A cosa si ispira Castlevania: Belmont's Curse? L'art director Dyn Mordache e il level designer Sandro Bordier, accompagnati dal producer giapponese Tsutomu Taniguchi, hanno parlato di questi e altri aspetti del progetto nel corso di un'intervista.
In primo luogo l'ambientazione: la scelta è ricaduta su Parigi (anche se inizialmente si era pensato a Venezia) per via dell'architettura gotica della capitale francese e il suo forte legame con un immaginario oscuro e suggestivo, perfettamente in linea con l'universo di Castlevania.
Elementi iconici come la Cattedrale di Notre-Dame contribuiscono a creare un contrasto visivo e narrativo con il castello di Dracula, ma una grande attenzione è stata dedicata anche al level design, nel tentativo di ricreare una città viva e stratificata, dotata di ambienti esplorabili sia in verticale che in orizzontale.
Durante lo sviluppo di Castlevania: Belmont's Curse, Evil Empire è stata supportata attivamente da Motion Twin, che ha fornito assistenza e guida nelle fasi decisionali più delicate, contribuendo a mantenere coerenza fra gameplay, direzione artistica e struttura generale.
I punti di riferimento
Mostrato con un nuovo trailer del gameplay durante la Triple-i Initiative, Castlevania: Belmont's Curse è stato fortemente influenzato da diversi capitoli storici della saga Konami, fra cui Castlevania 3: Dracula's Curse e Castlevania: Curse of Darkness per la componente narrativa.
Non solo: gli sviluppatori si sono ispirati a Super Castlevania 4 per quanto concerne il sistema di combattimento con la frusta e naturalmente a Castlevania: Symphony of the Night, che ha influeenzato la struttura complessiva dell'esperienza.