé stante che seguirà la storia di Yoshitaka Mine, l'antagonista di questo terzo capitolo
Dark Ties è in pratica un gioco a sé stante che seguirà la storia di Yoshitaka Mine, l'antagonista di questo terzo capitolo

Yakuza 3, nella saga divisa in sei capitoli con protagonista Kazuma Kiryu, è probabilmente quello meno riuscito nel complesso, specialmente a livello di narrativa, essendo arrivato dopo due capitoli davvero epici che sembrava avessero davvero raccontato tutto del Drago di Dojima. Non a caso, infatti, i due capitoli successivi ampliarono la rosa dei protagonisti giocabili per rendere più varia e stimolante la narrativa. Uno dei motivi per cui il terzo non rimase così impresso nella mente dei fan era proprio legato a Mine, che non è mai stato un antagonista memorabile come quelli degli altri capitoli. Con Dark Ties il Ryu Ga Gotoku Studio sembra che stia provando ad approfondirlo maggiormente così da rendere il racconto del gioco principale più interessante per i giocatori.

È ancora presto per dire se questa tattica avrà funzionato, dato che durante la nostra prova non abbiamo potuto affrontare i contenuti legati alla trama principale di Dark Ties. Abbiamo invece potuto giocare alle due modalità extra principali di questa sorta di appendice di Yakuza Kiwami 3.

Lo stile di combattimento di Mine è simile alla boxe, anche se non disdegna calci e prese
Lo stile di combattimento di Mine è simile alla boxe, anche se non disdegna calci e prese

La prima si chiama Kanda Damage Control e qui dovremo cercare di rendere quantomeno accettabile la reputazione di Tsuyoshi Kanda, il poco sveglio boss della famiglia Nishikiyama. Mine dovrà dunque risolvere diversi problemi in città, ad esempio picchiando soggetti che creano problemi o consegnando gli oggetti richiesti da vari personaggi.

Le missioni principali di questa modalità, chiamate Good Deeds, sono invece molto più articolate e coinvolgono anche altri membri della famiglia di Kanda. Completandole, missione dopo missione, aumenterà l'indice di gradimento di Kanda a Kamurocho e, a ogni nuovo livello raggiunto, Mine otterrà denaro e ulteriori ricompense.

Una di queste missioni ci porterà poi a scoprire la seconda modalità extra principale di Dark Ties, chiamata Hell's Arena. Mine si ritroverà in una sorta di arena clandestina che è chiaramente ispirata dalla serie televisiva Squid Game, a cominciare dagli uomini con le maschere che gestiscono il luogo per poi passare ai ricchi facoltosi, sempre mascherati, che scommettono sulle morti dei poveracci ingaggiati per intrattenerli. Questa modalità è divisa in due diversi percorsi: la classica arena in cui Mine dovrà affrontare vari livelli di difficoltà, ognuno caratterizzato da tre scontri con avversari sempre diversi, e la più articolata Survival Hell.

Mine potrà attivare il potenziamento Dark Awakening che rende ogni sua mossa più potente e brutale
Mine potrà attivare il potenziamento Dark Awakening che rende ogni sua mossa più potente e brutale

Quest'ultima ci vedrà affrontare diversi percorsi pieni di nemici e insidie, dove però sarà possibile ottenere, sia esplorando che dai gruppi di nemici sconfitti, tesori che potenzieranno le statistiche di Mine. Ottenere questi potenziamenti sarà fondamentale per riuscire ad eliminare i boss di fine percorso; se invece si verrà sconfitti si perderanno tutto il denaro e i potenziamenti guadagnati.

Le meccaniche presenti in Survival Hell ricordano vagamente i roguelike, ma quanto provato da noi non ci ha mai messo in difficoltà, probabilmente anche perché nel nostro salvataggio erano sbloccati diversi potenziamenti molto forti. Sarà infatti possibile portare con sé diverse armi attivabili con le croci direzionali, tra lanciafiamme, spade e cure, e soprattutto fino a quattro mercenari che ci aiuteranno in combattimento. Anche in questo caso, tra i mercenari ci saranno personaggi assurdi, come un lottatore di sumo, un ninja e un'assassina dotata di letali tacchi a spillo. Ci saranno poi anche dei libri che sbloccheranno dei potenziamenti permanenti, come ad esempio gli slot per i mercenari che è possibile portare con sé.

Kamurocho ha sempre il suo fascino, in ogni versione di Yakuza
Kamurocho ha sempre il suo fascino, in ogni versione di Yakuza

Ovviamente nel gioco normale bisognerà sbloccare tutti questi potenziamenti con i soldi guadagnati dai vari percorsi, che saranno di difficoltà crescente. Da quanto visto, la Hell's Arena sembra la modalità più interessante e ricca di Dark Ties e sembra che da sola potrà garantire parecchie ore di gioco per completarla al 100%.

Infine, vale la pena spendere due parole sullo stile di combattimento di Mine. L'antagonista del terzo capitolo utilizza uno stile che richiama la boxe, fatto di schivate rapide e contrattacchi potenti e immediati, senza rinunciare all'uso di calci e prese. Mine dispone inoltre di un potenziamento chiamato Dark Awakening, che per un periodo limitato gli consente di combattere in modo ancora più brutale ed efficace, dando libero sfogo alla sua violenza repressa. Un'aggiunta riuscita, che rende l'esperienza in battaglia sensibilmente diversa rispetto a quella di Kiryu.

Le tante novità nel gameplay e nelle modalità di Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties danno un sapore diverso a uno dei capitoli meno riusciti della saga. I tanti minigiochi aggiunti all'orfanotrofio gestito da Kiryu sono una gradita e divertente aggiunta per staccare dalla storia principale, mentre la nuova modalità Bad Boy Dragon, in cui sarà possibile creare la propria banda di motociclisti, ci ha divertito molto per la sua profondità e per la follia tipica della saga. Dark Ties è in pratica un gioco a parte con la sua storia, che mette al centro l'antagonista Yoshitaka Mine, e i suoi extra, tra cui l'Hell's Arena, che va oltre i semplici combattimenti nell'arena aggiungendo dei percorsi con delle meccaniche prese dai roguelike. Le aggiunte sono tante e tutte interessanti, ma bisognerà vedere quanto peseranno nel rifacimento di uno dei capitoli meno forti dal punto di vista narrativo della saga dedicata a Kazuma Kiryu.

CERTEZZE

  • Tante novità che migliorano l'esperienza originale
  • La modalità dedicata alla gestione della banda di motociclisti è divertente
  • Dark Ties sembra praticamente un gioco a sé stante

DUBBI

  • Basteranno queste novità a migliorare uno dei capitoli meno riusciti della saga?
  • Il combat system si porta dietro alcuni dei vecchi difetti del passato